|
08 gen. - Roba da fantascienza - di Luigi Crespi - Napoli sommersa
- Quanto è accaduto e sta tuttora accadendo in Campania, non è neanche
catalogabile. Si tratta di una cosa che andrebbe commentata da uno
scrittore di romanzi di fantascienza dell’orrore.
Solo gente del carico di Stephen King o del premio Nobel Josè Saramago
poteva immaginare uno scenario del genere.
Questa emergenza rifiuti
rappresenta una vera e propria tragedia, non tanto per la
rappresentazione abbastanza struggente del presidente della Repubblica,
ma perché c’è il problema dell’impatto che tutto questo ha sulla salute
della gente.
Ma la cosa che è stata detta poco, è che queste montagne
di rifiuti stanno facendo il giro del mondo ed è l’immagine che noi
diamo del nostro paese.
Altro che missioni di pace, alla fine
l’immagine che diamo è quello di un Paese addirittura al di sotto della
soglia terzo mondo.
La terza generazione del classismo
- In questa situazione non c’è tanto la rappresentazione della casta
intesa in senso giornalistico di chi gode di privilegi, ma si evidenzia
una terza generazione del classismo: la strafottenza, il “noi ce ne
freghiamo”.
Dovete dirmi cosa deve succedere affinché un politico si
dimetta.
Bassolino scrive una lettera a Repubblica in cui si assume
delle responsabilità, ma non si dimette. Evidentemente non è
sufficiente seppellire la propria Regione di rifiuti per andare a casa.
Non discuto che Bassolino sia una brava persona, ma visto che ha
fallito, che non è riuscito nel proprio compito, per decoro dovrebbe
dimettersi: mi sembrerebbe un atto scontato e normale. Invece no,
benché il Governatore ammetta le proprie colpe, le dimissioni per lui
non sono un atto moralmente dovuto. In fondo la casta dei politici è
quella che conta di meno, ma è l’unica che agisce nel mercato del
consenso con la strafottenza.
Credo, però, che ciò non faccia bene alla
politica, alle istituzioni, al Pd, a Bassolino e alla Campania.
E’ comunque una cosa che mi lascia senza parole, perché è
incomprensibile come si possa arrivare ad una condizione di questo
tipo.
Colpevoli
- Certo l’assenza in questi giorni di Pecoraro Scanio, ministro
dell’Ambiente e campano, è strana, perché doveva esserci una sua forte
presenza.
Sono però convinto che il problema non sia lui, ma i quindici
anni di governo Bassolino e Iervolino, perché Pecoraro è ministro da un
anno e mezzo con un partito che ha solo il 2%.
Bassolino, al contrario,
è membro del partito più forte della sua coalizione e sono quindici
anni che è al potere. Ad essere sinceri, i veri colpevoli sono i
campani che l’hanno rivotato: loro hanno Bassolino, la Sicilia ha
Cuffaro, ma alla fin fine meglio quest’ultimo.
Bassolino ha la faccia
tosta di dire “io sono onesto”; ma a me che me ne frega, qui stiamo
discutendo del fatto che si è dimostrato incapace, non che sia un
disonesto. Luigi Crespi
|