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Ultimo aggiornamento: 05.12.2008 ore 01:00
LE RADICI DEL CONSENSO DI SILVIO BERLUSCONI Stampa E-mail
15/07/2008
15 Lug. - di Luigi Crespi - E così sta per nascere il mio blog, il master del Clandestinoweb Ambrogio Crespi (mio fratello e mio Caronte nel Web) ha vinto la sua battaglia coadiuvato dai ragazzi di Server Studio guidati da Biagio Semilia che hanno completato l'assedio a cui non ho potuto che abdicare.

volto_radici.jpg Un blog rappresenta un grande impegno quotidiano sotto i tutti i punti di vista a cui ho cercato vanamente di sottrarmi, ma è giusto così. Il mio blog sarà costruito su commenti, analisi, immagini, dati, percorsi, chiavi di lettura, non si occuperà solo di politica, i temi vi sorprenderanno, ne sono certo daltronde, saranno in linea con i miei interessi, la parte politica però sarà centrata su una rubrica quasi quotidiana - KRIPTOR IV - dedicata alla DECRIPTAZIONE del Silvio Berlusconi, dove insieme a voi cerceremo di scoprire, s-velare, ri-velare i segreti che determinano la costruzione del consenso del Premier in carica e per cominciare, oggi condivido con Voi alcuni appunti che mi paiono di grande attualità.

 

tv_inferno_picc.jpg1. INFORMAZIONE E PUBBLICITA' Uno dei principali "meccanismi" capaci di moltiplicare il consenso di Berlusconi è il sistema dell'informazione che si divide in due categorie: la prima che lo difende, tracciando una narrazione che lo rappresenta come uno stoico perseguitato, condottiero limpido e virile, la seconda impegnata a rappresentarlo come un spregiudicato satiro, ossessionato dal sesso, dal potere e dal denaro, bugiardo, nasconde reati e malefatte di ogni genere e natura, un corruttore di uomini e anime Due punti di vista, due approcci ideologici identici che producono lo stesso effetto e tengono in piedi Silvio Berlusconi rafforzandolo ogni giorno di più, in un contesto di spinte e contro spinte dove, informazione, pubblicità e propaganda si sovrappongono in un unico contesto indistinto che traccia e definisce la realtà.
berlusconi05hpicc.jpg2. UNO COME LUI... Berlusconi ha in sè tutte le risposte che servono agli italiani a patto però che sia lui stesso a determinare le domande. Le tante domande a cui Berlusconi dovrebbe rispondere non vengono mai poste, forse neanche pensate e comunque non avrebbero risposta. Infatti i pochi che riescono a porre questioni vere, vengono tacciati di partigianeria e travolti ed inzittiti dalle "cose più importanti": La Carfagna e le sue amiche, l'inconsistente vicenda Rai/Saccà, i processi, i pettegolezzi, scoopettoni e bufale dalle quali tutti i coinvolti vengono puntualmente triturati e sacrificati sull'altare della "guerra a Silvio" con il risultato che tutti ne escono massacrati tranne Lui che ad ogni giro ne esce sempre più forte e con un consenso sempre più esteso e radicato.
Voglio farmi capire meglio, con un esempio, secondo voi porta più consenso al Premier l'iniziativa politica di uno come Sandro Bondi, ministro della cultura, o quella di Antonio Di Pietro? Datevi la risposta che credete, io non ho dubbi, Di Pietro e i suoi rappresentano i più grandi alleati del leader del Popolo della Libertà, capaci di portare e non solo oggi, nelle sue casse elettorari milioni di Italiani.
L'ossessione per Silvio, la sua centralità, nel bene e nel male alimenta un metro di giudizio dell'opinione pubblica che rappresenta una categoria a sè o meglio una "non categoria" collocata fuori dal tempo che attiene al mito, alla leggenda non certo alla storia e tantomeno alla cronaca, capace di estraniarsi da ogni evidenza e che rende subalterno qualsiasi fatto reale ed evidente, rattificando la realtà e ridefinendo il giudizio, l'ostilità o l'indulgenza che ne consegue contribuiscono ad accrescere il suo consenso anche a discapito del suo prestigio in un gioco di proiettivo nel quale gli italiani si identificano.
uno_ness_centomila_picc.jpg3. UNO, NESSUNO CENTOMILA Lui non può essere vincolato a nessuna categoria nè etica, nè sociale, dalle quali attinge suggestioni o funzioni in modo divergente.
Non è un politico: non gli è richiesto di organizzare, gestire partiti, direzioni, segreterie o congressi, con lui in politica diventa tutto superfluo.
Non è un leader: non gli è richiesto di essere d'esempio, comanda ma se può non decide, divide senza condividere, non ha un filo che lo unisca al passato, alla storia, da cui di volta in volta attinge suggestioni. Il potere lo ha assunto a sè senza che nessuno glielo concedesse o lo trasferisse come del resto lui non lo trasferirà nel futuro. Non è previsto un sucessore, dopo Berlusconi dovremmo convivere con "l'idea di Berlusconi", con il berlusconismo che sarà rappresentato da molti e molto diversi tra loro.
Non è un'imputato: non può esserlo, uno che processato quasi cento volte non è mai stato condannato, semmai è un perseguitato, da non confondersi con la vittima, che per sua natura è perdente e vinta.
Non è un marito: perchè nessuna donna anche la più appassionata delle sue elettrici, sarebbe disposta a tollerare il suo modo di essere dal proprio marito.
Non è un'amico: lo immaginate a cantare convintamente magari con Apicella, le parole dell'inno all'amicizia di Cocciante "Non dico che dividerei una montagna ma andrei a piedi certamente a Bologna per un amico in più.......giochiamo a briscola Non posso certo diventare imbroglione, ma passerei qualche notte in prigione per un amico in più". Magari sulla briscola protremmo quagliare ma con il resto sarete d'accordo con me, spero...
Potremmo andare avanti con decine di altre casistiche dove saremmo sempre costretti a rilevare come nessuna delle categorie umane riesca a contenerlo e a rappresentarlo, eppure lui fa il politico, il leader, l'imprenditore, il costruttore, il cantante, l'amante, lo scrittore ma anche il giardiniere, il barzelletiere, l'allenatore, il padre, il marito e tantissime altre cose, più di quelle che possiamo immaginare.
Ora però, non venite a dirmi che è un padre assente, un marito infedele o un imprenditore di monopoli, o che allena la sua squadra, o che è prescritto, critiche che otterrebbero il risultato di accrescere il suo consenso.
Silvio è come Dio sul monte Sinai quando consegna le tavole della legge a Mosè, al quale non viene in mente di chiedere se quelle leggi le ha rispettate o le rispetterà. Metafora pesante ma pregna e spero di avervi dimostrato attraverso forzature paradossali dove si è posizionato il nostro Silvietto Nazionale.

