Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 17.05.2008 ore 02:19
CRESPI: a proposito di RAI-MEDIASET ma anche di HDC. Stampa E-mail
23/11/2007
23 Nov. - LUIGI CRESPI - Domani, proprio domani, è il 24 Novembre data in cui 4 anni fa commettevo uno dei più gravi errori della mia vita e cedevo per 1 euro la HDC alla Popolare di Lodi, mia socia in cambio del salvataggio dell'azienda che la banca stessa aveva deliberatamente messo in difficoltà.

crespi1.jpgUn blog con "le carte"?
Da qualche giorno sono in possesso delle oltre 40.000 pagine contenute nei 47 faldoni relativi alle indagini condotte dalla procura di Milano. Era mia intenzione contenerle tutte in un blog e metterle a disposizione dell'opinione pubblica, ma sono stato repentinamente fermato da chi mi ha spiegato che quel materiale è coperto da segreto istruttorio almeno fino al dibattimento, ma soprattutto perchè sono aperti alcuni filoni di indagini collaterali e quindi devo rispetto non solo al lavoro dei giudici, anche se è legittimo non condividerne alcune conclusioni, ma soprattutto a chi in questa vicenda è stato coinvolto con responsabilità dirette o indirette o semplicemente senza averne. Quindi niente blog e niente diffusione di notizie, verbali, veleni o vendette, non è questo che mi anima, ma benchè mi sia imposto di non diffondere e di non orientare la diffusione delle notizie, ho invece deciso di intervenire su tutto quello che esce, come l'articolo di AffariItaliani.it di questo pomeriggio. Ma prima mi servono due preamboli.

I Magistrati
Il primo doveroso è sui giudici Pedio e Pellicano che hanno indagato su questa vicenda anche sulla base della mia denuncia, su cui resistono nella dialettica tra accusa e difesa differenze di valutazione, di analisi e soprattutto differenze sulle conclusioni, ma la pubblica accusa fa il suo mestiere così come la difesa e poi toccherà alla magistratura giudicante. Sappiamo anche che spesso i giudici sono stati animati da velleità politica, violenza ideologica e questo non ha fatto bene a nessuno, ma in questo caso le incettazioni erano in possesso della magistratura già dal 2004/2005, e avremo potuto giustamente parlare di giustizia ad orologeria se fossero uscite prima delle elezioni politiche del 2006, ma ora ad indagini concluse i PM e con le carte depositate il 27 ottobre, non è possibile ricondurre alla volontà dei giudici il blocco del dialogo Veltroni/Berlusconi perchè il 27 ottobre che i due si mettessero a dialogare nessuno lo poteva prevedere, quindi archiviamo questa panzana della giustizia ad orologeria. Diverso è il discorso sulle strumentalizzazioni, ma anche su questo, visto che HDC era una società che si occupava di comunicazione, chi avrebbero dovuto intercettare se non uomini della comunicazione in relazione e rapporto con la vicenda? Se avessimo venduto tondini sarebbe stato illegittimo ma visto il mestiere che facciamo....


RAI-MEDIASET
Il secondo punto Rai/Mediaset: il problema che ha visti coinvolti, alcuni professionisti, mi ha profondamente addolorato perchè conosco le difficoltà, la fatica e le pressioni a cui sono stati sottoposti e vederli buttati come pezzi di manzo sul tavolo del macellaio a me produce dolore perchè reputo stiano subendo un'ingiustizia. La difesa della dignità delle persone non può essere condizionata dalle appartenenze, Mai.

Qualcuno mi ha chiesto ma chi me lo faceva fare a prendere posizione nei confronti di chi in questi 4 anni non ha mai preso posizioni pubbiche nei miei confronti nemmeno quando sono stato arrestato ingiustamente, però la somma di ingiustizie non cambia il mondo, lo peggiora e se non lo avessi fatto probabilmente avrei perso il rispetto di me stesso.

