Cosa accadrà nelle urne?
di Natascia Turato
Non
più tardi di un paio di settimane fa, ero profondamente convinto che il
risultato delle elezioni regionali non potesse mettere in discussione
la stabilità del Governo Italiano e tutto questo a prescindere dal
risultato che queste elezioni avrebbero potuto avere. In quell'analisi
i sondaggi davano il Piemonte e il Lazio saldamente nelle mani del
centrodestra. Oggi credo che l'incertezza che regna tra gli elettori
del Lazio e la quasi certezza di una ennesima sconfitta del
centrodestra in Piemonte potrà consegnarci all'indomani del voto un
clima politico rovente.
E' l'incertezza che in
queste ore ha portato Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini a chiamarsi
fuori da una tornata elettorale che potrebbe pesantemente travolgerli.
E'
chiaro che se il Piemonte, la Liguria, la Calabria, il Lazio o
addirittura la Puglia e gli Abruzzi dovessero cambiare colore le
conseguenze non potrebbero che non abbattersi sui prossimi quattordici
mesi di campagna elettorale per le politiche del 2006 e tutto
diventerebbe possibile.
Appare evidente comunque
che al di là della propaganda delle parti in gioco stiamo tentando di
decifrare quale potrebbe essere la portata della sconfitta della Casa
delle Libertà, perché a tale risultato paiono tutti rassegnati. Si
tratta solo di andare a verificare nelle urne quale sarà la dimensione
e quindi gli effetti, ed è evidente a tutti che data per scontata la
vittoria in Veneto con Galan e in Lombardia con Formigoni, tutto il
resto che era nelle mani della Casa delle Libertà non può ritenersi al
sicuro dall'onda arancione di Romano Prodi. Sarà uno tsunami? O sarà
solo una mareggiata? Io credo che Prodi e compagni in cuor loro sperino
che il governo Berlusconi tenga e continui ad essere logorato da un
altro anno di governo.
A me restano i dubbi e le perplessità di dove apporre la mia crocetta per le prossime regionali.
Si
sa: la destra mi ha deluso, ma la sinistra non mi avrà più e forse
dovrò rifugiarmi nelle onde bianche dei biancosi di Saramago oppure in
una più vile astensione.
Per ora credo di condividere lo stesso problema con una buona fetta di italiani. Buone elezioni a tutti.
Piemonte, una... Mercedes vince in "casa" Fiat?
Ekma Ricerche, in controtendenza, giudica avvenuto il sorpasso della sfidante Bresso su Ghigo
E'
stata una lunga rincorsa ma Mercedes Bresso sembra aver superato sul
filo di lana il presidente Ghigo. Un risultato clamoroso che appare
dall'ultimo sondaggio Ekma e che dal punto di vista politico potrebbe
significare un rilevante terremoto non solo per il Piemonte ma anche
per l'intero quadro politico nazionale.
Secondo
Ekma, infatti, a Enzo Ghigo andrebbe il 47% dei voti potenziali, mentre
a Mercedes Bresso il 49,5%. Gli altri candidati, complessivamente,
realizzerebbero il 3,5%. A livello di partiti politici, la tendenza ad
un buon risultato della Bresso viene confermata da un buon successo
della sua lista personale (4,5%) e da una tenuta della triade ulivista.
In campo avverso appare evidente la mancaza dei voti portati da una
lista del presidente uscente e così, per castigare Formigoni, la CDL
puo' perdere il Piemonte.