popolodisilvio_picc.jpg4. IL POPOLO DI BERLUSCONI Lui detta i tempi, impone l'agenda delle priorità, e spiegatemi come ad esempio "il conflitto d'interessi" potrà mai diventare una priorità. Infatti alla gente del conflitto d'interessi e della concentrazione dei poteri non interessa veramente niente. Berlusconi in modo naturale, senza sforzo, è capace di nutrire la pancia della gente, leggittimare i "cattivi pensieri", renderli accettabili, e come nessun altro sa come blandire e consolare la parte più controversa che anima le nostre speranze.
Berlusconi rappresenta profondamente il popolo che governa, il suo popolo che non ama approffondire ma adora discutere, che si affretta nei giudizi ma detesta essere giudicato, che non investe ma risparmia, che si indebita ma consuma, un popolo che ha saputo tirare su prima come semplici TELESPETTATORI, poi CONSUMATORI ed infine ELETTORI.
Il diritto alla felicità è l'opzione culturale, linguistica, una naturale aspirazione, tutta emotiva che Silviotto ha saputo perimetrare e oggettivare attraverso la sedimentazione di nuovi modelli capaci di modificare la natura antropologica e sociale passando da Dallas a Ok il prezzo è giusto, da Amici a Amici di sera, da generazioni venute su tra Costanzo e Fede e gli "aiutini" nei quizzoni, sulle corde di veline sempre meno velate.

