Chagas: l'Aids dei poveri e l'indifferenza
Antonio Cassina
Il chagas è un
morbo scoperto nel 1909 e si caratterizza per la natura asintomatica nella sua
fase iniziale. Colpisce principalmente in Sud America e nelle zone più povere
di queste terre.
E' da una
banale lettura di un magazine nazionale che ho appreso dell'esistenza di questo nuovo (si fa per dire
!!) terribile morbo. Un sentimento di rabbia e indignazione hanno cominciato a
montarmi dentro restandovi inquietantemente.
Il chagas è un
morbo scoperto nel 1909 e si caratterizza per la natura asintomatica nella sua
fase iniziale. Colpisce principalmente in Sud America e nelle zone più povere
di queste terre (villagi costruiti con baracche di fango e legno e favelas
metropolitane). Le forme di contagio sono tre: con la puntura di una vinchuca infetta (insetto che si annida
in ambienti poco igienici), per via trasfusionale o per via fetale se la madre è
malata. Nel Sud America - dalla Bolivia all'Argentina, ma anche in Venezuela e
Brasile - si sono registrati 20 milioni
di infettati, 50 mila morti all'anno e vi sono piccole cittadine (Anatuya, a nord dell'Argentina), dove sporcizia e
povertà la fanno da padrone, in cui il 50 per cento della popolazione è
infettata (si, il 50 per cento !!). I
sintomi vanno dalla febbre, all'insonnia, all'anoressia, alla nausea, alle
bronchiti. Se il contagio viene individuato nella prima settimana
d'incubazione, il morbo è curabile; altrimenti è la fine. Perché dal chagas non
si guarisce più. La domanda è
sempre la stessa: perché?
Perché questo
nostro mondo viaggia su due binari paralleli separati da chilometri di
indifferenza verso chi non fa parte della nostra vita e soprattutto verso
qualcosa che non ci può tornare utile?. Perché le vite di milioni di persone
devono essere messe in gioco e sacrificate in nome di convenienza politica,
convenienza commerciale e totale disinteresse?
Per
l'AIDS c'è stata, come giusto, una
mobilitazione globale. Star dello spettacolo sono scese in campo, cantanti di
tutto il mondo hanno organizzato concerti e manifestazioni, organismi
internazionali si sono mobilitati nel tentativo di arginare questo fiume di
morte.
Per il chagas
nulla o quasi. Si è preferito, fino ad oggi, far finta di niente, solo perché
il fenomeno ha riguardato le classi povere di nazioni povere senza coinvolgere
i ricchi e i paesi cosiddetti "civilizzati" (siamo sicuri che siano poi cosi
"civili" ??). I governi hanno manomesso le cifre del contagio e si sono
limitate ad investire, adottando un'inutile strategia verticale, ingenti somme di denaro per l'acquisto di
pesticidi nel tentativo di combattere
l'insetto portatore e i media hanno snobbato la notizia in modo scandaloso. Le
case farmaceutiche hanno avuto scarso interesse nell'investire in ricerca e
analisi per un vaccino poco redditizio dal momento che i poveri non
costituiscono un mercato allettante.
Fino ad oggi,
per l'appunto. Perché gli effetti della globalizzazione porteranno, molto
presto, questo male all'attenzione di tutti. I poveri e gli abitanti delle
regioni lontane sudamericane hanno iniziato a occupare le periferie cittadine
in cerca di opportunità e lavoro e in molti casi emigrando all'estero,
soprattutto in America ed Europa.
E allora il
mondo sembra svegliarsi. La candidata alla presidenza argentina, Cristina
Kirchner, sta per lanciare una campagna nazionale di prevenzione coinvolgendo
altri stati latino americani, gli Stati Uniti e l'Europa stanno affrontando il
problema legato ai donatori di organi
provenienti dal Sud America e non accettano più donazioni da chi è stato in
America Latina per più di tre mesi.
Si, il modo si
sta finalmente svegliando. Nella solita, tragicamente squallida, logica della
convenienza.
Antonio Cassina
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