04 feb. – di Luigi Crespi – Cominciamo un
viaggio nella
campagna elettorale per le elezioni regionali del 28 e
29 marzo che ci porterà ad osservare
come la comunicazione dei partiti e dei
candidati cambia,
evolve e si sviluppa,
concentrandoci soprattutto su quella più visibile “l’esterna”, cioè
l’affissione.
La prima osservazione è
che dopo le campagne
berlusconiane di inizio
decennio, l’affissione
come strumento di comunicazione ha perso buona parte della
sua capacità di sorprendere, diminuendo così la sua efficacia. I poster sei
per tre, che potranno essere appesi
nelle nostre città solo fino alla fine di
febbraio, non hanno quella presenza
massificante che abbiamo visto negli
anni passati, perciò questo strumento
è stato scartato da molti “strateghi
elettorali”.