felita_picc.jpg5. LA FELICITA' CONDIVISA Badate bene che io rigetto la retorica del complotto culturale televisivo perchè non siamo di fronte ad un progetto, ad un piano permeditato, no, si tatta di "work in progress" di straordinaria efficacia, un fiume carsico lento, ipnotico, invisibile ma capace di correggere i "modelli di riferimento", di cambiare percorsi emotivi, determinando "nuove priorità e rinnovati bisogni", ritoccando il "senso delle parole" e quindi la natura del "discorso" che sulle parole è costruito, mutando in modo naturale la percezione della realtà, quindi dei "valori" che vengono assunti individualmente ma immediatamente condivisi attraverso nuove comunità che altro non sono che TARGET , responsabili degli aquisti, spender e naturalmente elettori.
Se ci pensate , solo un attimo è evidente che non c'è alcuna differenza tra la costruzione di un palinsesto tv e quella di un programma politico, entrambi si misurano sul consenso: il primo ha l'Auditel, il secondo ha i sondaggi e di tanto in tanto il voto che quando è favorevole esprime la volontà democratica del popolo, e quando non lo è, basta attivare una campagna di finti brogli, per restituire la narrazione alla verità dei sondaggi, ai suoi sondaggi, e difendere l'invulnerabilità del capo.
Silvio ha saputo intuire, rappresentare e sfruttare giorno dopo giorno, interpretando di volta in volta il ruolo e la funzione capace di alimentare i desideri, i progetti, i sogni verso una FELICITA' sempre più indistinta e confusa ma che lui attraverso il suo SUCCESSO ha reso visibile.
Ognuno di noi può aderire o rifiutare, il risultato non cambia. Chi aderisce si somma a chi si oppone e rinforza leggittimando il suo dominio. Se lo si combatte sul suo piano e con i suoi strumenti non c'è scampo, il risultato non potrà essere che uno: Lui vince e vincerà sempre di più, ed è quello che sta accadendo, è sotto gli occhi di tutti.

l'opposizine_picc.jpg6. L'OPPOSIZIONE SENZA ALTERNATIVA Oggi non esiste un reale alternativa a Berlusconi e ciò non può che determinare un ulteriore rafforzamento "dell'opzione Silvio". Gli errori macroscopici di Veltroni hanno compromesso ancora più dello stesso governo Prodi la credibilità di un'alternativa politica e culturale a Berlusconi. "Andare da soli" poteva rappresentare un'opzione di coerenza che avrebbe premiato sicuramente Veltroni, la scelta scellerata di tirarsi dietro Di Pietro ha reso il PD uguale se non peggio nella sua offerta alla coalizione di Berlusconi. Ma è sui VALORI che il PD non si distingue, l'unione tra cattolici e post comunisti si esprime con proposte mediate capaci di non accendere il popolo di sinistra che sogna Zapatero e mortifica i cattolici e così i segni distintivi tra i due schieramenti si annullano a tutto vantaggio del Popolo della Libertà e dei suoi soci.
Ma ancora più drammatica è in questo scenario la presenza di Di Pietro che rappresenta oggettivamente il MIGLIORE ALLEATO di Berlusconi, un "complice" il cui livore rende credibile Berlusconi e che per rubacchiare qualche punticino al PD nega la possibilità di costruire una reale alternativa a Silvio che ringrazia sentitamente
La pochezza e il cinismo degli avversari rappresenta una delle principali forze che determinano la costruzione del consenso di Berlusconi.

sedia_picc.jpg7. QUINDI CHE FARE? Francamente cari amici non lo so, io mi manterrò vivo e lucido difendendo quello spazio anarchico di libertà che resta sovrana nella mia mente, cercando di non cadere nei giochi di una parte o dell'altra, cercando di non essere stumento di fini non condivisi, non ponendo il mio pensiero come modello ma rappresentandolo come esperienza e testimonianza, un enzima, un additivo niente di più.

Sono stato per 7 anni a capo della macchina elettorale di Berlusconi, ho costuito modelli e sistemi capaci di far interagire i desideri e i progetti. Ho serenamente e silenziosamente pagato la rottura con il sistema che ho contribuito a creare e che naturalmente ha continuato la sua corsa senza di me, resto ramingo e difendo il mio diritto di vivere e pensare fuori da schemi che conosco e non intendo condividere in silenzio.

ilmioblog.jpg8. CONFLITTO SENZA CONTRADDIZIONE Mi piace la sfida di Storace che rivendica un'identità non mia, ma che anima una speranza tra gente vera, mi piace lo spirito di soppravvivenza di Pannella che sembra impegnato solo "passare a nuttata" e a restare vivo per un'altra occasione.

