| l'Opinione - Luigi Crespi. 14 Fuori dal vaso: La grande spartizione |
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| 07/01/2008 | |
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22 gen. - La grande spartizione - di Luigi Crespi - In questa settimana che si presenta particolarmente faticosa per il Governo Prodi, Luigi Crespi nel consueto articolo sull'Opinione, ci parla di certezze e di "vecchia politica"
Molte certezze e un unico dubbio in questa settimana che si presenta decisiva per il governo.
Le certezze? Il ministro delle infrastrutture non piegherà mai la testa davanti all’ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella e viceversa.
E il ministro dell’Ambiente, Pecoraro Scanio non può perdere la faccia.
Con queste premesse, la vita del governo è davvero in bilico.
L’unico dubbio sono le 600 nomine ancora da fare (Finmeccanica, Rai, ecc) che potrebbero costituire l’elemento decisivo per l’esecutivo: possono infatti far cadere Prodi o tenerlo in vita finché le nomine non saranno fatte.
Quelle nomine rappresentano un qualcosa capace di tenere uniti anche Mastella e Di Pietro.
Inoltre si deve considerare che la maggior parte di quelle scelte sono in mano al ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa.
Ci si può anche aspettare un suo blitz, una presa di posizione che ponga fine all’incertezza in cui ci si trova ora.
Ma se così non fosse, il governo potrebbe durare fino a che tutti i nomi sono stati decisi.
La “vecchia” politica
Quello che è accaduto a Mastella da un punto di vista giudiziario lascia molti dubbi.
Basta guardare il filmato su You-tube del magistrato Maffei per rendersene conto in che mani è capitato l’ex Guardasigilli.
Ma lui come Cuffaro sono rappresentanti di chi fa politica e ottiene consenso attraverso scambi di favori, cosa che non è politicamente perseguibile, ma è un modo vecchio di fare politica. In più Mastella ha sbagliato la dose.
Non può dire, come invece ha fatto che è L’Obama della Campania, è una cosa molto divertente, ma che non ha senso.
Così come non hanno senso i festeggiamenti del presidente della Regione Sicilia, dopo la sua condanna.
Ci sono foto che lo ritraggono mentre beve spumante e mangia cannoli e lui ha avuto pure il coraggio di negare di aver festeggiato.
Ma i risultati del loro modo di fare politica sono sotto gli occhi di tutti: Mastella governa coi suoi rappresentanti la Campania e si è vista in che condizioni è, Cuffaro la Sicilia, che sta attraversando il periodo più buio della sua storia.
La gente non vuole più questo tipo di politica.
L’hanno capito il presidente dell’Assemblea regionale della Sicilia Gianfranco Miccichè, (che parla di “ingiusitificate contentezze” da parte di Cuffaro) ma anche l’esponente dell’Udc, Tabacci, che si stanno muovendo in altre direzioni.
Il problema è che la magistratura si mette in mezzo e complica la vita, cosa che non consente lo sviluppo della democrazia. Luigi Crespi
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