Di Luigi Crespi – Le medicine non devono piacere, non devono essere misurate per estetica e gusto. Le medicine devono curare le malattie. Se la strategia dal premier Monti, imposta dal presidente Napolitano, banche e imprese funziona io mi adeguo.

Questo non autorizza nessuno a credere o dedurre che io possa avere nostalgia per il passato. Credo solo che per eliminare Berlusconi e le sue insopportabili stravaganze bastava un turno elettorale, non era certo necessario scomodare il professore Monti.
Non credo, quindi, debba essere questa la sua mission.
Di certo Monti e i suoi non possono rappresentare il futuro, non lo stile sobrio, sto cazzo di loden non ridimensiona il fatto che questo governo va oltre la sovranita' popolare e mette da parte i processi democratici.
Un concetto che non e' tollerabile se non per un periodo breve e funzionale alla cura.
Questo Governo, sostenuto da partiti contrapposti, non si basa su una solidarieta' diffusa ma sulla paura del baratro, sul ricatto del default.
E allora, i tecnici facciano bene e dolorosamente il loro mestiere e diano voce agli elettori e, attraverso di essi, si ritrovi un percorso che possa darci un futuro, non solo di prosperita' ma anche di democrazia e di liberta'. Ci massacrino pure con le tasse e con i tagli, ci tolgano tutto ma non la liberta' di scelta democratica e costituzionale.
Quella non puo' essere piegata dallo spread e dai suoi santoni ne' da nessuna logica scritta da mercanti cinici e bari.
Nessuna malinconia per il passato e nessuna indulgenza per il presente ci garantiranno una possibita' per il futuro.