Questo per dire che non sono solo e che anche dentro il sistema permangono spazi attivi e vivi, ne trovi addirittura più dentro Forza Italia che non fuori, Dalla Vedova lo preferisco Sancho Pardi, Gianfranco Miccichè a Tonino Di Pietro, Capezzone e Visco, Storace a Gasparri, Gad Lerner a Bruno Vespa, Bobo Craxi e Stefania Craxi, le mie scelte sono lineari e divergenti, aderisco senza appartenere, rispetto le differenze, colgo le intenzioni, non mi piego ai luoghi comuni e alle sue rappresentazioni.

Il mio resta un approccio disordinato, caotico ma non confuso, semplicemente libero interessato alle persone e totalmente disprezzante di quell'opinione pubblica espressione di una società che non condivido, di un paese nel quale non mi riconosco ma che amo profondamente. Vivo in un conflitto non certo nella contraddizione. Luigi Crespi

 

Commenti (24) >>
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scritto da giorgiobandit, settembre 10, 2008

non ci casco nella vostra trappola di psuedo comunisti travestiti da buonisti non sono una vacca da mungere come fare con poveri illusi di sx che votano con il paraocchi.questa è la mia prima e unica volta che scriverò quà volevo solo dire che l'invidia è una brutta cosa e usare le persone come fai te caro crespi junior per battere moneta e assolutamente da vigliacchi.prova a scrivere qualcosa di tuo in un giornale,ne avete tanti a sinistra e anche di spessore.chiudo dicendo forza silvio che abbia vita lunga e possa soffocare questa gente fallita e ancorata ancora ai valori di lenin e stalin.a te caro crespi dopo il piu grande statista che abbia mai avuto l'italia (craxi) vorresti che anche berlusconi facesse la stessa fine.è finita non riuscirete più ad armare i magistrati ormai siamo in europa e nel mondo si solleverebbe una sommossa civile, la gente e stanca dei vostri bla bla bla vedi napoli. lasciamoli lavorare e voi andate a lavorare invece di aprire stupidi blog per vacche da mungere come i vostri pseudocomunisti con il paraocchi integrato. firmato un dipendente pubblico che guadagna 1300 euro al mese.

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scritto da luigimontemurro, agosto 02, 2008

Fossi in te, Crespi, non sottovaluteri nemmeno il carisma e il fascino di Nichi Vendola che esercita specialmente sulle regioni meridionali.Un vero meridionale che conosce il Sud e il pensiero dei suoi figli.Potrebbe rappresentare una bella sorpresa per il futuro e dare alla sinistra quella ventata di novità e coerenza, espressa sotto forme nuove, rinegoziate e forse finalmente reali per questa realtà sociale.

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scritto da giudecca, luglio 19, 2008

patetico, e completamente fuori fuoco...
contenti voi, continuate pure a farvi del male senza capire nulla, ma proprio nulla... dal ponte della barca di D'Alema, col naso ficcato nelle pagine di Repubblica, non si avvista terra...

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scritto da fabiohh85, luglio 16, 2008

mi è piaciuto molto questo artcolo

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scritto da alex2, luglio 16, 2008

PER GRK
AVRESTI DOVUTO ALMENO LEGGERE IL PUNTO 4 DOVE CRESPI DICE: "... il suo popolo che non ama approffondire ma adora discutere, che si affretta nei giudizi ma detesta essere giudicato..." TU HAI DATO RAGIONE A CRESPI, E' EVIDENTE CHE LA SA LUNGA IL GIGIGONE.

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scritto da grk, luglio 16, 2008

Mi sono fermato al punto 3. Possibile che ancora oggi NESSUNO riesca a capire perché la gente vota Berlusconi? Il motivo è semplicissimo: non sono tutti imbecilli/soggiogati, è che solo Berlusconi SEMBRA in grado di tenere unito un governo fatto dai parlamentari più egoisti e menefreghisti del pianeta!!

Quando SEMBRAVA che Prodi fosse in grado di fare lo stesso la gente ha votato Prodi. Quando sembrava metà e metà la gente ha votato metà e metà. PUNTO.

La risposta quindi è: la gente vota Berlusconi come minor male PER LA DISPERAZIONE DI UNA CLASSE POLITICA INDECENTE!

