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Repubblica.it
Analisi comparativa dei dati pubblicati da Repubblica.it
I sondaggi di quest'ultima settimana, sono tutti concordi tra loro, il
governo Prodi è in difficoltà, sta perdendo consensi e i motivi che
vengono evidenziati girano tutt'intorno alla legge finanziaria e
soprattutto al modo in cui è stato presentato agli italiani.
Questo sito è stato forse il primo a mettere in evidenza la rottura di
un trend sul governo, e, lo ha fatto il 2 ottobre ad Iceberg la
trasmissione di David Parenzo su Telelombardia.
Quando più fonti giornalistiche, più istituti di ricerca, convergono
sui dati non possiamo che essere felici perché almeno il dibattito che
si articola su opinioni differenti trova il suo punto di partenza
omogeneo.
Dopo le note positive vengono le note negative e ora non possiamo non
parlare di Repubblica.it il primo giornale on line italiano.
Oggi Repubblica.it, ha diffuso un sondaggio che grosso modo conferma
tutti quelli di questo ultimo mese anche se dobbiamo precisare che il 6
ottobre Repubblica.it ha pubblicato un sondaggio che dava in vantaggio
il centro-sinistra (IPR) che veniva smentito da Repubblica, (quella
cartacea), la domenica stessa, e dove diceva che il governo di centro
sinistra era sotto.
E' evidente che Repubblica cartacea ha una direzione diversa da
Repubblica.it e soprattutto hanno fornitori differenti.(vedasi l'opinione di Luigi Crespi del 6 ottobre 2006).
Oggi anche se il sondaggio non si discosta dagli altri verifichiamo
alcune anomalie sulla fiducia dei Ministri, facciamo un esempio:
D'Alema che non vi è dubbio è il Ministro più amato, nel sondaggio Ekma
si attesta al 47%, nel sondaggio di Repubblica.it è al 64%.
Come è possibile che una coalizione (quella di D'Alema) che
nelle ultime elezioni ha preso circa il 50% e che in tutti i sondaggi
oggi ha un gradimento che si attestata tra il 40 ed il 45% possa avere
un Ministro con una fiducia pari al 63?!
Ancor più clamorosa è la differenza di valori che troviamo tra
Di Pietro e Mastella, ma il dato che appare curioso è quello di
Santagata, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio che secondo il
sondaggio di Repubblica.it ha il 46%.
La gente che ha espresso la sua fiducia, sa chi è Santagata o lo ha confuso con il cantante di stornelli dialettali?!
Io credo che questa anomalia abbia una spiegazione tecnica di
cui però non posso avere certezza perché alle 13.30 ora in cui scrivo,
non è apparsa ancora sul sito della Presidenza del Consiglio la
metodologia ed i dati relativi al sondaggio,
Quindi, poso immaginare che la differenza che riscontriamo tra Ekma
(Clandestinoweb) e IPR Marketing (Repubblica.it) è probabilmente da
attribuire a: IPR Marketing ha calcolato la percentuale di fiducia sul
totale di chi conosce il Ministro in oggetto per cui il 63% di D'Alema
è relativo non agli italiani ma bensì agli italiani che conoscono
D'Alema.
Su D'Alema la differenza non dovrebbe essere eccessiva ma su un
Sottosegretario come Santagata il 46%, se fa capo al 15% di italiani
che conoscono Santagata, evidentemente il dato non ha nessun valore.
Spero di essere stato chiaro e comunque i dati di Ekma non sono calcolati sulla notorietà ma sul totale campione.
La mia osservazione è giusta, è evidente che le analisi dei
giornali oggi in questo caso sono fuori luogo e quantomeno deviati da
una pubblicazione di dati che non aiuta a capire, non aiuta i sondaggi
ad essere attendibili e credibili.
Quindi cari amici di Repubblica.it un appello: Attenzione!!
Luigi Crespi
I sondaggi di Repubblica.it
Tableu de bord n.5
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