Sondaggi politici, elettorali, sondaggi d'opinione. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

Clandestinoweb
Ultimo aggiornamento: 16.05.2008 ore 09:48
Regionali 2005, Ekma: tutto previsto Stampa E-mail
14/03/2005


Cosa accadrà nelle urne?

 

di Natascia Turato

Non più tardi di un paio di settimane fa, ero profondamente convinto che il risultato delle elezioni regionali non potesse mettere in discussione la stabilità del Governo Italiano e tutto questo a prescindere dal risultato che queste elezioni avrebbero potuto avere. In quell'analisi i sondaggi davano il Piemonte e il Lazio saldamente nelle mani del centrodestra. Oggi credo che l'incertezza che regna tra gli elettori del Lazio e la quasi certezza di una ennesima sconfitta del centrodestra in Piemonte potrà consegnarci all'indomani del voto un clima politico rovente.

E' l'incertezza che in queste ore ha portato Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini a chiamarsi fuori da una tornata elettorale che potrebbe pesantemente travolgerli.

E' chiaro che se il Piemonte, la Liguria, la Calabria, il Lazio o addirittura la Puglia e gli Abruzzi dovessero cambiare colore le conseguenze non potrebbero che non abbattersi sui prossimi quattordici mesi di campagna elettorale per le politiche del 2006 e tutto diventerebbe possibile.

Appare evidente comunque che al di là della propaganda delle parti in gioco stiamo tentando di decifrare quale potrebbe essere la portata della sconfitta della Casa delle Libertà, perché a tale risultato paiono tutti rassegnati. Si tratta solo di andare a verificare nelle urne quale sarà la dimensione e quindi gli effetti, ed è evidente a tutti che data per scontata la vittoria in Veneto con Galan e in Lombardia con Formigoni, tutto il resto che era nelle mani della Casa delle Libertà non può ritenersi al sicuro dall'onda arancione di Romano Prodi. Sarà uno tsunami? O sarà solo una mareggiata? Io credo che Prodi e compagni in cuor loro sperino che il governo Berlusconi tenga e continui ad essere logorato da un altro anno di governo.

A me restano i dubbi e le perplessità di dove apporre la mia crocetta per le prossime regionali.

Si sa: la destra mi ha deluso, ma la sinistra non mi avrà più e forse dovrò rifugiarmi nelle onde bianche dei biancosi di Saramago oppure in una più vile astensione.

Per ora credo di condividere lo stesso problema con una buona fetta di italiani. Buone elezioni a tutti.

pulsante_verde.gifPiemonte, una... Mercedes vince in "casa" Fiat?

Ekma Ricerche, in controtendenza, giudica avvenuto il sorpasso della sfidante Bresso su Ghigo

E' stata una lunga rincorsa ma Mercedes Bresso sembra aver superato sul filo di lana il presidente Ghigo. Un risultato clamoroso che appare dall'ultimo sondaggio Ekma e che dal punto di vista politico potrebbe significare un rilevante terremoto non solo per il Piemonte ma anche per l'intero quadro politico nazionale.

Secondo Ekma, infatti, a Enzo Ghigo andrebbe il 47% dei voti potenziali, mentre a Mercedes Bresso il 49,5%. Gli altri candidati, complessivamente, realizzerebbero il 3,5%. A livello di partiti politici, la tendenza ad un buon risultato della Bresso viene confermata da un buon successo della sua lista personale (4,5%) e da una tenuta della triade ulivista. In campo avverso appare evidente la mancaza dei voti portati da una lista del presidente uscente e così, per castigare Formigoni, la CDL puo' perdere il Piemonte.


pulsante_verde.gifIn Liguria la svolta è per il centrosinistra

Ekma Ricerche assegna la regione ligure a Claudio Burlando. Il centrodestra recupera ma non basta