E c'è bisogno del "KRIPTOR IV"???????? Ma dààààài.....


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scritto da raff, luglio 16, 2008

7. QUINDI CHE FARE?
dopo la sconfitta ho sentito la sinistra dire " la gente non è riuscita a capire " e lucia annunziata dire "ci troviamo nella difficolta in cui si trovano i laboristi del dopo blair". Mi è sfuggito qualcosa ? la sinistra italiana aveva un Blair prima di veltroni ? dove ?
Credo che prima di tutto ci voglia un bagno di umiltà . E prima di tutto questa umiltà debba venire dalla base. Mi piacerebbe un giorno votare per un partito democratico se veramente democratico. Il primo dato di fatto è che l'idea marxista ha perso e la conseguenza è che una classe politica formata con quegli strumenti ed ideali deve andare a casa . Questa classe deve andare a casa e ce la può mandare solo la base. Questo è il primo passo

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scritto da edo, luglio 16, 2008

Nel paese c'era un vuoto di rappresentatività nel 92 dopo il crollo di un sistema. Il consociativismo DCPCI che si erano spartiti il Paese in 50 anni a suon di clientele,sprechi,voragini di bialnci pubblici era stato spezzato via magistratura a favore solo dei nipotini di Togliatti che aveva seminato per questo.
Berlusconi ha sola "raccattato" tutti quelli che non si identificavano ed indentificano in una sinistra non moderna,vetero comunista al soldo di Mosca.
Non siamo e non eravamo tutti degli idioti teledipendenti servi di un ammaliatore.
Caro Direttore, siamo solo attaccati al treno MENOPEGGIO!!! Io sognavo 6 mesi fa un coup de theatre del cav.. Santanchè candidata alla Presidenza del Consiglio. Donna, forte,decisa. Avrebbe levato per sempre l'unico argomento che ancora tiene in vita i residui del radicalchic alla FloresTravaglio.........Ma non siamo tutti idioti dietro al Pifferaio magico.....

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scritto da CRESPI, luglio 16, 2008

"...LUI ADERISCE A LOGGE SEGRETE E A GRUPPI CRIPTICI DI ORIGINE MASSONICA"
ma questa è veramente grossa, una falsità, LUIGI CRESPI

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scritto da ...., luglio 16, 2008

LE PAROLE DI CRESPI SONO PIETRE CHE SEPPELLISCONO DI TUTTI GLI UOMINI LIBERI CHE IN QUESTI ANNI HANNO GIRATO LA TESTA DA UN'ALTRA PARTE, INTELLETTUALI, POLITICI E GIORNALISTI CHE SI SONO OCCUPATI DI "ALTRO" ASSOPITI NEI SALLOTTI AD ASSAPORARE I "BOCCONCINI DELLA CASA"
CRESPI AGISCE NELL'AMBITO DI PROGETTI PRECISI CHE NON RIVELA E QUINDI SONO INDICIBILI, COME SPESSO CAPITA A CHI COME LUI ADERISCE A LOGGE SEGRETE E A GRUPPI CRIPTICI DI ORIGINE MASSONICA

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scritto da raff, luglio 16, 2008

ho definito banale l'articolo perchè secondo me quello che dice crespi è abbastanza semplice da vedere e io lo vedevo anche prima delle elezioni. Banale non è di per se un termine dispregiativo è solo una costatazione. Inoltre anche una persona intelligente ( come io reputo crespi ) può dire delle cose banali. Non ci vedo niente di male o di negativo

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scritto da ...., luglio 16, 2008

CRESPI E'UN GENIALOIDE, CHE HA FATTO DANNI VERI, A CUI NON BASTERA' UNA VITA PER PORVI RIMEDIO, E LA SUA ANALISI DI OGGI E' UN'AGGRAVANTE, COME HA FATTO A STARE 7 ANNI AD ARCORE? VERGOGNA!!

