| BERLUSCONI: 5 Mln di firme inutili, non abbattono un governo già caduto. |
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| 16/11/2007 | |
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16 nov. - di Luigi Crespi. Il Governo ha vinto al Senato! Il Governo non c'è più! Il Governo
supera l'esame del Senato senza nemmeno aver bisogno dell'apporto dei
senatori a vita, ma nel giorno del suo trionfo, i festeggiamenti, gli
abbracci e i baci della curva sud del centrosinistra sono poco opportuni
perchè il senatore Dini in aula nel promuovere la finanziaria del
governo ne sancisce il requiem.
Quindi il caos regna sovrano e mi dico, passi che questo Paese sia condizionato da due ultra settantenni come Berlusconi e Prodi
perchè sono stati votati da milioni di italiani, passi anche se a
fatica, che la vita istituzionale di questo Paese debba essere retta da
figure ambigue come Emilio Colombo o da senatori a vita che non
dovrebbero esercitare un ruolo politico, passi pure che si debbano
sentire ancora i sermoni di ultra pensionati come Cossiga o Andreotti
in cui qua e là si possono trovare elementi di saggezza, ma che la vita
politica e istituzionale di questo Paese debba essere condizionata,
cadenzata da un personaggio come Lamberto Dni, francamente lo trovo abberrante.
Lamberto Dini ed i suoi sconosciuti senatori se
si fossero presentati alle elezioni da soli non sarebbero stati votati
nemmeno dalle mogli, sono portatori di loro interessi e non
rappresentano nessuno, eppure l'abberrazione del nostro sistema fa si
che soggetti che dovrebbero pontificare dalle panchine dei parchi
condizionano la vita di 56 milioni di italiani.
Dobbiamo dire che il centrosinistra, al di là delle considerazioni sul "nuovismo", di fatto ha posto un limite pre-pensionando Romano Prodi e dicendoci sin da ora che non sarà lui a riproporsi per il governo del Paese o per guidare quella parte politica. Ha costruito un percorso che ha portato un cinquantenne come Veltroni ad alternarsi a Prodi che si sta giocando quindi gli ultimi scampoli della sua vita politica. Veltroni può piacervi o meno, potrete votarlo o no ma la scelta è quella giusta, il futuro non può essere nelle mani di chi non ha futuro. Nel centrodestra invece c'è chi crede nell'eterna giovinezza di Silvio Berlusconi il cui successore può essere solo la sua reincarnazione ed anche se Fini, intervistato oggi sul Corriere, si atteggia a leader gollista, non sembra avere la forza per affermarsi perchè probabilmente dovrebbe mettere ordine nella sua vita e nel suo partito prima di pensare a guidare il Paese. Pare un leader a cui è stata sottratta credibilità e stessa sorte è toccata alla Brambilla candidata alla successione di Silvio, che dopo il convegno dei Circoli, è stata spenta da Berlusconi stesso, perchè non ha saputo stare una spanna sotto il leader. Non si vede quindi un Veltroni nel centrodestra benchè se ne avverta l'urgente necessità. Berlusconi appare confuso, stordito, ha gestito questa crisi in modo dilettantesco, ha annunciato sondaggi roboanti che davano Forza Italia al 33% per poi dover ammettere dopo pochi mesi di avere perso quasi 5 punti arrivando al 28% comunicato da lui stesso qualche giorno fa. Ha terrorizzato i parlamentari di centrosinistra sostenendo che il margine di vantaggio dell'opposizione era di 15 punti (e chi volete che vada al voto sapendo di non avere nessuna speranza di essere rieletto!), per poi tardivamente annunciare che erano scesi a 9 nel tentativo di dare una piccola speranza a chi aveva ormai sedimentato dentro si sè, grazie a lui il codice della sconfitta. Ha partecipato a convegni e congressi in maniera istancabile ogni week-end vaticinando la caduta del governo Prodi e l'avvento delle elezioni, dando persino una data il 15 novembre che era ieri, ha ammiccato, ha detto esplicitamente che alcuni sentatori erano passati con il centrodestra, ha fatto trapelare i nomi, dando un vantaggio enorme al centrosinistra, ha enunciato di voler portare milioni di persone in piazza, ha disseminato l'Italia di gazebo per raccogliere firme inutili. Oggi prende due sberle da Fini, ieri si è dovuto sorbire una paternale da Gianni Letta, un signore che ha condizionato la vita politica del nostra paese senza mai sottoporsi al voto di chiccesia, per poi rimanere fregato per la seconda volta negli ultimi 10 anni dall'ineffabile Lamberto Dini. Ha lanciato la Brambilla spendendo milioni di euro per poi farla sparire dalla scena politica, ha mortificato il suo partito, ha difeso una legge elettorale vergognosa solo per accellerare le elezioni, ha costruito il suo progetto e la sua offerta politica solo su una parola d'ordine, elezioni anticipate, sono mesi che non gli sentiamo dire altro e comunque noi sappiamo che le elezioni anticipate non sono certo la soluzione dei problemi del nostro paese e non consentiranno certo agli italiani di superare la quarta settimana del mese nella quale regolarmente rimangono senza una lira. E' probabile che Prodi sia al suo epilogo ed abbia il tempo contato, ma dopo questo governo che ha aumentato il distacco della gente dalla politca, che non ha saputo dialogare con l'opinione pubblica perchè troppo preso a mantenersi vivo, ci auguriamo almeno ci sia una riforma che dia gli strumenti necessari per guidare questo paese ed a questo che è un bene supremo dovrebbe essere interessato anche lo stesso Berlusconi.
Un governo delle riforme, un governissimo, comunque non può essere fatto senza Forza Italia
e quindi senza Berlusconi che ha perso un anno guidando il centrodestra
diritto sugli scogli, senza dargli uno sbocco, una reale via di
sviluppo. Ora pensi alle cose serie, metta da parte il suo ego, faccia
un passo indietro e regali a questo paese le riforme che consentiranno
a lui o a chi per lui di governare sul serio. Altrimenti ci penserà il
referendum a sfasciare tutto e a dire che il re è nudo. Luigi Crespi
scritto da anlalista, novembre 16, 2007 ANALISI LUCIDA E SPIETATA. NEL LEGGERTI MI è VENUTA UNA RABBIA... scritto da Voce Popolare, novembre 16, 2007 Vada per il prepensionamento di Prodi che non aggiunge niente di nuovo, visto che lo stesso Professore ha già detto che non si rincandiderà per Palazzo Chigi. Vada per il "rospo" Lambertow che col suo Rinnovamento italiano raggiungeva a stento l'1% elegendo solo se stesso e qualche fidato come l'esimio senatore Treu che con la nascita del Pd ha scelto la via veltroniana al governo del paese. Un ringraziamento a Romano Prodi è scontato. L'Ulivo,oggi Partito Democratico deve essere grato a Prodi che contro la sua stessa compagine,con tenacia,ha saputo governare laddove non sarebbe riuscito nessuno. Ci vuole tenacia e Prodi ne ha da vendere. Sul Cavaliere...è ora di abbandonare le armi e il saggio Letta ne sta preparando la buona uscita. Saluti Democratici e Popolari. |
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