| L’OPINIONE: L’UNICA OPPOSIZIONE E’ QUELLA SPAGNOLA |
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| 20/05/2008 | |
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20 Mag. - di Luigi Crespi.- La crisi della mondezza napoletana, tornata di nuovo al centro dell’attenzione mediatica, è roba degna di un trattato sociologico: tanto per fare un esempio, ieri c’è stato uno sciopero degli autobus senza alcun preavviso, con gente rimasta in attesa nelle fermate senza sapere il perché. In tutta la vicenda c’è un fattore mancante: il livello di
reazione civile del popolo napoletano. Questa è una responsabilità evidente che
tutti pensano e nessuno dice perché siamo politicamente corretti. Bisogna
pesare la volontà che loro hanno di uscire da questa situazione, la loro voglia
perché non è possibile quello che accade in quella regione: non è Napoli, ma i
napoletani. Siamo di fronte ad un problema antropologico-culturale-civile, non
esclusivamente politico.
Cosa vuole la Spagna - Ho cercato di capire il meccanismo di questi attacchi iberici leggendo i giornali e siti spagnoli. Francamente queste prese di posizione sono incomprensibili, perché la legislatura spagnola è più dura della nostra nei confronti degli immigrati. Per chi si trova l’Eta dentro casa, è incredibile giudicare pericolosa una figura come quella di Bossi, che noi conosciamo benissimo. E’ invece sicuramente divertente verificare che l’opposizione al governo si trova in Spagna. Su Travaglio sono tutti d’accordo, eccetto Di Pietro; lo stesso su Primo Piano, idem sulle critiche spagnole. Insomma ci troviamo di fronte ad un coro univoco che è francamente positivo, ma al quale faccio fatica ad abituarmi: speriamo almeno sia funzionale a portare a termine le quattro riforme di cui abbiamo assoluta necessità. Colf e badanti - Sul tema sicurezza e sull’apertura alle badanti anche irregolari, emerge una chiarissima realtà: le campagne elettorali sono più semplici rispetto a governare il paese. E poi bisogna dire che il Pdl ha conservato dentro di sé tutte le componenti che avevano i vecchi partiti che lo compongono e ora nessuna di queste riesce a dare un indirizzo preciso e quindi incontra qualche difficoltà. Le grandi dottrine del nostro paese andrebbero preservate e questa non è nostalgia per la prima Repubblica: semplicemente è difficile fondare un partito in campagna elettorale e non farlo nascere sul territorio. Comunque è finita la festa. Alitalia, mondezza e sicurezza: su questi tre temi Berlusconi ha poco tempo e non può assolutamente sbagliare. (Luigi Crespi) |
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