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scritto da alex2, luglio 16, 2008

L'AGGETTIVO BANALE indirizzato a questo articolo è un atto di spocchia, e ti spiego perchè: senza risentimenti e obbiettivi politici elettorale, l'analisi di Crespi p originale perchè non riscontrabile facilmente altrove tra i grandi solobi antiberlusconiani che Crespi indica come i maggiori "complici" di Berlusconi.
Inoltre, crespi non liscia il pelo a nessuno va diretto e frontale, io non condivido tutto quello che scrive, anzi ma definirlo banale è veramente una stronzato,

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scritto da raff, luglio 16, 2008

se "Berlusconi rappresenta profondamente il popolo che governa," , è giusto che stia li' . Il resto dell'articolo ( abbastanza banale ) serve solo ad allungare il brodino , come si diceva una volta a scuola

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scritto da gapa, luglio 16, 2008

E' proprio vero che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire! Continuate pure a trastullarvi con Berlusconi, anzi lo psico-nano, testa d'asfalto etc. Dove ha preso i soldi, i suoi rapporti con la mafia, la P2... tra un pò scopriremo che è un pedofilo e fa commercio di pedopornografia oltre che essere socio in affari con Osama Bin Laden. Vi do uno scoop: lo sapevate che Berlusconi ha fatto abbattere le torri gemelle? Poi, nel fine settimana, organizza raduni per aspiranti kamikaze, non si sa mai... dovessero servire. E poi questi allocchi di italiani, miserabili almeno quanto lui, che si ostinano a votarlo, così ciechi e sordi da non vedere che la salvezza, ovvero Veltroni e soci, starebbe lì a portata di mano, così vicina.
Mah, dico io, possibile che sia così difficile da capire che Berlusconi dilaga principalmente in virtù del fatto che l'opposizione non esiste? Non vorrete mica chiamare opposizione quell'accolita di sfigati miliardari alla Grillo, o quel fascista di Di Pietro o quella pagliaccia della Guzzanti; per non dire di Travaglio che sta rimpinguando il proprio conto in banca semplicemente trascrivendo i verbali che gli vengono passati dalle procure e riportandoli pari pari nei suoi instant books; però uno straccio di idea originale niente, mai. Per quanto riguarda il timido Veltroni sto ancora aspettando che dica qualcosa di sinistra, anzi sto aspettando che almeno dica qualcosa. E invece tace asserragliato nel suo loft con tutti i compagni che lo cingono d'assedio per fregargli il posto. Bello spettacolo! Insomma la volete capire che qui non cambierà mai nulla se la sinistra non si sveglia e non ricomincia a lavorare sodo? Pensate che sia sufficiente gridare, tutti i giorni, dagli all'impostore? E' il miglior favore che si possa fare proprio a Berlusconi il quale, lo ripeto per l'ennesima volta, vince con facilità per mancanza di concorrenza. Per mutuare un'espressione calcistica: tira rigori a porta vuota. E' chiaro?

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scritto da alex2, luglio 16, 2008

LUCIDO E LINEARE, A PARTE PANNELLA SOTTOSCRIVO

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scritto da ashemed , luglio 15, 2008

E' mai possibile che dopo tre governi Berlusconi ci sia ancora chi è cosi ingenuo da credere che il suddetto sia entrato in politica per il bene dell'Italia?
Vorrei ricordare a gli eterni smemorati che:
1)nel 1994 Berlusconi confessò a Montanelli di voler entrare in politica per salvarsi dalla galera;
2)l'ossesissivo interesse mostrato per la giustizia(sempre in concomitanza dell'approssimarsi delle sentenze che lo riguardano) a scapito dei problemi sociali ed economici che affliggono il paese(qualcuno ha notato che il deficit pubblico è iniziato di nuovo a salire con l'insediamento del nuovo governo e la povera Alitalia sta scivolando verso il fallimento?),così come le mille leggi fatte per interessi personali(non ultima quella del condono edilizio del 2003 fatta per coprire i lavori a villa certosa) dimostrano che il nano ex-pelato ha parecchio da nascondere e l'unica impronta che può lasciare è quella del pollice della mano destra su una scheda segnaletica (ALTRO CHE BAMBINI ROM!).
E poi.....per favore, smettiamola una buona volta di dire che il cavaliere vince per colpa della sinistra. La realta dei fatti e che Berlusconi vince, nonostante i suoi demeriti politici (ampiamente riconosciutigli anche dell'ufficio stampa della casa bianca all'ultimo gsmilies/cool.gif solo perchè è sostenuto da quei poteri forti che hanno ancora un grosso peso nella politica italiana e cioè la mafia (come spiegare altrimenti la nomina al Senato di due personaggi come Cuffaro e Dell'utri condannati entrambi per fatti di mafia)e la P2 il cui capo Licio Gelli ha dichirato,in un'intervista a Repubblica di alcuni anni fa, di essere entusiasta di Berlusconi perchè aveva realizzato il suo "piano di rinascita"(dichiarato EVERSIVO nel 1982 della commissione d'inchiesta parlamentare sulla P2).
Insomma gente SVEGLIAMOCI!!
E se proprio dobbiamo morire cerchimo almeno di capire qual'è la causa