In Liguria la svolta è per il centrosinistra
Ekma Ricerche assegna la regione ligure a Claudio Burlando. Il centrodestra recupera ma non basta
I
dati si possono commentare partendo dalle Regionali del 2000 dove il
risultato del Centrodestra parlava di un consenso del 46,2%. Si è
passati per le Politiche del 2001 e le percentuali si erano ridotte al
45,5%, nelle Europee dello scorso anno la coalizione di Governo si
attestava, riducendosi ulteriormente, al 40,1%. I dati dicono che in 4
anni la CDX perde 6,1 punti percentuali ed al contempo il
Centrosinistra si rafforza esattamente del 6,1%, passando dal 45,8%
delle Regionali del 2000 al 51,9% delle Europee del 2004. E siamo ad
oggi. Ekma ha rilevato che i consensi per il centrodestra si attestano
al 44,0% (la lista del Presidente Biasotti all'8% sembra derivare dal
decremento di Forza Italia che scende di quasi 6% rispetto alle Europee
del 2004) ed in crescita rispetto all'ultima tornata elettorale delle
Europee 2004. Il candidato,Sandro Biasotti, ottiene con il 45,5% più
preferenze della sua coalizione che resta al 44,0%. E lo sfidante? Lo
sfidante Claudio Burlando si lascia trainare da una lista di
centrosinistra che, "incassando" ulteriori 3 punti rispetto alle
Europee 2004 lo porterà alla Presidenza
Lombardia, CdL in calo, ma Formigoni vince
Per Ekma, il Governatore uscente intorno al 60%. L'Unione in forte ascesa rispetto al 2000
Roberto
Formigoni sembrerebbe confermarsi candidato forte. La percentuale di
potenziali preferenze individuata dal sondaggio Ekma Ricerche sembra,
infatti, confermare che il Governatore uscente piace non solo alla Casa
delle Libertà, che lo ha candidato. La coalizione di centrodestra
perderebbe terreno rispetto alle regionali del 2000 (passando dal 64,4%
al 53%) Formigoni raccoglierebbe il 57%, risultato meno evidente
rispetto a quello della passata tornata elettorale, ma pure sempre più
che marcato. L'avversario di centrosinistra, Riccardo Sarfatti, si
attesterebbe, invece, al 40%, ben 17 punti in meno del Governatore
uscente. Gli altri partiti sarebbero al 3%. Guardando le coalizioni,
L'Unione sembra acquistare 11 punti rispetto alle regionali del 2000
(passando dal 30,4 al 41,7%) e circa tre punti rispetto alle europee
dello scorso anno, quando aveva fatto registrare il 38% delle
preferenze. Nella casa delle Libertà, Forza Italia perderebbe terreno
rispetto al 2000 (dal 33,9 al 25%) e si terrebbe in linea invece con il
risultato delle europee 2004 (25,7%).
Ambrogio Crespi
Veneto, la roccaforte del nord-est a Galan
Anche se meno brillante rispetto al passato il Governatore si conferma. Spunta l'effetto Panto
Galan vince, ma per poco non finiva anche lui nell'affaire Formigoni.
Non
quello dell'olio, ma in quello della lista dei presidenti di origine
formigoniana che fu' disdegnata a suo tempo dai vertici dei partiti
tradizionali della Casa delle Libertà.
Galan
infatti, senza una sua lista personale prende forse e a malapena i voti
di una CdL in vistoso e drammatico calo sia rispetto alle Regionali
precedenti sia rispetto alle recenti Europee. Lo sfidante della
sinistra Carraro non sembra aver inciso moltissimo a livello personale
mentre la sinistra si rafforza come schieramento nel suo complesso.
Si
prospetta per il terzo incomdo Giorgio Panto un buon successo
personale: con la sua neo lista guadagna consensi sottraendoli alla CdL.
Per
poco Giancarlo Galan veniva "ghigoglionato" sull'altare berlusconiano
causa del NO alle liste dei governatori, ma il rischio sembra evitato.
In Emilia Romagna vince il solito "Vasco rosso"
Sondaggio Ekma - il Clandestino: la Cdl resta outsider, Errani valore aggiunto per l'Unione
In
Emilia Romagna, la coalizione di centrosinistra sembra rafforzare il
proprio primato per le prossime elezioni regionali del 3 e 4 aprile.
Rispetto alla scorsa tornata elettorale, quella del 2000, infatti,
L'Unione riuscirebbe a guadagnare 7 punti percentuali circa, portandosi
dal 53% al 59,2%. Ma l'Ulivo sarebbe in vantaggio anche rispetto alle
europee del 2004, quando aveva raccimolato il 57% delle preferenze. Se
i Ds sembrano perdere terreno (-6% circa rispetto al 2000), la
coalizione sembra rafforzata dalla presenza della Margherita, che si
attesterebbe al 13%, mentre Rifondazione Comunista, sempre rispetto al
2000, acquisterebbe circa un punto, portandosi dal 5,8% al 7%.
Situazione inversa per la Casa delle Libertà, che perderebbe due punti
circa rispetto alle regionali del 2000 (dal 41,2 al 39%) ma che ne
acquisterebbe 3 sulle europee dello scorso anno (36,1%). Vasco Errani
(centrosinistra) raccoglierebbe il 63% delle preferenze, mentre Carlo
Monaco, ex assessore all'urbanistica della Giunta Guazzzaloca,
candidato del centrodestra, avrebbe il 36% delle preferenze.