I dati si possono commentare partendo dalle Regionali del 2000 dove il risultato del Centrodestra parlava di un consenso del 46,2%. Si è passati per le Politiche del 2001 e le percentuali si erano ridotte al 45,5%, nelle Europee dello scorso anno la coalizione di Governo si attestava, riducendosi ulteriormente, al 40,1%. I dati dicono che in 4 anni la CDX perde 6,1 punti percentuali ed al contempo il Centrosinistra si rafforza esattamente del 6,1%, passando dal 45,8% delle Regionali del 2000 al 51,9% delle Europee del 2004. E siamo ad oggi. Ekma ha rilevato che i consensi per il centrodestra si attestano al 44,0% (la lista del Presidente Biasotti all'8% sembra derivare dal decremento di Forza Italia che scende di quasi 6% rispetto alle Europee del 2004) ed in crescita rispetto all'ultima tornata elettorale delle Europee 2004. Il candidato,Sandro Biasotti, ottiene con il 45,5% più preferenze della sua coalizione che resta al 44,0%. E lo sfidante? Lo sfidante Claudio Burlando si lascia trainare da una lista di centrosinistra che, "incassando" ulteriori 3 punti rispetto alle Europee 2004 lo porterà alla Presidenza

 

pulsante_verde.gifLombardia, CdL in calo, ma Formigoni vince

Per Ekma, il Governatore uscente intorno al 60%. L'Unione in forte ascesa rispetto al 2000

 

Roberto Formigoni sembrerebbe confermarsi candidato forte. La percentuale di potenziali preferenze individuata dal sondaggio Ekma Ricerche sembra, infatti, confermare che il Governatore uscente piace non solo alla Casa delle Libertà, che lo ha candidato. La coalizione di centrodestra perderebbe terreno rispetto alle regionali del 2000 (passando dal 64,4% al 53%) Formigoni raccoglierebbe il 57%, risultato meno evidente rispetto a quello della passata tornata elettorale, ma pure sempre più che marcato. L'avversario di centrosinistra, Riccardo Sarfatti, si attesterebbe, invece, al 40%, ben 17 punti in meno del Governatore uscente. Gli altri partiti sarebbero al 3%. Guardando le coalizioni, L'Unione sembra acquistare 11 punti rispetto alle regionali del 2000 (passando dal 30,4 al 41,7%) e circa tre punti rispetto alle europee dello scorso anno, quando aveva fatto registrare il 38% delle preferenze. Nella casa delle Libertà, Forza Italia perderebbe terreno rispetto al 2000 (dal 33,9 al 25%) e si terrebbe in linea invece con il risultato delle europee 2004 (25,7%).

Ambrogio Crespi

pulsante_verde.gifVeneto, la roccaforte del nord-est a Galan

Anche se meno brillante rispetto al passato il Governatore si conferma. Spunta l'effetto Panto

Galan vince, ma per poco non finiva anche lui nell'affaire Formigoni.

Non quello dell'olio, ma in quello della lista dei presidenti di origine formigoniana che fu' disdegnata a suo tempo dai vertici dei partiti tradizionali della Casa delle Libertà.

Galan infatti, senza una sua lista personale prende forse e a malapena i voti di una CdL in vistoso e drammatico calo sia rispetto alle Regionali precedenti sia rispetto alle recenti Europee. Lo sfidante della sinistra Carraro non sembra aver inciso moltissimo a livello personale mentre la sinistra si rafforza come schieramento nel suo complesso.

Si prospetta per il terzo incomdo Giorgio Panto un buon successo personale: con la sua neo lista guadagna consensi sottraendoli alla CdL.

Per poco Giancarlo Galan veniva "ghigoglionato" sull'altare berlusconiano causa del NO alle liste dei governatori, ma il rischio sembra evitato.

pulsante_verde.gifIn Emilia Romagna vince il solito "Vasco rosso"

Sondaggio Ekma - il Clandestino: la Cdl resta outsider, Errani valore aggiunto per l'Unione

In Emilia Romagna, la coalizione di centrosinistra sembra rafforzare il proprio primato per le prossime elezioni regionali del 3 e 4 aprile. Rispetto alla scorsa tornata elettorale, quella del 2000, infatti, L'Unione riuscirebbe a guadagnare 7 punti percentuali circa, portandosi dal 53% al 59,2%. Ma l'Ulivo sarebbe in vantaggio anche rispetto alle europee del 2004, quando aveva raccimolato il 57% delle preferenze. Se i Ds sembrano perdere terreno (-6% circa rispetto al 2000), la coalizione sembra rafforzata dalla presenza della Margherita, che si attesterebbe al 13%, mentre Rifondazione Comunista, sempre rispetto al 2000, acquisterebbe circa un punto, portandosi dal 5,8% al 7%. Situazione inversa per la Casa delle Libertà, che perderebbe due punti circa rispetto alle regionali del 2000 (dal 41,2 al 39%) ma che ne acquisterebbe 3 sulle europee dello scorso anno (36,1%). Vasco Errani (centrosinistra) raccoglierebbe il 63% delle preferenze, mentre Carlo Monaco, ex assessore all'urbanistica della Giunta Guazzzaloca, candidato del centrodestra, avrebbe il 36% delle preferenze.

