| RAI - MEDIASET lo scandalo è l'ipocrisia! |
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| 21/11/2007 | |
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21 nov. - di LUIGI CRESPI - Questa mattina su Repubblica, Walter Galbiati e Emilio Randacio hanno reso note delle
intercettazioni telefoniche fatte durante le indagini sul crac HDC e
benchè io sia tra gli indagati di questo procedimento le ho viste per
la prima volta stamani.
I miei avvocati sono entrati in possesso
di questa documentazione solo ieri nel pomeriggio e vista la quantità
di documenti....
Ho rilasciato un' intervista ad Antonio Caporale di Repubblica ed un'altra a La Stampa dopo la chiamata di Mattia Feltri che forse è stato il primo in assoluto a volerci vedere chiaro in questa storia nell'agosto del 2005, scrivendo che la vicenda HDC altro non era che il prototipo di quello che stava accadendo nel Paese. Io sono chiamato a commentare i fatti della politica su Clandestinoweb ed oggi la vicenda HDC è totalmente marginale, è scoppiato il caso politco ed ecco puntualmente il mio commento che organizzerò per punti. Prima però un inciso sulla mia vicenda processuale: sono sereno e certo di poter dimostrare che la mia condotta alla direzione di quel gruppo sia inattaccabile per onestà e moralità e sono certo di poterlo dimostrare in fase dibattimentale, ma questo lo so non interessa nessuno.
Per quale motivo i PM nelle centinaia di intercettazioni che hanno fatto decidono che queste hanno a che fare con la vicenda HDC? L'articolo di Repubblica non lo spiega, ma forse lo farà nelle prossime puntate, perchè io questo legame proprio non lo riesco a vedere.
Oggi delle vergini incarnate hanno scoperto che esiste una commistione tra la Rai e la politica. Si sono riuniti i giornalisti, sono state richieste indagini parlamentari, si è levata la voce indignata della classe politica. Ipocrisia e conformismo sono dominanti e si diffondono come un cancro che si moltiplica alla potenza per emulazione e nella strumentalizzazione del gioco politico. La Rai è inquinata e invasa dai partiti e lo è da sempre, non da oggi, ha sempre fatto parte del bottino del vincitore e se la sono spartita a destra come a sinistra ed oggi chi si indigna non ha titolo, perchè nessuno in Italia ha fatto ciò che Zapatero ha fatto in Spagna liberando la tv pubblica dalla oppressione dei partiti. Ma i partiti sono espressione democratica nel nostro Paese ed hanno diritto a trovare spazio per diffondere le loro idee e per fare questo piazzano i loro uomini, ma il problema è la misura delle cose, le regole. il problema è che i giornalisti Rai si riuniscono indignati, ma quanti sono i dipendenti della tv pubblica che non hanno supplicato una raccomandazione di un politico per essere assunti? E allora tutta questa indignazione? Si attiva e tuona solo quando viene beccato l'avversario politico, ieri era Pedroni per il centrosinistra, oggi la Bergamini per il centrodestra. Oltre all'indignazione un partito politico ha il dovere di formulare una proposta che restituisca fiducia all'informazione pubblica, alla Rai che è un patrimonio di tutti, che vengano regolati i diritti di replica, le possibilità di accesso e che i tempi dell'informazione politica degli stessi partiti. che hanno il diritto/dovere di comunicare con i cittadini, non siano legati solo a logiche di palinsesto o allo strapotere di qualche anchorman che grazie alle protezioni politiche riesce a decidere quali sono le idee, i partiti, i protagonisti che hanno diritto di dialogare con l'opinione pubblica.
L'altra scoperta di oggi è il conflitto di interessi ed anche su questo il coro indignato e ipocrita è insopportabile. Non vi è dubbio che esista il conflitto di interesse di Silvio Berlusconi, ma chi oggi si indigna non ha fatto niente per poterlo risolvere e quindi non ha titolo di lamentarsi perchè strumentalizza fenomeni che non ha contribuito a modificare proprio per poterli strumentalizzare al momento opportuno. Va detto con estrema chiarezza che il conflitto di interessi nel nostro Paese è un problema serio e quello di Berlusconi ha il difetto di essere sfacciatamente palese ma non è l'unico. Il conflitto di interesse serpeggia e danneggia questo Paese nelle banche, nei giornali, nell'industria e nelle cooperative. Un intreccio melmoso che piomba l'economia italiana e nuove regole metterebbero tutti i potenti nella condizione di perdere qualcosa ed è forse per questo che non si occupano del problema, ma si rinfacciano le evidenze.
