| Il governo Prodi recupera consenso |
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| 18/12/2006 | |
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Il governo Prodi recupera consenso
Dopo mesi disastrosi arrivano le prime buone notizie per il governo di
Romano Prodi. Ispo l'istituto di Renato Mannheimer dà la fiducia nel
governo di centrosinistra in crescita di ben sei punti.
A dire il vero sei punti paiono tanti, ma già nei giorni scorsi erano
uscite alcune indiscrezioni ed in particolare un articolo di
Repubblica, che citava uno studio riservato curato da Nando Pagnoncelli
che metteva anch'esso in evidenza un certo recupero di consenso
dell'area di governo.
Fin qui i fatti. Che cosa è accaduto per determinare un così importante cambio di tendenza? Improvvisamente la finanziaria non sembra rappresentare più un problema, sia nei contenuti, sia nel modo in cui è stata presentata e comunicata. Le divisioni nella maggioranza sono svanite, i nodi cruciali dei Pacs anche, le pensioni non sono più all'ordine del giorno, e improvvisamente Prodi e Sircana sono diventati simpatici come Gianni e Pinotto. Io credo che la responsabilità o il merito ( a seconda dei punti di vista) di questo cambio di tendenza si chiami Silvio Berlusconi, che riesce ad essere protagonista dell'ottimismo e del successo anche nel campo avversario, d'altronde è una sua prerogativa. Credo che oggettivamente la manifestazione del 2 dicembre sia stata un tale successo di popolo ed abbia avuto un tale ritorno mediatico, da far tornare a casa molti elettori del centrosinistra che sino a quel momento si erano sentiti traditi dalla gestione di questo governo. La forza muscolare, la vitalità mostrata da Silvio Berlusconi e da Forza Italia ha rappresentato un tale spavento da ricompattare gli avversari . Questa francamente mi pare essere l'unica reale variabile, l'unica novità di questa fase politica tale da giustificare un incremento cosi importante nei sondaggi. Anche se dobbiamo precisare che nell'analisi di Mannheimer, il risultato è ancora di gran lunga il peggiore mai ottenuto da Prodi nei suoi periodi di governo. Però l'inversione di tendenza c'è e se Prodi dovesse avere ragione e questa manovra non dico cambi il passo del Paese, ma si dimostri appena un poco meno catastrofica di quello che è stato percepito, non è detto che questa inversione di tendenza sia effimera. Certo che la considerazione politica che viene naturale fare è che la strepitosa manifestazione del 2 dicembre del centrodestra abbia sortito due risultati: il primo è quello di aver sancito una spaccatura con l'UDC, il secondo di aver rinforzato il centrosinistra ed il suo governo. Quella manifestazione più che una spallata è stata un puntello per il governo. Ultima considerazione onde evitare facili entusiasmi: sicuramente parlando si fiducia, 40 è meglio di 34, comunque bisogna sempre tener presente che il governo Prodi ha avuto poco più di otto mesi fa il 50% dell'elettorato italiano che lo ha scelto. Inoltre sempre secondo il sondaggio di Mannheimer, un mese fa il 16% degli elettori di centrosinistra non esprimeva fiducia nel governo che aveva contribuito ad eleggere, oggi questo 16% si è ridotto a un 10%. L'inversione di tendenza andremo a verificarla i primi di gennaio e vedremo anche quale sarà l'impatto sui dati elettorali e dei singoli partiti. Per ora accontentiamoci di passare un Natale tranquilli con qualche preoccupazione in più, ma anche con qualche rinnovata speranza da qualsiasi parte batta il vostro cuore. LUIGI CRESPI |
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