pulsante_verde.gifToscana, netto vantaggio per il Governatore Martini

Sondaggio Ekma: Antichi non riesce a sfondare. Martini ha più voti delle liste che lo sostengono

La vera sorpresa delle elezioni regionali del 3 e 4 aprile prossimi potrebbero essere gli altri partiti, che acquisterebbero, secondo il sondaggio di Ekma Ricerche ben 11 punti percentuali rispetto alle regionali di cinque anni fa (dal 2,4% al 13,7%) e raddoppierebbero il proprio peso anche rispetto alle europee del 2004 (6,3%). Il centrosinistra si attesterebbe al 51,3%, circa 6 punti in meno rispetto al 2000 e sette punti in meno rispetto alle europee dello scorso anno. Alla Casa delle Libertà andrebbe, invece, il 35% delle preferenze, cinque punti esatti in meno rispetto alla tornata elettorale del 2000, ma in linea con il risultato conseguito lo scorso anno alle europee.

Guardando ai candidati è saldo il primato del favorito dell'Unione, il Governatore uscente Claudio Martini che risulta ricevere più consensi delle liste che lo sostengono, mentre Antichi riesce ad ottenere le preferenze solo da un terzo dell'elettorato toscano. Il peso degli altri candidati, seppur considerevole (10%) non servirebbe a ribaltare la situazione.

pulsante_verde.gifNelle Marche Gian Mario "spacca" tutto

Un nuovo Governatore ma sempre di centrosinistra. Graduale incremento per il centrodestra

Nelle Marche il risultato del sondaggio di Ekma sul fronte delle coalizioni è in linea con quello dei candidati. In vantaggio sembrerebbe il centrosinistra. Come coalizione, guadagnerebbe, infatti, circa quattro punti percentuali rispetto alle regionali del 2000 (dal 50,3 al 54,2%) e tre punti rispetto alle europee 2004. Tra i partiti, Uniti nell'Ulivo (Ds, La Margherita, Sdi) confermerebbe il risultato delle europee 2004, attestandosi al 35,5%, mentre avanzerebbero Rifondazione Comunista (8% contro il 6,5% delle regionali 2000 ed il 7,3% delle europee 2004) ed i Verdi (4% contro il 2,6% alle regionali 2000 e il 2,4% alle europee 2004). La Casa delle Libertà guadagnerebbe un punto rispetto alle europee 2004 e ne perderebbe crca 6 rspetto alle regonali 2000. Al suo interno, però, Forza Italia guadagnerebbe mezzo punto rispetto al 2000 e un punto rispetto al 2004, An perderebbe tre punti rispetto alle regionali 2000, ponendosi in linea con il risultato delle europee dello scorso anno. Sul fronte dei candidati, il preferito dell'Unione, Gian Mario Spacca, si attesterebbe al 55% contro un 41,0%

pulsante_verde.gifUmbria, riconfermato il centrosinistra di Lorenzetti

Nell'Umbria "rossa" la disputa impari decisa dalle coalizioni e dai candidati alla presidenza

Il dato che emerge dalla rilevazione di marzo propone una netta riconferma del Governatore uscente Rita Lorenzetti. La Reggente dell'Umbria ottiene un consenso larghissimo "doppiando" addirittura quello dello sfidante del Centrodestra, Pietro Laffranco. (si passa dal 65% della Lorenzetti al 32% di Laffranco). Ancora più significativo e gratificante per la Presidente "rientrante" è che risulterebbe avere un consenso superiore a quello della lista/coalizione che la sostiene. Gli Umbri la stanno premiando certamente per un buon lavoro fatto.

Una nota per lo sfidante. Dal sondaggio risulta che Pietro Laffranco otterrebbe 2,5 punti percentuali meno della lista del Centrodestra che lo sostiene. Suo demerito? Forse si e forse no, di certo è che alle Politiche del 2001 la CDX partiva con un 42,7% di consenso e alle Europee del 2004 aveva già 3,2 punti percentuali in meno. Ora la CDX ottiene 5 punti in meno rispetto alle Europee del 2004 e 8,2 punti percentuali rispetto alle Politiche del 2001. Tutto demerito di Laffranco?