Ultima considerazione: i gruppi diregenti delle imprese si misurano dai risultati ed in Rai negli anni immediatamente prima e in quelli successivi al periodo di queste intercettazioni si sono avuti dei risultati molto chiari, i bilanci andavano bene e i dati di ascolto hanno fatto segnare un margine di vantaggio per la Rai storico. Allora la domanda è se questi lavoravano per conto di Berlusconi o quest'ultimo è un filantropo che ha dato incarico ai suoi uomini di massacrare le aziende di sua proprietà, oppure c'è qualcosa che nel conteggio finale non torna. Oggi la Rai ha un bilancio fallimentare, dati di ascolto in crisi, ma risparmiano sulle telefonate, e non possiamo biasimarli. Questo per dire che giudicare delle telefonate estrapolate dai contesti e trasformarle in terreno di scontro politico può essere pericoloso, perchè ogni dirigente politico nazionale, ogni leader politico ha il suo riferimento in Rai, e se dovessimo pubblicare le telefonate di tutti non faremmo altro che spandere merda. Dopo aver raggiunto il fondo abbiamo due alternative o si comincia a scavare o si utilizza la forza del rimbalzo per risalire ed io credo che di scavare non ci sia bisogno, ma sia necessario restituire a questo Paese regole che nel futuro ci ridiano una possibilità, poi amici miei per il passato ognuno risponda dei suoi comportamenti, se ha compiuto dei reati, ha fatto delle cose indegne pagherà e chi si è compartato bene non si aspetti di essere premiato. Luigi Crespi scritto da gianluca rinaldi, aprile 11, 2008 La RAI ed il Tg1 di questa sera venerdi 11 aprile, vigilia delle elezioni, ha superato ogni limite quanto a faziosità vergogna e parzialità. E meno male che c'è il conflitto d'interessi. Il Tg1 sembrava uno spot a favore di Veltroni. Letteralmente da vomito. Speriamo che gli italiani non siano così fessi da credere a quello cge racconta la televisione di stato scritto da Giulio, novembre 22, 2007 Il potere come è sempre stato è in mano alla sinistra quindi magari verrà risolto il conflitto d'interessi di Berlusconi(cosa giusta ma perchè il governo non provvede?) ma mai quello di chi appartiene alla sinistra, ne sono sicuro, perchè hanno troppo le spalle coperte. Questo è un Paese da abbandonare perchè è arretrato e bloccato da steccati ideologici in altri Paesi inimmaginabili. scritto da ivan, novembre 22, 2007 parlando di disinformazione ... avete visto Pagnoncelli l'altra sera in TV a ballaro' come si arrampicava sugli specchi x dimotrare che il ppl era fermo rispetto a FI e che anzi AN aumentava ??? sempre lui che con i suoi sondaggi taroccati nella scorsa campagna elettorale aveva convinto i soliti opportunisti e NON a lasciare anzitempo il Berlusca che invece sfoggiava i sedicenti sondaggi americani ... che però ci azzeccavano... scritto da da www.giustiziagiusta.info, novembre 22, 2007 Quando alla RAI fanno lo sciopero io me la rido, ho sempre pensato che quelli della RAI se la cantano e se la suonano da soli ed avvolte non si ascoltano neppure. Ora si scopre che la comunicazione Italiana "concertava" ed è scandalo. E dire che non mancano certo le notizie per il momento. La vicenda che riguarda “il presunto cartello” tra Rai e Mediaset, per avvantaggiare il Cavaliere , ha tutto il sapore del boccone avvelenato da rifilare all’elettorato in previsione di una prossima elezione. La storia ha inizio a partire da un "pacchetto intercettazioni", già registrate da un paio di anni ed “opportunamente accantonato e pronto in caso di elezioni” , riguardanti lo Spin Doctor Luigi Crespi , tra l'altro oggi editorialista di www.clandestinoweb.com ed una sua creatura la HDC ovvero una holding di comunicazione e ricerche di mercato, un gigante nel settore che in quel periodo il Crespi tento di portare in Borsa dopo avere conquistato il mercato di riferimento. La storia che riguarda Crespi è una delle tante storie di sogni che si infrangono nel muro delle banche e della finanza. Anche lui come milioni di Italiani si è visto chiudere le porte in faccia dalle banche nel momento più delicato della vita dell’impresa e si è ritrovato a portare i libri in tribunale con conseguente perquisizione all’alba e vacanza settimanale in patrie galere “All inclusive”. Quando finirà il suo processo probabilmente ne uscirà da innocente e nessuno gli chiederà scusa ne tanto meno la sua innocenza avrà lo stesso clamore che la sua presunta colpevolezza ha avuto. Lui stesso non comprende come si ritrova “notizia” ed argomenta in un post le sue perplessità, traendone la conclusione che altro non è che una vicenda di ipocrisia. E’ palese che la storia sulle prime dei giornali abbia poco attinenza con Crespi e molta con Berlusconi, anzi con ciò che Berlusconi rischia di fare. La terza Repubblica. Il sentore