| Il sergente di Paolini più di 1 Mln di ascoltatori, il perchè di un successo. |
|
|
||
| 31/10/2007 | |
|
di Natascia Turato 31 ott. - Ieri sera ho vissuto una splendida serata… seduta sul divano davanti alla televisione. Non capita spesso di poter coniugare serata spledida con televisione, anzi quasi mai, come raramente mi è capitato di voler essere a casa puntuale per seguire un programma televisivo, ma ieri sera sì, c’era il teatro di Marco Paolini, c’era Il Sergente.
Oltre due ore di spettacolo senza una pausa, tutte d’un
fiato, bello, emozionante. Ma quello che mi ha colpito di più sono stati i miei
figli di 8 e 12 anni che hanno seguito ogni parola, senza distrarsi un attimo,
immersi nella guerra, hanno visto il Don, il colore del
ghiaccio, la distesa di
neve, hanno sentito il freddo, drammatico freddo, la fame, la mancanza di
sonno, hanno visto i russi prima bianchi e poi neri attaccare scendendo dal declivio accolti dai fucili dei nostri soldati, la follia, la sofferenza indescrivibile di chi trascinandosi a piedi nel
gelo vede morire uno dopo l’altro i suoi compagni, quelli di cui ci si fida,
quelli con i quali hai condiviso orrori e speranze, quelli che vorresti sempre
vedere al tuo fianco, e la solidarietà umana trovata a casa del nemico che ti
offre una tazza di latte quando ormai le speranze di sopravvivere sono davvero
poche. L'orrore della guerra, straordinario Paolini, ho sentito qualcuno che ieri sera diceva che ha la capacità di far parlare anche le pietre, è proprio vero e quanto freddo ci ha fatto sentire, con quanta intensità ci ha fatto rivivere una pagina della nostra storia, ostica,
difficile da rappresentare, ma lui è proprio bravo.
I miei figli stamattina non
riuscivano a svegliarsi per andare a scuola, ieri sera hanno fatto tardi era
mezzanotte quando sono andati a dormire, ma ne è valsa la pena, lo so perchè alla fine dello spettacolo mi sono sentita domandare: “Mamma ma è
finito? Ma la prossima settimana ne fanno un altro?” e subito dopo commenti, tanti commenti. Speriamo che non rimanga un evento isolato, cose di questo genere mi riconciliano con la tv, non sto dicendo che tutte le sera dovrebbero andare in onda cose così, ci mancherebbe, ma in tv c'è posto anche per questo, magari un pò più spesso. Per il momento grazie a La 7 per la splendida serata davanti al televisore. Natascia Turato
scritto da Guerino Paolini, novembre 01, 2007 Le trasmissioni, come quella del mio omonimo e non parente, andrebbero trasmesse a reti unificate, come si faceva una volta per i grandi eventi televisi. Il significato autentico della commozione risiede proprio nel ricordo delle tragedie storiche che hanno caratterizzato il nostro paese e Paolini riesce ad essere efficace in questo lavoro di recupero e di scavo interiore. Mi piacerebbe invece fare a meno delle tante lacrime di coccodrillo che si versano quotidianamente nelle trasmissioni più gettonate dei nostri palinsesti. Oggettivamente mi interessa molto poco il paternalismo non privo di secondi fini di Antonella Clerici o i melensi incontri programmati dalla De Filippi. Che ognuno possa risolvere i propri problemi senza dover passare per forza sotto le luci della effimera ribalta televisiva. Preferisco vedere alla tv il grande Mario Rigoni Stern: non lo conosco personalmente, non è un mio congiunto, ma nel momento in cui esce sulla scena mi sembra di aver ritrovato una parte di me stesso. scritto da LISA, ottobre 31, 2007 E' stato bellissimo, emozionante, veramente unico. Grazie a Paolini e prima ancora grazie a Mario Rigoni Stern. Mi piacerebbe molto rivederlo. scritto da giovanna caraci, ottobre 31, 2007 Non conoscevo Paolini. Non conoscevo " Il sergente".E' stata una rivelazione. Ero stanca, distrutta da una giornata pesante, ma non sono riuscita a staccarmi, ad uscire dalla magia. Perché è così raro vedere una trasmissione intelligente in tv? Perchè i giornali non parlano che di trasmissioni idiote, che ci appestano, e ci costringono a spengere la TV?Perché cìè così poco teatro, così poco Paolini? scritto da giovanna caraci, ottobre 31, 2007 Non conoscevo Paolini. Non conoscevo " Il sergente". E' stata una rivelazione.Ero stanca, distrutta da una giornata pesante, ma non sono riuscita a staccarmi, ad uscire dalla magia.Perché la TV privilegia trasmissioni idiote su tutti i canali, ed è così raro vedere una trasmissione intelligente, ed il teatro in genere? Soppratutto, perché delle cose belle si parla così poco, mentre i giornali non fanno che parlare di programmi che ci appestano, e che ci costritingono a tenere spenta la tv? scritto da Ennio, ottobre 31, 2007 Emozionante e toccante il racconto di questo pezzo di storia patria. L'ottimo Paolini è riuscito sicuramente a toccare tutte le corde dell'animo umano. A me è capitato di imaginare la storia di questi soldati; questa tragedia mi tocca molto da vicino perchè mio nonno da lì non è più tornato. Complimenti a la7 e chiaramente a Paolini. peccato che queste cose siano molto rare sulla tv di stato. |
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Le opinioni di natascia turato, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito





Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








41 visitatori online

.jpg)