Toscana, netto vantaggio per il Governatore Martini
Sondaggio Ekma: Antichi non riesce a sfondare. Martini ha più voti delle liste che lo sostengono
La
vera sorpresa delle elezioni regionali del 3 e 4 aprile prossimi
potrebbero essere gli altri partiti, che acquisterebbero, secondo il
sondaggio di Ekma Ricerche ben 11 punti percentuali rispetto alle
regionali di cinque anni fa (dal 2,4% al 13,7%) e raddoppierebbero il
proprio peso anche rispetto alle europee del 2004 (6,3%). Il
centrosinistra si attesterebbe al 51,3%, circa 6 punti in meno rispetto
al 2000 e sette punti in meno rispetto alle europee dello scorso anno.
Alla Casa delle Libertà andrebbe, invece, il 35% delle preferenze,
cinque punti esatti in meno rispetto alla tornata elettorale del 2000,
ma in linea con il risultato conseguito lo scorso anno alle europee.
Guardando
ai candidati è saldo il primato del favorito dell'Unione, il
Governatore uscente Claudio Martini che risulta ricevere più consensi
delle liste che lo sostengono, mentre Antichi riesce ad ottenere le
preferenze solo da un terzo dell'elettorato toscano. Il peso degli
altri candidati, seppur considerevole (10%) non servirebbe a ribaltare
la situazione.
Nelle Marche Gian Mario "spacca" tutto
Un nuovo Governatore ma sempre di centrosinistra. Graduale incremento per il centrodestra
Nelle
Marche il risultato del sondaggio di Ekma sul fronte delle coalizioni è
in linea con quello dei candidati. In vantaggio sembrerebbe il
centrosinistra. Come coalizione, guadagnerebbe, infatti, circa quattro
punti percentuali rispetto alle regionali del 2000 (dal 50,3 al 54,2%)
e tre punti rispetto alle europee 2004. Tra i partiti, Uniti nell'Ulivo
(Ds, La Margherita, Sdi) confermerebbe il risultato delle europee 2004,
attestandosi al 35,5%, mentre avanzerebbero Rifondazione Comunista (8%
contro il 6,5% delle regionali 2000 ed il 7,3% delle europee 2004) ed i
Verdi (4% contro il 2,6% alle regionali 2000 e il 2,4% alle europee
2004). La Casa delle Libertà guadagnerebbe un punto rispetto alle
europee 2004 e ne perderebbe crca 6 rspetto alle regonali 2000. Al suo
interno, però, Forza Italia guadagnerebbe mezzo punto rispetto al 2000
e un punto rispetto al 2004, An perderebbe tre punti rispetto alle
regionali 2000, ponendosi in linea con il risultato delle europee dello
scorso anno. Sul fronte dei candidati, il preferito dell'Unione, Gian
Mario Spacca, si attesterebbe al 55% contro un 41,0%
Umbria, riconfermato il centrosinistra di Lorenzetti
Nell'Umbria "rossa" la disputa impari decisa dalle coalizioni e dai candidati alla presidenza
Il
dato che emerge dalla rilevazione di marzo propone una netta riconferma
del Governatore uscente Rita Lorenzetti. La Reggente dell'Umbria
ottiene un consenso larghissimo "doppiando" addirittura quello dello
sfidante del Centrodestra, Pietro Laffranco. (si passa dal 65% della
Lorenzetti al 32% di Laffranco). Ancora più significativo e
gratificante per la Presidente "rientrante" è che risulterebbe avere un
consenso superiore a quello della lista/coalizione che la sostiene. Gli
Umbri la stanno premiando certamente per un buon lavoro fatto.
Una
nota per lo sfidante. Dal sondaggio risulta che Pietro Laffranco
otterrebbe 2,5 punti percentuali meno della lista del Centrodestra che
lo sostiene. Suo demerito? Forse si e forse no, di certo è che alle
Politiche del 2001 la CDX partiva con un 42,7% di consenso e alle
Europee del 2004 aveva già 3,2 punti percentuali in meno. Ora la CDX
ottiene 5 punti in meno rispetto alle Europee del 2004 e 8,2 punti
percentuali rispetto alle Politiche del 2001. Tutto demerito di
Laffranco?