Telefonate vere, false, oggi ha causa del crac HDC per evitare il quale ho rinunciato a tutto il 24 novembre 2003, pezzi di vita della classe dirigente del nostro Paese verrà resa pubblica attraverso una modalità, quella delle intercettazioni al telefono, che non sempre rende giustizia dei fatti, perche troppo spesso al telefono si dicono cazzate, si tratta quasi sempre di cose private. Ma quando queste hanno a che fare con la nostra società, con il modo in cui si costruisce il vivere civile forse possono aiutarci a capire e migliorare ma il problema e lo dico con estrema chiarezza e serenità è Silvio Berlusconi.


IL PROBLEMA? SILVIO BERLUSCONI.
Non è una presa di posizione ideologica, ma è una considerazione che parte prima da me stesso, quando a 34 anni sono rimasto folgorato, da uomo di sinistra, rivoluzionario, progressista, dal fascino avvolgente del "Dottore". L'ho spiegato bene nel mio libro del 2006 L'Antidoto. Ma la sua presenza sul mercato della politica è legittimata da milioni di persone, la proprietà di tv e annessi è un altro fatto, tutto leggittimo ma se a questo sommi anche la Presidenza del Consiglio, sarà anche legittimo, ma non è opportuno. Il primo a doversi rendere conto dovrebbe essere proprio lui e nel porvici rimedio dovrebbe cogliere l'occasione di allargare la questione agli altri INTERESSI IN CONFLITTO, così consegnerebbe un Paese liberato e più libero di quello che ha trovato.

Ma perchè il problema è Berlusconi? Faccio un esempio che vale per tutti: la gara che ho vinto per gli exit pool e le proiezioni elettorali in Rai. Una gara che francamente non mi aspettavo perchè avendo vinto le elezioni pensavo mi fosse dovuto. Invece gli stessi dirigenti Rai posti oggi sulla graticola, mi hanno imposto una gara che come risultato ha avuto quello di spendere meno soldi rispetto di prima e di poter introdurre delle penali in caso di errore, insomma un contratto tutto a vantaggio della Rai.

Gli anni precedenti quel lavoro veniva fatto da Abacus allora rappresentata da Pagnoncelli che non ha mai fatto gare e la prima che ha fatto l'ha persa. Ma perchè la mia legittima vittoria ha destato tanto scandalo? Allora addirittura mi chiamavano SUS - Sondaggista Unico di Stato - e perchè la stessa cosa non è successa a Pagnoncelli che senza gara, a costi maggiori ha lavorato con Rai benchè avesse partecipato alla campagna elettorale di Rutelli.

Ad essere onesti la differenza c'era ed era Berlusconi che non solo era Presidente del Consiglio, ma anche proprietario di metà del panorama televisivo italiano, assicurazioni, case editrici, ecc...al punto che persino lui si accorse che era sconveniente che io vincessi quella gara e mi ha chiesto di ritirarmi. Allora la mia battuta che Berlusconi non ha conflitti ma solo interessi appare assolutamente vera.

Per chi come me ha cercato di usare la politica, il potere per affermare un progetto, un'idea, per affermare me stesso, diventa difficile distinguere, capire che proprio nel momento in cui ho cercato di evolvermi dal ruolo di sondaggista di Berlusconi, segnavo al contempo sia la mia fine, ma anche la mia rinascita.

Io non ho solo dispensato numeri, quasi sempre giusti, non ho solo avuto idee spesso brillanti e decisive, ma ho soprattutto fatto diagnosi e queste mi rendono responsabile. Avevo capito che finchè sono stato all'opposizione con Berlusconi tutto ha funzionato perfettamente, ma quando è entrato nel governo ed io non ho deciso di seguirlo in politica, nel tentativo di costruire un percorso autonomo, è stato letale.

Questo per dire che il problema non è Deborah Bergamini, o Mimun, nè i dati di ascolto, il problema è che quando sviluppi delle attività in un contesto che è legittimo e legale ma che non rispecchia l'idea di un mondo evoluto e libero tutto questo, anche se sei un grande professionista e un "vulcanico genio" non ti da scampo ed aggiungo che è giusto così.