 

 

pulsante_verde.gifLazio: grande incertezza. La verità il 4 aprile

La sfida più avvincente delle regionali è completamente aperta Sullo sfondo il rischio "Ucraina" .

Nulla appare più incerto del risultato delle elezioni regionali in Lazio. Il confronto tra Piero Marrazzo per il centrosinistra e l'attuale Presidente della Regione, candidato di centrodestra Francesco Storace con la presenza fino a ieri e forse ancora da domani (dipende dalla decisione del TAR del Lazio) della "disturbatrice" Alessandra Mussolini si risolverà solo il 4 aprile alla chiusura delle urne poiché sono proprio una manciata di voti quelli che separano in questo momento i due contendenti. Non ha facilitato né risolto la situazione l'esclusione (sempre per il momento) per la vicenda delle firme della lista di Alternativa Sociale che comunque non determina l'assegnazione della regione all'uno o all'altro candidato. Questa valutazione se vale per i candidati, vale anche per il voto di lista e quindi le ultime due settimane di campagna elettorale si preannunciano decisive per dipanare la matassa Lazio con o senza Mussolini.

Natascia Turato

 

 

pulsante_verde.gifAbruzzi, sovrane la parità e l'incertezza

Una regione al fotofinish. Decideranno i candidati o le coalizioni. Incertezza per Giovanni Pace

Il sondaggio che Ekma Ricerche ha svolto a marzo propone una sfida all'ultimo elettore.

Dalle rilevazioni risulta che i due principali candidati alla Presidenza della Regione Abruzzo, Giovanni Pace per il centrodestra e Ottaviano Del Turco per il centrosinistra sono alla pari. Non solo l'incertezza sulla scelta del prossimo Governatore abruzzese, ma anche le coalizioni in competizione sembrano viaggiare con consensi quasi unanimi.

In dettaglio: la coalizione del centrodestra (49,0%) sembra stabile rispetto al risultato delle Regionali del 2000 (49,5%) e in graduale incremento rispetto alle Europee dello scorso anno (46,7%). Il suo candidato, il Presidente uscente Giovanni Pace, ottiene un consenso del 49,0% simile alle preferenze della sua coalizione.

Al contempo, il centrosinistra con un 47,5%, rispetto ad una perdita dell'1,6% rispetto alle Regionali del 2000, incrementa il suo elettorato di un 2,6% rispetto alle Europee del 2004. Lo sfidante del centrosinistra, Ottaviano Del Turco, con un 49,0% raccoglie un consenso superiore a quello della coalizione che lo sostiene, ma non sembra bastare.

 

 

pulsante_verde.gifCampania, sfida persa persa per Italo Boccchno

Sondaggio Ekma - il Clandestino: è sicura la riconferma di Bassolino alla guida della Campania

Sembrerebbe sicura, a giudicare dal sondaggio di Ekma Ricerche, la conferma del candidato dell'Unione, Antonio Bassolino, Governatore uscente della Regione Campania. Bassolino raccoglierebbe, infatti, il 52,0% delle preferenze, staccando di dieci punti esatti l'avversario, Italo Bocchino, preferito della Casa delle Libertà.

Gli altri partiti, a cominciare dall'acerrima nemica di An, Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini, si attesterebbero al 6,0%. La distanza tra i candidati si riduce nel quadro delle coalizioni. Il centrosinistra sarebbe, infatti, al 50,6%, due punti in meno rispetto alle Regionali del 2000, ma circa un punto in più rispetto alle europee dello scorso anno.

Quanto alla Casa delle Libertà, raccoglierebbe il 43,5% delle preferenze, in perdita di circa sette punti rispetto alle politiche del 2001 e di quasi due punti rispetto al 2000, ma in vantaggio di circa un punto rispetto alle europee dello scorso anno. Gli altri partiti si attesterebbero, infine, al 5,9%.

