| CRISI dI GOVERNO: In attesa del voto al Senato... di Luigi Crespi. |
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| 24/01/2008 | |
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24 genn. - di Luigi Crespi - Il sincretismo è l’unico strumento per tentare di leggere gli scenari futuri della politica del nostro bel Paese. Quando scrivo alle 13 del 24 gennaio non sappiamo ancora se Romano Prodi sarà riuscito ad avere la fiducia al Senato, ma poco importa. Comunque vada oggi, la fase politica dell’UNIONE è chiusa, lo svolgersi della cronaca servirà a stabilire il ruolo e la funzione nel prossimo futuro di Romano Prodi. VAI ALLA DIRETTA VIDEO
Si va ad elezioni e probabilmente si voterà entro l’estate di
quest’anno, da questo schema sarà difficile sfuggire, ogni altra
soluzione è difficilmente e istituzionalmente di difficile attuazione.
Ma veniamo ai singoli fattori:
1) Romano Prodi vuole gestire la fase pre elettorale, e cercherà di essere ancora lui il candidato del Partito democratico, sapendo di andare incontro ad una sconfitta ma con l’obbiettivo di fare fuori Veltroni che il professore ha identificato come il grande nemico 2) Veltroni è infatti indicato come il colpevole della disfatta prodiana e secondo me questo è una vera "paranoia d’assedio", i Prodiani, i Margheritini hanno applaudito, osannato Veltroni che alle primarie ha ottenuto milioni di voti per fare quello che sta facendo, se andate a rileggervi gli interventi e le relazioni troverete una coerenza assoluta. Allora ora di cosa si lamentano? Possono accusare Veltroni di fare quello che aveva promesso? Bizzarro no! Dieci anni fa il killer è stato D’Alema che certo nel ’98 non ha brillato in linearità e lealtà, ma oggi evocare il grande complotto o il "Killer Veltroni" è puramente strumentale, e non consente nè a Prodi, nè ai prodiani di capire gli errori che hanno portato il suo governo all’attuale Caporetto. 3) La politica oggi non si fa come Mastella o Cuffaro. La gestione del potere, non può essere oscura sincretica, non può essere nascosta, la gente oggi vuole sapere, conoscere, farsi un giudizio su cose dette e fatte che devono essere chiare, limpide e lineari. Vince la politica dei blog, vince chi dice la verità, chi apre le finestre, chi non aumenta la complessità e agisce facendosi capire. 4) IL PALAZZO è crollato e i nostri politici sono sotto le macerie, ma non c’è polvere, non c’è rumore, il crollo non è esplicitato e quindi, chi non ha gli occhi nel futuro, non si rende conto che il palazzo non c’è più. E allora traccheggiano, scambiano posti nei consigli d’amministrazione, seggi, poltrone per indulgenza e consenso, e il prestigio delle poltrone non aumenta quello di chi agisce nella politica in questo modo, che è modo vecchio, superato e inviso all’opinione pubblica, sia se si tratta della strafottenza di Cuffaro, sia della sfacciataggine di Mastella o del coraggio guerriero di Prodi, è sempre e comunque roba vecchia. 5) L’incapacita di Prodi di farsi capire dalla gente è una sua responsabilità. Pensare che la comunicazione non sia un principio di salvaguardia democratica nasconde una visione aristocratica e presuntuosa che porta al massacro. Prodi ha sfidato la gente, mostrandosi più interessato al consenso parlamentare che non a quello nel Paese. 6) Poi c'è la responsabilità sono gli alleati che hanno costruito la loro visibilità sulla sua pelle: Rifondazione, i Comunisti Italiani, Di Pietro, più piccolo era il partito più grossa era la voce che si levava, uno stillicidio quotidiano che oggi non può trovare come capro espiatorio il PD di Veltroni che per sua stessa natura è alternativo a Prodi stesso. Ma se pensate che tutto questo rappresenterà un viatico roseo per il centrodestra, che tutto è scontato e la prossima estate Berlusconi siederà a palazzo Chigi vi sbagliate, perché i problemi se il PD andrà al voto da solo o poco più, sono certo che nasceranno. LA COSA BIANCA che conterrà lo stesso Casini e Mastella vedremo chi candiderà Premier, pensate se dovesse scendere in campo Montezemolo? Poi nascerà la COSA ROSSA, chissà dove finirà Di Pietro? Che ruolo giocherà Grillo? E Storace riuscirà a stare nella coalizione con Fini? E la Lega che i sondaggi danno molto in alto non potrebbe essere tentata di andare da sola?
Il Partito delle Libertà dovrà debuttare e
le contraddizioni generate dalla Brambilla in FI esploderanno subito,
insomma questo per dire che non dovete pensare al futuro con la testa
rivolta all’indietro, gli schemi del passato sono scaduti, il PALAZZO è
crollato, in molti fingono che “tutto va bene madama la marchesa” anche
perché la vera rivoluzione la faranno gli elettori che quando verranno
chiamati al voto riserveranno sorprese e dolori che oggi manco riescono
ad immaginare… loro. Luigi Crespi
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