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4 dic. -
La nostra politica è nel caos
- di Luigi Crespi - I sondaggi, per esempio, rischiano di essere numeri a
caso. Il motivo è semplice:
la gente non ci capisce più nulla. Partiti che solo un anno e mezzo fa
partecipavano alle elezioni, adesso non esistono più; ce sono ben pochi
uguali. Poi ci sono le varie “cose”: bianca, rossa...
Veltroni come D'Alema?
Dopo l'incontro tra Veltroni e Berlusconi, può nascere il dubbio che una parte del centrosinistra voglia far fare al sindaco di Roma la fine che fece D'Alema dopo la Bicamerale. In effetti Prodi non è rimasto entusiasta dell'incontro tra il Cavaliere e Berlusconi: lo dimostrano le sue dichiarazioni, ma anche quelle di Parisi.
Anche perché più c'è accordo sulla riforma elettorale, più il suo governo si avvicina alla fine: è come se avesse la data di scadenza scritta sul retro confezione. Al di là di questo, non credo Prodi abbia argomenti reali per poter fermare una cosa che di fatto hanno chiesto tutti, da almeno un decennio.
C'è poi da annotare il fatto di come D'Alema abbia cercato di dare una continuità a queste convergenze con la Bicamerale, come se ne cercasse addirittura la paternità. Comunque non c'è nessun interesse a fermare la cosa e, soprattutto, Berlusconi e Veltroni mi sembrano difficilmente fermabilli: chi si assomiglia si piglia e i due hanno tante cose in comune.
Mi sarebbe piaciuto essere una mosca per assistere al loro incontro: scommetto che è stato divertente, che si sono raccontati pure le barzellette. Berlusconi e Veltroni si piacciono da morire, c'è poco da aggiungere.
Walter, Silvio e la gente
Le persone comuni, la popolazione, sono un po' confusi. Negli ultimi 5 anni Berlusconi ci ha convinto che esiste una netta divisione tra comunisti e liberali, che i rossi volevano portargli via la sua roba, che volevano ridurre il tasso di libertà e che erano finanziati dai leninisti di Mosca.
Poi, all'improvviso, il Cavaliere ha cambiato idea. Ma lui è grande per questo, perché sembra quasi che – al contrario – ci abbia sempre parlato bene della sinistra e che dialogare e pure allearsi con lei, sia la cosa più naturale del mondo. Ma a Berlusconi si perdona e si accetta di tutto.
La gente, comunque, non pare molto interessata alle formule delle riforme: spagnola, tedesca o svedese è uguale.
Invece c'è molta preoccupazione per l'aumento delle bollette, per la fatica che si fa per arrivare alla quarta settimana e per una distanza tra politica e cittadini che comunque Berlusconi e Veltroni hanno sottolineato. Nessuno però oggettivamente si fa carico di questo: sembra quasi che tutti i problemi siano della classe politica e non dei cittadini: nessuno si chiede quanto una decisione inciderà sulla gente, bensì come reagirà questa o quella parte politica.- Luigi Crespi
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