 

 

pulsante_verde.gifPuglia, stavolta per Fitto non basta la vittoria

Per Ekma Ricerche, candidati in lotta voto per voto. Partita aperta fino all'ultimo momento

E' ormai un testa a testa, secondo l'ultimo sondaggio di Ekma Ricerche, quello che si preannuncia tra il candidato di centrodestra, Raffaele Fitto, Governatore uscente (49%), ed il candidato di centrosinistra, il comunista terlizzese Nichi Vendola, attestato ad appena un punto percentuale in meno (48%). In questa situazione, sono proprio gli altri partiti a poter fare da ago della bilancia, rappresentando, sempre secondo il sondaggio di Ekma, il 3% delle preferenze. Il risultato conseguito da Fitto, comunque, si presenta perfettamente in linea con quello della coalizione di centrodestra, attestata al 49,2%. La Casa delle Libertà, che assistette nel 2000, al precedente turno delle regionali, ad una vittoria schiacciante e scontata, sembrerebbe perdere terreno rispetto a cinque anni fa (54,7%), quando raggiunse il massimo storico dei consensi. Tuttavia, sarebbe chiara una rimonta

rispetto alle Europee dello scorso anno, quando si attestava al 47,8%. Quanto all'Unione, la coalizione sembra essere trainata dal nome di Vendola, perché raggiungerebbe questa volta il suo massimo storico (48,1%), circa quattro punti in più rispetto alle regionali del 2000 e rispetto alle europee 2004 e ben 6 punti in più rispetto alle politiche del 2001.

Anna Leogrande

 

 

pulsante_verde.gifBasilicata, per De Filippo una vittoria annunciata

L'Unione flette nel voto di lista. Ma la Regione è una di quelle che resta al centrosinistra

In Basilicata, in questa tornata elettorale come in quella del 2000, il sondaggio di Ekma non sembra lasciar spazio a dubbi. La differenza tra Vito De Filippo, candidato dell'Unione, e Cosimo Latronico, candidato della Casa delle Libertà, sembra essere incolmabile. De Filippo raccoglierebbe, infatti, il 62% di consensi contro il 36% dell'avversario e con un 2% di consensi complessivamente totalizzato dagli altri candidati.

Sul fronte delle coalizioni, la situazione, invece, è la seguente: il centrodestra, dopo il minimo storico raggiunto nelle precedenti regionali (27,9%), sembra aver trovato una sua stabilità, con dati confermati dalle politiche del 2001 (37,1%), dalle europee del 2004 (37,8%) e dall'attuale 37,2% del sondaggio Ekma. Il centrosinistra, invece, che nelle precedenti regionali aveva totalizzato il 69,7%, ha subito nelle politiche del 2001 (53,3%) e nelle europee del 2004 (54,5%) una netta diminuzione dei consensi appare oggi secondo le intenzioni di voto, in grande recupero con il 60,7% dei consensi. Interessante l'ulteriore avanzata degli Uniti nell'Ulivo, che dal 33,2% delle ultime Europee passerebbero, oggi, al 39,0%.

Pietro Bertola

 

 

pulsante_verde.gifCalabria, candidati più vicini. Ma Loiero è in testa

Graduale rimonta della coalizione di Centrosinistra rispetto alle elezioni regionali del 2000

La Calabria è un'altra regione in cui sembra sia il centrosinistra il potenziale vincitore. I punti di vantaggio del candidato dell'Unione, Agazio Loiero, rispetto a quelli raccolti da Sergio Abramo in questo sondaggio di Ekma Ricerche sono 3,5: il 47% ad Abramo, il 50,5% a Loiero. Sul fronte delle coalizioni è proprio l'Ulivo ad avere la meglio, con il 51% delle preferenze, quasi un 2 punti percentuali in più rispetto alle preferenze registrate dalle elezioni regionali del 2000. La coalizione di centrosinistra risulterebbe più forte, per questa tornata, rispetto a tutte le elezioni precedenti, guadagnando quasi otto punti sulle politiche del 2001 e 6,6 punti sulle europee dello scorso anno. Tra i partiti di centrosinistra, anche in questo caso, sembrerebbe prendere piede Rifondazione Comunista (che passa al 3% delle Regionali 2000 al 7% di questa tornata elettorale).

Anche i Ds acquistano circa cinque punti rispetto a cinque anni fa e compare la Margherita attestata al 10%. La Casa delle Libertà, rispetto alle Regionali del 2000, perderebbe quasi quattro punti, portandosi dal 50,2% al 46,5%, nonostante l'avanzata di Forza Italia (che guadagnerebbe lo 0,7%) e di Alleanza Nazionale (che acquisterebbe quattro punti percentuali rispetto alle precedenti consultazioni).

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