A questo quadro oggettivo concorrono le responsabilità non solo di chi ha gli interessi (Berlusconi), ma anche di chi ha la convenienza di ricattarlo per i suoi interessi. La responsabilità è di chi in 13 anni ha alternativamente governato questo Paese e non ha mai messo in cima alle priorità la soluzione del conflitto di interessi o ancor meglio le regole, perchè non si può pensare di mettere mano al conflitto di Berlusconi e non toccare gli interessi di altri potentati economici e politici che attraversano gli apparati e la struttura economica del Paese. Non occorre una legge sulle televisioni, ma una legge che regoli il sistema, che dia trasparenza e moltiplichi le opportunità, a partire dal sistema bancario perchè ciò che è accaduto a me non possa accadere ad altri.

Bisogna eviatere che il mondo si divida tra Berlusconi si o no, riacquistare spazi di libertà di pensiero autonomo, avere la possibilità di azzeccare analisi o sbagliare senza che questo sia riconducibile a oscuri interessi, poter progettare e aprirsi a ciò che accade nel mondo, bisogna poter dire che il conflitto di interesse c'è e va risolto senza che questo voglia dire un'attacco personale agli interessi di nessuno, bisogna poter rimettere serenità, discutere di tutto senza paletti o pregiudiziali e mi auguro che questo nuovo corso cominci da venerdì.

Perchè indicatemi voi qual'è la differenza e che idea ci possiamo fare delle intercettazioni di D'Alema e Fassino rispetto a quelle di Bergamini e Querci che si conoscono da anni, hanno lavorato insieme, sono amici esattamente come Consorte lo era di D'Alema, ma la differenza è che non c'è Berlusconi e la proprietà delle cose non è un fatto marginale, perchè cambia l'orizzonte degli interessi e gli stessi che hanno taciuto e non si sono indignati rispetto a D'Alema e Consorte oggi urlano, sbraitano su Bergamini/Querci.

Parliamo HDC: un fallimento di costume:
non si tratta di un fallimento economico e nemmeno delle solite bancarotte nelle quali l'imprenditere scappa con la cassa, ma si tratta di un fallimento di costume. Questo è scarsamente influente da un punto di vista giudiziario, ma lo è da un punto di vista sociale e morale.
I processi per bancarotta sono molto tecnici, documentali e il mio seguirà il suo percorso tra periti e avvocati, non è questo l'interessante, ma è che la vicenda HDC contiene un modello e la negazione di una speranza, e quando dico che è un fallimenteo di costume dico che le parti coinvolte si specchiano nella società di oggi ed io stesso pur non rinnegando nulla, e non avendo nulla di cui pentirmi, anche degli errori che pur riconosco, faccio fatica a ri-identificarmi nel Crespi di HDC da cui non prendo le distanze ma rivendico un'evoluzione.
Le cose più scandalose sono quelle che non hanno rilevanza penale e commento solo ciò che è già emerso, mi domando ma che dovrei dire io a Tremonti che mi manda da Pallanzona per risolvere problemi che la Lodi mi aveva creato e mi manda da uno degli uomini di fiducia di Fiorani (lo scopro dalle intercettazioni di due o tre anni dopo). Devo pensare che Tremonti ne era informato, che mi ha fatto un'agguato? No, non lo sapeva ed era Ministro dell'Economia e questo è tragi-comico, io dopo aver parlato con Pallanzona, lo sospetto, lo dico, così come intuisco cosa sta accadendo intorno a Fazio, Fiorani, Antonveneta e lo dico, ma non perchè ho informazioni segrete, ma semplicemente perchè ragiono e di questi episodi raccontati da AffariItaliani la vicenda HDC ne è cosparsa, superficialità, arroganza, inettitudine.
Ma il mio errore non è stato quello di pensare, di progettare, di sognare un grande gruppo di comunicazione, ma quello di pensare di farlo come i fratelli Satchi in Inghilterra che si sono lanciati sul mercato grazie alla campagna elettorale della Tatcher e non perchè il nostro talento fosse inferiore, ma perchè non siamo in Inghilterra e Berlusconi non è la Tatcher. Inoltre a questo si aggiunge il contesto del momento, la new economy, la bolla speculativa, Tiscali capitalizzata come la Fiat ed io che traccio una rotta che è una scorciatoia ed inciampo, perchè quando scoppia il caso Enron e la Borsa non c è più insisto, lascio Banca Intesa e faccio entrare nel mio pacchetto azionario Popolare di Lodi.
L'azienda cresce e si sviluppa, in mezzo a tanti problemi e per un anno e mezzo la banca è un fedele alleato e poi all'improvviso il giocattolo si rompe e una new-co qual'era HDC che fatturava decine di milioni di euro, aveva 500 dipendenti viene fatta saltare e come tutte le società di comunicazione, vincolata ai beni immateriali, è difficile tenerla in piedi senza i giusti flussi economici.
Per qualche mese io anzichè mollare tutto ho arrancato, picchettato, brigato, ho fatto carte false per salvare il mio sogno e tenerlo in piedi perchè in esso mi identificavo, io ero quello che avevo costruito, ero HDC ed in qualche modo era lo specchio di una mia eredità interiore, costretto a occuparmi di conti io che non sono un contabile e di finanza io che non sono un finanziario, poi di schianto il 24 Novembre mi sono trovato senza niente, ma non è un modo di dire, proprio senza niente.
Per poter costruire se stessi spesso bisogna distruggere, demolire, abbandonare, distaccarsi da ciò che si costruisce e per poter trovare se stessi, per poter rinascere bisogna morire ecco perchè nonostante tutto vi soprenderà se vi dico che domani per me non è un giorno di lutto ma una ricorrenza importante per la mia esistenza.
Spero di non aver violato il segreto istruttorio e di aver fornito elementi utili per aprire un dibattito non tanto sul passato, ma sul futuro di una comunità che oggi ha la possibilità di ritrovare la speranza. Luigi Crespi
Commenti (7) >>
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scritto da biagio, novembre 24, 2007