che le procure di Milano e Palermo siano in assetto da combattimento e militante contro il Cavaliere ormai, sia la stampa, sia gli ambienti politici che giudiziari, lo danno per probabile o quasi certo. Già in una mia intervista con Mauro Mellini avevamo parlato delle intercettazioni, specificatamente per il caso del Presidente della Regione Siciliana, ma valido nella generalità dei casi in cui vi sono : intercettazioni, intercettatori, traduttori, trascrittori e riassuntori, di spezzoni di conversazioni che estrapolati dal contesto generale costituiscono materia per avvisi di garanzia, mandati di cattura ect. ect. La Rai, la Mafia, i lavori precari sono Totem di una parte politica e chi vuole discuterne , cambiarne l’approccio, modificarne le politiche si troverà a fare i conti con il residuo giustizialista dell’apparato del più grande partito comunista dell’occidente. scritto da Rob, novembre 22, 2007 È vero: il conflitto d'interessi di Berlusconi non è l'unico, ma solo il più evidente. Cominciamo da lui allora! Poi ci libereremo anche degli altri. Giuro che se questa sinistra stavolta non vara una legge che sbatte fuori il nano dalla politica per il resto della vita, non la voto più! scritto da Rob, novembre 22, 2007 Si ma De Benedetti non fonda partiti e movimenti dall'oggi al domani scritto da GIO, novembre 22, 2007 Ormai la vera informazione si fa solo sul web dove ognuno ha la vera possibilità di scegliere e sapere le verita' sempre piu' scomode. Stanno tentando di tutto per controllarlo e sputtanarlo ma penso che sia impossibile. Bisogna spingere sempre piu' il "popolo" affinche' si informi sul web. Molta gente pensa che sul web ci sia solo porno e pedofilia - cosi' insegna la TV. I giornali consumano solo carta inutilmente che tra l'altro viene pagata da noi contribuenti.Quanto alla TV ormai mi sembra che sia destinata sempre piu' ai minus-habens ed i TG agiscono di conseguenza. Quante chiacchiere per l'anniversario di nozze della Regina Elisabetta e del marito ex-nazista? Quante volte si mostrano le tette della ormai veneranda Ferilli? Per fortuna che almeno in Lombardia abbiamo le varie A3 o TL ecc. Forse ci vorrebbe un referendum per abolire la TV generalista. scritto da Carmen, novembre 22, 2007 Questo sì che è parlare chiaro! scritto da Gabriele PIRELLI, novembre 22, 2007 Dovete leggere il libro del fratello Ambrogio. Questi 2 uomini sono nati dal nulla e questo libro e un racconto della loro vita nn scherziamo! assurdo tutto questo! forza crespi che siete dei grandi uomini ciao GABRIELE PIRELLI scritto da silavana, novembre 22, 2007 ma tu crespi da che parte stai? scritto da gianni, novembre 22, 2007 Mamma mia!! non ci vai con la mano leggera, certo che è difficile darti torto, come è difficile collocarti politicamente. credo che tu abbia pagato per questopessimo carattere che ti porta a dire cose vere, ma non cerso ad essere parte protetta da fazzioni corrotte. il sistema è marcio scritto da Giulio, novembre 22, 2007 L'ing. De Benedetti, se non sbaglio, ha o almeno vorrebbe avere la tessera numero 1 del Parito democratico, quindi è chiaramente schierato politicamente e non lo scopriamo oggi, vista la posizione di TUTTI i suoi media. Ha in mano forse la fetta più ampia dell'informazione che oltre a La Repubblica e L'Espresso conta Limes, più o meno un quotidiano per regione(Il Tirreno, Il piccolo ecc.) nonchè Radio Capital, Radio Deejay...) e sul web Kataweb. E poi parlano di Berlusconi? Non aggiungo altro. scritto da enzo grilli, novembre 22, 2007 vergogna, siete un conflitto d'interessi vivente! scritto da anlalista, novembre 21, 2007 MA COSA STA SUCCEDE? scritto da Beppe Vicari, novembre 21, 2007 Caro Dott. Crespi, ho come l'impressione che l'industria massa-mediatico-giudiziaria stia cercando, in mancanza di bocconi migliori, di riempire la tramoggia del tritacarne con un pò di roba fresca. Che lei nonostante l'incidente di percorso stia alzando di nuovo la testa certamente dà fastidio, forse la esposizione televisiva e sondaggistica degli ultimi giorni ha fatti rosicchiare i gomiti a suoi potenti nemici. Un consiglio abbia fiducia nei giudici, ma diffidi dei procuratori, loro le prove a discolpa, telefonate e quant'altro, non le considerano proprio e se ne trovano qualcuna la nascondono per sottrarsi all'obbligatorietà dell'azione. In Bocca al lupo. scritto da francesco storace, novembre 21, 2007 semplicemente allucinante. ti voglio ancora piu' bene scritto da Vincenzo Bottino, novembre 21, 2007 Come ha ragione, dottor Crespi, ipocrisia e conformismo! Ma che interesse c'è a metterla nel mezzo di questa storia? Perché guardare la pagliuzza nell'occhio del vicino e non la trave che c'é nel proprio. |
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