Lazio: grande incertezza. La verità il 4 aprile
La sfida più avvincente delle regionali è completamente aperta Sullo sfondo il rischio "Ucraina" .
Nulla
appare più incerto del risultato delle elezioni regionali in Lazio. Il
confronto tra Piero Marrazzo per il centrosinistra e l'attuale
Presidente della Regione, candidato di centrodestra Francesco Storace
con la presenza fino a ieri e forse ancora da domani (dipende dalla
decisione del TAR del Lazio) della "disturbatrice" Alessandra Mussolini
si risolverà solo il 4 aprile alla chiusura delle urne poiché sono
proprio una manciata di voti quelli che separano in questo momento i
due contendenti. Non ha facilitato né risolto la situazione
l'esclusione (sempre per il momento) per la vicenda delle firme della
lista di Alternativa Sociale che comunque non determina l'assegnazione
della regione all'uno o all'altro candidato. Questa valutazione se vale
per i candidati, vale anche per il voto di lista e quindi le ultime due
settimane di campagna elettorale si preannunciano decisive per dipanare
la matassa Lazio con o senza Mussolini.
Natascia Turato
Abruzzi, sovrane la parità e l'incertezza
Una regione al fotofinish. Decideranno i candidati o le coalizioni. Incertezza per Giovanni Pace
Il sondaggio che Ekma Ricerche ha svolto a marzo propone una sfida all'ultimo elettore.
Dalle
rilevazioni risulta che i due principali candidati alla Presidenza
della Regione Abruzzo, Giovanni Pace per il centrodestra e Ottaviano
Del Turco per il centrosinistra sono alla pari. Non solo l'incertezza
sulla scelta del prossimo Governatore abruzzese, ma anche le coalizioni
in competizione sembrano viaggiare con consensi quasi unanimi.
In
dettaglio: la coalizione del centrodestra (49,0%) sembra stabile
rispetto al risultato delle Regionali del 2000 (49,5%) e in graduale
incremento rispetto alle Europee dello scorso anno (46,7%). Il suo
candidato, il Presidente uscente Giovanni Pace, ottiene un consenso del
49,0% simile alle preferenze della sua coalizione.
Al
contempo, il centrosinistra con un 47,5%, rispetto ad una perdita
dell'1,6% rispetto alle Regionali del 2000, incrementa il suo
elettorato di un 2,6% rispetto alle Europee del 2004. Lo sfidante del
centrosinistra, Ottaviano Del Turco, con un 49,0% raccoglie un consenso
superiore a quello della coalizione che lo sostiene, ma non sembra
bastare.
Campania, sfida persa persa per Italo Boccchno
Sondaggio Ekma - il Clandestino: è sicura la riconferma di Bassolino alla guida della Campania
Sembrerebbe
sicura, a giudicare dal sondaggio di Ekma Ricerche, la conferma del
candidato dell'Unione, Antonio Bassolino, Governatore uscente della
Regione Campania. Bassolino raccoglierebbe, infatti, il 52,0% delle
preferenze, staccando di dieci punti esatti l'avversario, Italo
Bocchino, preferito della Casa delle Libertà.
Gli
altri partiti, a cominciare dall'acerrima nemica di An, Alternativa
Sociale di Alessandra Mussolini, si attesterebbero al 6,0%. La distanza
tra i candidati si riduce nel quadro delle coalizioni. Il
centrosinistra sarebbe, infatti, al 50,6%, due punti in meno rispetto
alle Regionali del 2000, ma circa un punto in più rispetto alle europee
dello scorso anno.
Quanto alla Casa delle
Libertà, raccoglierebbe il 43,5% delle preferenze, in perdita di circa
sette punti rispetto alle politiche del 2001 e di quasi due punti
rispetto al 2000, ma in vantaggio di circa un punto rispetto alle
europee dello scorso anno. Gli altri partiti si attesterebbero, infine,
al 5,9%.
