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17 gen. - di Luigi Crespi -
Oggi nel giorno più solenne per la Giustizia nel quale il Ministro apre
l'anno giudiziario in Parlamento, un gruppo di giudici di vario livello
decidono di spazzarlo via con una azione giudiziaria che lo rappresenta
come un capo di un clan di delinquenti.
La politica di Mastella non mi piace, clientelismo, familismo, una
politica fatta di gestione spregiudicata del potere immune da valori ed
ideali, un modo di fare politica che ha mortificato il Sud ed in
particolare la Campania, ma da questo all'idea che Mastella e sua
moglie siano i carnefici usurpanti di una povera vittima che ha le
fattezze di un certo Bassolino appare risibile e ridicolo agli occhi di
chiunque agisca in buona fede e non sia animato da vendette e
frustrazioni obnubilanti.
La politica è ormai nella monnezza che non ha
saputo spazzare dalle strade, seppellita dal ridicolo e nel pubblico
ludibrio, ridotta al mercato delle vacche, alla fine determina il vuoto
strutturale di valori.
Ma per chi ha visto le immagini televisive del
procuratore generale Maffei avrà pregato come ho fatto io di non
capitare mai sotto le grinfie di un tale "servitore dello Stato".
Ma la
questione è politica e Mastella, sua moglie, i suoi familiari e tutto
l'Udeur che è finito nelle patrie galere gettando altro fango su quello
che resta della nostra immagine internazionale hanno solo la colpa di
fare politica, magari una politica che non si condivide, una politica
che non produce benessere diffuso, una politica brutta ed inestetica,
ma il cui giudizio è solo riservato agli elettori.
L'Udeur e il suo
segretario che è anche il Guardasigilli sono finiti nel tritacarne per
avere nominato e tentato di nominare uomini loro per incarichi
pubblici, quello che fanno tutti i politici per affermare il proprio
potere, magari usato male, ma queto non è un reato penale.
Ecco perchè
io che non ho votato Mastella, e mai problabilmente lo voterò, do la
mia totale solidarietà umana e politica.
Con la retata Udeur si è
arrestata la politica italiana, che ha tante colpe e responsabilità, ma
non tocca alla magistratura regolare e determinare un cambio di classe
politica, che ha tentato di farlo con Mani Pulite e il risultato?
Bettino Craxi morto esule all'estero, Di Pietro, il Parlamento e
Borrelli alla Lega Calcio, viene da piangere.
Ma è tempo che la
politica faccia la sua parte, leggi nuove, riforme radicali e poi le
urne ci diranno se i Mastella hanno diritto di rappresentanza, ma è
veramente ora di dire basta, oltre non si va. Luigi Crespi
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