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scritto da fabiohh85, luglio 15, 2008

il nano ha fatto è fa tuttora i soldi con la mafia.chi vuole negare questo non ho parole per definirlo.
voi ancora credete che i mafiosi siano quelli con la lupara

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scritto da gapa, luglio 15, 2008

Caro Crespi, mi sento di condividere, anche se non completamente, la sua analisi. Però vorrei chiederle semplicemente: a quando un'analisi sulla pochezza, o meglio sull'inesistenza di un'opposizione degna di questo nome? Perché vede io, che non sono nessuno, credo di aver capito che la grande emergenza italiana non sia tanto chi é, chi non é, cosa dice, cosa fa Berlusconi; chi sono e chi non sono i brutti, sporchi, cattivi, malandrini, incolti elettori di sua emittenza. Per troppo tempo, circa 15 anni, ci si è malauguratamente illusi che tutti i problemi in Italia fossero conseguenza diretta della premiership di Berlusconi, evitando di centrare il dibattito sul fatto che, in democrazia, ci vogliono più competitors. Lei vede, nel panorama politico italiano, un accreditato competitor che possa strappare consenso all'attuale premier? Io francamente no, e questo è il nodo che va sciolto. Certo non si può pensare che lo faccia Berlusconi, è compito della sinistra.

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scritto da normanno, luglio 15, 2008

Veltroni vorrebbe fare con il suo elettorato ex comunista ex cattocomunista con l'aggiunta di qualche ex fascista una sinistra riformista, ma mi faccia il piacere. Tutti i socialisti riformisti italiani, quasi tutti i repubblicani italiani, tutti i popolari sturziani italiani, molti radicali, i liberali italiani, i socialdemocratici italiani e la poca cosa (il 3%) dell'elettorato di destra vota per l'alleanza PDL Lega MPA.

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scritto da normanno, luglio 15, 2008

Come ha fatto i soldi la FIAT io lo so, certo non facendo auto, ma caccia biplani, motori sottopotenziati per aerei etc., una caccavella tipo un biplano Fiat CR 42 costava centinaia e centinaia di balilla ecco come si è fatta i sodi la Fiat.

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scritto da xleone, luglio 15, 2008

grazie leone....continuate cosi'.....sempre consensi x silvio e sempre meno x voi

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scritto da Leone, luglio 15, 2008

Ma come ha fatto i soldi Silvio? Da chi gli ha presi? Ma certo, lui sta facendo il bene del paese..., da ogni parola, gesto, fatto lo si evince..., no?
Di Pietro invece é un cattivone ex PM che vuole arricchirsi e sta fottendo l'Italia perché ha origini contadine da mangiabambini... che brutto che é Di Pietro..., e poi come parla? E poi é amico di un giornalista non politicizzato e di un comico brutto e puzzone... ma che brutta gente, eh? Molto meglio un nano leccato con il trapianto ed i tacchi che spara merda e convince tutti i poveracci di questo paese che non hanno avuto la possibilità di studiare... Giusto convincere il ceto basso, mettergli in testa che lui é il salvatore, il Dio in terra..., e lo fa per gli interessi dei poveretti come te, Normanno

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scritto da normanno, luglio 15, 2008

Io personalmente penso che con tutti i suoi soldi Berlusconi non abbia bisogno di rubare, ma vorrebbe lasciare un impronta di se nella nostra storia. Mentre per esempio Di Pietro per cui provo schifo, non essendo un nabbabbo come il Berlusca potrebbe anche avere intenzione di fare, daltronde quando in televisione lo visto parlare di banche gli luccicavano gli occhi. Se Berlusconi voleva si trasferiva in Canada o in Australia per vivere come un re lui e tutta la sua stirpe per secoli.

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