18 Marzo 2010 01:42

Abbiamo 47 visitatori online

Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
ultimo aggiornamento: meno di un minuto fa

INTERVISTA A STEFANO RUSSO E FABIO DE CARO, REGISTA E ATTORE DE “IL SOFFIO DELLA TERRA”

111AAANUOVOCLANDESTINO/ITALIA/ATTORI_ATTRICI/fabio_de_caro.jpg
20 mar. - INTERVISTA di Giovanni Zambito. Siamo alla fine degli anni '90: Nicola è inchiodato al letto da alcuni anni perché una malattia degenerativa ne ha minato le capacità motorie e respiratorie. La realtà ospedaliera in cui egli vive, seppur estremamente limitante, è ricca di relazioni ma a lui a un certo punto non basta più.
L'arrivo di un nuovo sistema di ventilazione portatile gli offre la possibilità di lasciare il suo letto d'ospedale. Il suo sogno, forse l'ultimo, è tornare a vedere il mare e l'unico che può aiutarlo è Daniele, il dottore (l'attore Enrico Ianniello), che accetta pur sapendo di mettere a rischio la sua carriera.
È la trama del cortometraggio “Il soffio della terra” di Stefano Russo (scritto con Luigi Barbieri), interpretato da Fabio De Caro (nella foto), entrambi intervistati da ClandestinoWeb.
Sabato 28 marzo, dalle ore 18,00, sarà proiettato presso il Caffè Letterario di Roma: il cortometraggio, che parteciperà ai più importanti Festival internazionali, affronta un tema, quello dell’eutanasia, che negli ultimi mesi ha suscitato non poche polemiche. L'intento è porre l’attenzione su un tema di scottante attualità senza esprimere giudizi o sentenze definitive, ma raccontando una storia tra le tante che, in silenzio, si consumano ogni giorno nel nostro Paese.
Sig. Russo, anche se se il suo dichiarato intento è quello di non fornire un giudizio, comunque alla fine il protagonista fa una scelta chiara. Non è una presa di posizione?
S. Russo: “Come sceneggiatore sento l'obbligo di raccontare sempre e comunque storie avvincenti, anche quando le tematiche affrontate sono così delicate: è questa, prima ancora della mia opinione, la base sulla quale costruisco le mie sceneggiature. È evidente che essendo un essere pensante mi sia fatto anch'io un'opinione sull'argomento, ma non è importante quanto lo è, per me, la coerenza narrativa e la costruzione di personaggi "veri".
Anche se dura 15' non c'era il rischio nel dirigere e nell'interpretare le scene di varcare il limite del patetico? pensavate spesso a tale probabilità e come vi siete regolati affinché non accadesse?
S. Russo: “L'approccio registico al racconto è stato improntato, sia per quanto riguarda la scelta delle inquadrature che per il tipo di recitazione, ad uno stile il più possibile lontano dal melodrammatico. Ho scelto, in sceneggiatura, di disegnare il personaggio di Nicola  con caratteri di ironia, esplicitati anche nelle sue battute. La macchina da presa che per tutto il film è "addosso" agli attori come per carpirne le più recondite emozioni, nel momento del finale vive un distacco che non costringe il pubblico alla commozione, bensì lo induce a riflettere sulle realtà vissute dai protagonisti”.
F. De Caro: “Credo che la sceneggiatura abbia evitato di mostrare personaggi patetici e anche durante la recitazione per le scene più toccanti si sono spesso appositamente evitati primissimi piani con la camera”.
Sig. De Caro, come si è preparato a impersonare Nicola?
F. De Caro: “Per prepararmi alla recitazione il regista alcuni mesi prima mi ha affidato vari compiti: ho letto alcuni libri sull'argomento, ho visto molte interviste a persone colpite da questa tipologia di malattia degenerativa e ho avuto molti colloqui con medici specialisti. Aggiungo che mi è stato anche chiesto di ingrassare di qualche chilo”.
Partecipare a festival internazionali potrebbe rappresentare uno stimolo in più perché i produttori italiani siano coraggiosi anche nel trattare argomenti così forti?
S. Russo: “In Italia non esiste una distribuzione per i cortometraggi, per cui la strada dei festival è l'unica che si può percorrere alla ricerca di riscontri per il proprio lavoro. Spero che "Il soffio della terra" possa valere come piccolo contributo al dibattito in corso in questo momento nel nostro Paese. Il nostro auspicio è quello di trattare il tema dell'eutanasia con un lungometraggio che prenda spunto dal corto e poi prosegua nel raccontare le conseguenze delle scelte dei protagonisti”.
Sig. De Caro, come giudica Nicola?
F. De Caro: “Nicola è una persona forte e determinata che userà e sfrutterà la sua ottima capacità di interagire con le persone per arrivare al suo scopo. È stato, prima della sua malattia, pieno di vitalità, amante dello sport e della vita in generale; quella situazione così problematica non era affatto pensabile per uno come lui”.
Sig. Russo, i passaggi dall'idea alla scrittura alla realizzazione sono stati facili?
S. Russo: “Ho scritto la sceneggiatura de "Il soffio della terra" nel 2006, cioè in un periodo in cui il dibattito sull'eutanasia non era acceso come adesso. Il progetto ha cominciato a prendere forma quando Fabio de Caro ha letto il mio scritto. Immediatamente ha pensato di girarlo e lo ha passato a Marisa Evangelista (che l'ha prodotto con Davide Contessa, ndr) per ascoltare il suo parere. Marisa si è appassionata da subito alla storia e ha contribuito in modo determinante alla realizzazione del progetto”.
Siete stati contattati da persone toccate in prima persona da storie simili?
F. De Caro: “Ho conosciuto e sto conoscendo persone che hanno avuto malattie così terribili. Credo che però ognuno debba scegliere per se stesso cosa fare della propria vita anche in situazioni cosi tragiche”. Giovanni Zambito.
Commenti (0) >>
Scrivi commento

busy
<-> Share
Text Size Text Size Text Size Down Text Size Up
 
< Prec.   Pros. >
Torna su >>

Ekma ricerche: gli occhi del futuro

foto_monitor_ekma.jpg

monitor-citta.jpg

monitor-provincia.jpg

Siti istituzionali

Presidenza del consiglio dei ministri

Ministero dell'istruzione

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero delle Pari Opportunità

Vetrina

opinion.jpg

tg5.png

vr.jpg

logo la destra news

radioradicale.png




 

 

La testata giornalistica online "clandestinoweb.com" risulta iscritta con ordinanza del Presidente del Presidente del Tribunale dell'8/05/09 al n.4/2009 del registro Registro Stampa di questo Tribunale.