Puglia, stavolta per Fitto non basta la vittoria
Per Ekma Ricerche, candidati in lotta voto per voto. Partita aperta fino all'ultimo momento
E'
ormai un testa a testa, secondo l'ultimo sondaggio di Ekma Ricerche,
quello che si preannuncia tra il candidato di centrodestra, Raffaele
Fitto, Governatore uscente (49%), ed il candidato di centrosinistra, il
comunista terlizzese Nichi Vendola, attestato ad appena un punto
percentuale in meno (48%). In questa situazione, sono proprio gli altri
partiti a poter fare da ago della bilancia, rappresentando, sempre
secondo il sondaggio di Ekma, il 3% delle preferenze. Il risultato
conseguito da Fitto, comunque, si presenta perfettamente in linea con
quello della coalizione di centrodestra, attestata al 49,2%. La Casa
delle Libertà, che assistette nel 2000, al precedente turno delle
regionali, ad una vittoria schiacciante e scontata, sembrerebbe perdere
terreno rispetto a cinque anni fa (54,7%), quando raggiunse il massimo
storico dei consensi. Tuttavia, sarebbe chiara una rimonta
rispetto
alle Europee dello scorso anno, quando si attestava al 47,8%. Quanto
all'Unione, la coalizione sembra essere trainata dal nome di Vendola,
perché raggiungerebbe questa volta il suo massimo storico (48,1%),
circa quattro punti in più rispetto alle regionali del 2000 e rispetto
alle europee 2004 e ben 6 punti in più rispetto alle politiche del 2001.
Anna Leogrande
Basilicata, per De Filippo una vittoria annunciata
L'Unione flette nel voto di lista. Ma la Regione è una di quelle che resta al centrosinistra
In
Basilicata, in questa tornata elettorale come in quella del 2000, il
sondaggio di Ekma non sembra lasciar spazio a dubbi. La differenza tra
Vito De Filippo, candidato dell'Unione, e Cosimo Latronico, candidato
della Casa delle Libertà, sembra essere incolmabile. De Filippo
raccoglierebbe, infatti, il 62% di consensi contro il 36%
dell'avversario e con un 2% di consensi complessivamente totalizzato
dagli altri candidati.
Sul fronte delle
coalizioni, la situazione, invece, è la seguente: il centrodestra, dopo
il minimo storico raggiunto nelle precedenti regionali (27,9%), sembra
aver trovato una sua stabilità, con dati confermati dalle politiche del
2001 (37,1%), dalle europee del 2004 (37,8%) e dall'attuale 37,2% del
sondaggio Ekma. Il centrosinistra, invece, che nelle precedenti
regionali aveva totalizzato il 69,7%, ha subito nelle politiche del
2001 (53,3%) e nelle europee del 2004 (54,5%) una netta diminuzione dei
consensi appare oggi secondo le intenzioni di voto, in grande recupero
con il 60,7% dei consensi. Interessante l'ulteriore avanzata degli
Uniti nell'Ulivo, che dal 33,2% delle ultime Europee passerebbero,
oggi, al 39,0%.
Pietro Bertola
Calabria, candidati più vicini. Ma Loiero è in testa
Graduale rimonta della coalizione di Centrosinistra rispetto alle elezioni regionali del 2000
La
Calabria è un'altra regione in cui sembra sia il centrosinistra il
potenziale vincitore. I punti di vantaggio del candidato dell'Unione,
Agazio Loiero, rispetto a quelli raccolti da Sergio Abramo in questo
sondaggio di Ekma Ricerche sono 3,5: il 47% ad Abramo, il 50,5% a
Loiero. Sul fronte delle coalizioni è proprio l'Ulivo ad avere la
meglio, con il 51% delle preferenze, quasi un 2 punti percentuali in
più rispetto alle preferenze registrate dalle elezioni regionali del
2000. La coalizione di centrosinistra risulterebbe più forte, per
questa tornata, rispetto a tutte le elezioni precedenti, guadagnando
quasi otto punti sulle politiche del 2001 e 6,6 punti sulle europee
dello scorso anno. Tra i partiti di centrosinistra, anche in questo
caso, sembrerebbe prendere piede Rifondazione Comunista (che passa al
3% delle Regionali 2000 al 7% di questa tornata elettorale).
Anche
i Ds acquistano circa cinque punti rispetto a cinque anni fa e compare
la Margherita attestata al 10%. La Casa delle Libertà, rispetto alle
Regionali del 2000, perderebbe quasi quattro punti, portandosi dal
50,2% al 46,5%, nonostante l'avanzata di Forza Italia (che
guadagnerebbe lo 0,7%) e di Alleanza Nazionale (che acquisterebbe
quattro punti percentuali rispetto alle precedenti consultazioni).
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