allora affettuosi auguri per questa ricorrenza! Le botte che hai preso ed i dolori che di tanto in tanto ancora si fanno sentire nelle ossa, ti serviranno senz'altro per rafforzare la tua crescita umana e professionale. Dal niente hai rigenerato te stesso. Dopo quello che scrivi in queste pagine, con la passione e la lucidità con cui lo hai fatto, chi ti è vicino non può che essere fiducioso di un futuro sereno.
un abbraccio!

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scritto da Beppe Vicari, novembre 24, 2007

La Libertà, la genialità, l'innovazione, l'intrapresa, l'avventura, la matematica, la passione. La consapevolezza di ciò che costituisce "barriera" nella vita pratica. Un punto di vista di cui le dinamiche politiche dovrebbero tenere conto.
La tua vicenda la puoi mettere in un blog via via che si sviluppa nelle Aule giudiziarie, ti metti a nudo e condividi la storia che vivi. Comunque un Istant book, magari allegato ad un quotidiano, sarebbe molto utile per meglio capire e conoscere quanto sopra scritto e necessariamente contenuto nello spazio di un Post.
Beppe Vicari

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scritto da Dani, novembre 24, 2007

Quanta poesia, per un furbetto, abile e magari talentuoso ma presto anche lui un PREGIUDICATO

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scritto da Claudia, novembre 24, 2007

Sono una Ex dipendente HDC, ADC è stata un impresa eroica e epica e lei è stato un vero guerriero, ma quanti silenzi, quante viltà, che occasione persa, mai mi perdonerò il mio silenzio. mai.

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scritto da giulia, novembre 24, 2007

Io ho letto L'ANTIDOTO, e dopo questo articolo, mi permetto di consigliarti di spendere il tuo talento altrove, scrivi. sei veramente bravo, mi hai commosso.

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scritto da pj, novembre 23, 2007

Ha detto bene Crespi l'Italia non è l'Inghilterra e se sei qualcuno che conta, se sei onesto, se sei bravo e se non guardi agli interessi di nessuno per seguire i tuoi ideali...prima o poi ti fanno saltare...che speranze abbiamo se certe parole non si possono usare solo perchè sono sinonimo di disturbo per qualcuno....

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scritto da silavana, novembre 23, 2007

DIREI SEMPLICEMENTE RIGENERANTE!!!

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