Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 08.08.2008 ore 20:40
USA 2008/NEW HAMPSHIRE:SONDAGGISTI SCONFITTI, MA NON TUTTI. Stampa E-mail
09/01/2008

9 gen. di Luigi Crespi - Per chi come me è appasionato di politica, le elezioni americane sono una straordinaria fuga dalla avvilente situazione italiana , su cui per uno che fa il mio mestiere resta ormai poco da dire e da fare, in un quadro rarefatto e ed estraneo alle logiche della comunicazione politica. Seguire le primarie americane rappresenta un toccasana, una ventata di aria fresca necessaria come l'ossigeno.

magocrespifocus.jpgDico subito che sono un sostenitore di Barak Obama perchè rappresenta un candidato evoluto, capace di coniugare etica e comunicazione, lo seguo da tempo e nella campagna elettorale di Obama ho trovato cose che cambieranno il modo di comunicare la politica nei prossimi anni,

Ma la notizia di oggi è il reiterato flop dei SONDAGGISTI americani che paiono incapagi di dare un affidabile quadro previsionale: è successo in IOWA quando davano vincente la Clinton ed è successo questa notte dove i mirabolanti sondaggi che sono arrivati a dare anche 10 punti percentuali di vantaggio a Obama sono stati smentiti clamorosamente. "Fiasco senza precedenti" (il titolo è degli analisti della Abc) che apre un nuovo capitolo di riflessione negli Stati Uniti.

L'errore nelle rilevazioni ha più spiegazioni, ma la più seria è legata al numero dei votanti superiore a ogni aspettativa, mentre credo risibile la spiegazione fornita dal professor John Kosnick della Stanford University secondo il quale nelle schede del New Hampshire il nome di Hillary era molto più in alto di quello di Obama e tale vantaggio di posizionamento, secondo il professore, può valere il 3%.mi pare una vera castronata, soprattutto per la percentuale. Una campagna elettorare cosi accesa, una sfida cosi infuocata che porta un numero mai visto di elettori a votare per le primarie non può essere determinata da una "svista" che pesa per il 3% che in questo caso ha fatto la differenza tra la vittoria e la sconfitta.

Ma vediamo le previsioni in sintesi (così ci renderemo conto che non sono tutte uguali)

Strategic Vision - Obama 38% Clinton 29%

CNN Pol - Obama 39% Clinton 29%

American Research,- Obama 39% Clinton 28%

Per GALLUP erano pari al 33%

Quindi la prima osservazione è che per quanto concerne i Repubblicani tutti gli istituti hanno azzeccato le previsioni, per quanto riguarda i democratici qualcuno si è fatto prendere dall'entusiasmo ma GALLUP dando un pareggio non si è allontanato dal risultato che vi ricordo che si è chiuso con un vantaggio di solo 2 punti per Hllary Clinton, quindi se tutti non sbagliano non ci troviamo difronte ad un errore di sistema ma ad UN ERRORE SELETTIVO che ha riguardato solo la sfida Hillary/Obama.

ALLORA QUANDO L'ERRORE è SELETTIVO QUALCHE SOSPETTO CHE SIA VOLONTARIO ci deve venire, ma lasciamo il sospetto sospeso, in realtà credo che vi siano altre ragioni che hanno spiazzato i sondaggisti americani, la vera sorpresa del New Hampshire è stata l'appoggio dato a Hillary dagli elettori con reddito e istruzioni basse: Clinton ha staccato Obama di 18 punti nei voti di chi guadagna meno di 50.000 dollari e di 5 tra chi non è andato oltre il diploma. E' stata l'economia, e le preoccupazioni per la congiuntura, il tema decisivo.

La base dei Democratici ha premiato Hillary, gli indipendenti lo sfidante ma non nella misura attesa (41% dei loro voti contro il 31%). Le donne, contrariamente a quanto avvenuto in Iowa, hanno scelto la Clinton (46 a 34). Obama mantiene il suo appeal tra l'elettorato giovane, ma in New Hampshire non è stato un plebiscito come nel primo caucus: due under-30 su tre per lui, invece che l'80%. Tra tante sorprese, una conferma sottostimata alla vigilia: i Democratici del New Hampshire, che sedici anni fa lanciarono Clinton verso la Casa Bianca, hanno ancora Bill nel cuore (e lui si è speso molto nella campagna per Hillary nello Stato): il 56% di chi ha votato ieri lo indica come il candidato ipotetico ideale.

Tutto questo ha complicato le previsioni dei sondaggisti americani che hanno avuto poco tempo per ritarare i sistemi di valutazione dopo il terremoto dell'Iowa, dove la vittoria di Obama è stata travolgente. Poco tempo e troppo entusiasmo intorno ad Obama per poter ragionare e valutare i diversi comportamenti degli elettori, e comunque alla fine è una questione di proporzioni due punti di vantaggio per Hillary erano inconcepibili solo 15 giorni fa in questo Stato.

Fra una settimana vedremo di nuovo i sondaggisti americani all'opera e saranno sotto gli occhi di tutti e vedrete che sapranno farsi onore. Luigi Crespi.

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