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Berlusconi, Casini ed i sondaggi
E' di questi giorni la polemica tra Berlusconi e Casini relativa alle
intenzioni di voto dell'UDC.
Al di là della quota più o meno legittima di strumentalizzazione
vediamo di fare un po' di chiarezza.
L'UDC formazione politica cattolica sicuramente ancorata alla
tradizione democristiana, per sua natura specifica tende sempre ad
avere più voti di quelli che i sondaggi le attribuiscono, le ragioni
sono antiche e ben radicate nel nostro Paese.
Votare Democrazia Cristiana non e mai stato "very cool - molto
fascion", nè tantomeno trendy, ma Casini in realtà tra i leader, tra i
nuovi leader post democristiani , è estremamente cool e fascion, è per
intenderci il "piacione" di centrodestra che ha avuto cinque anni di
passerella mediatica istituzionale grazie alla carica di Presidente
della Camera, ed ora cerca di costruire la sua legittimazione a leader
di tutto il centrodestra attraverso un percorso estremamente rischioso.
Semmai la contraddizione, come dice il suo ex compagno di partito
Follini, sta in un tasso di ambiguità, o diciamo di bivalenza,
tipicamente democristiana, ma di difficile comprensione che si articola
attraverso lo stare con Berlusconi ma non fino in fondo e lasciare la
Casa della Libertà ma non fino in fondo. Non si riesce cioè a
comprendere se Casini e i suoi stiano agendo per fare una cosa diversa
dalla Casa della Liberta, stiano creando le condizioni per passare nel
centrosinistra o più semplicemente il loro leader stia lavorando per
prendere il posto di Berlusconi
Insomma siamo vicini a Natale, lontani dalle prossime elezioni e quindi
a Casini è concesso un certo tasso di ambiguità.
Detto questo se il risultato politico della grande adunata di 2.000.000
milioni di italiani è l'avere sancito la fine della CDL, la vittoria di
Berlusconi è la vittoria di Pirro o addirittura potrebbe essere il "canto del cigno".
Ma di sicuro come già accaduto nella storia le previsioni di Berlusconi
sull'UDC non sono azzeccate. Come non le azzeccò neppure nel dicembre
2003 (come Follini nel suo ultimo congresso) quando fornivo io i
sondaggi al premier e che erano pari al 2%.
La vitalità dell'UDC è molto forte ed è costantemente in crescita come
potete vedere nelle tavole che pubblichiamo oggi, dove dal 2001 il
risultato punta sempre verso l'alto.
Per chiarezza come nostro costume abbiamo pubblicato i sondaggi
sull'UDC negli ultimi 10- 15 giorni e come si può notare la previsione
francamente è al di sotto anche della più delle negative previsioni.
Comunque per ulteriori dettagli andate al tableau de bord.
Conclusioni
Non credo che Casini possa aver in cuor suo l'idea di presentarsi alle
politiche o alle amministrative come terzo polo, a meno che,
l'operazione di Mastella, compiuta proprio nei giorni scorsi, federare
alcune componenti democristiane del centrosinistra, sia prodromica per
realizzare nuovi esperimenti.
Di certo per Casini la via non percorribile è tornare a casa come se
nulla fosse successo, vedremo come si muoveranno gli alfieri sulla
scacchiera anche se lo sapremo l'anno prossimo ma io penso che la
collocazione dei partiti subirà qualche cambiamento interessante anche
se le bocce rimarranno ferme.
Luigi Crespi
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