TOP 10 LIBRI, SEMPRE GIORDANO CON I NUMERI PRIMI
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29 sett. - Settimana piatta, con minimi scambi di posto fra i primi 10. La prima novità, 12° nella classifica generale, è Catherine Dunne nella narrativa straniera, dove entra anche Lévy e si intravedono Gosh, Welsh e Banville, oltre la 10° posizione Anche per gli italiani si scende a quota 11 per trovare
un appena uscito: L’orchestra del Titanic di Perissinotto,
terza indagine della psicologa detective Anna Pavesi, questa volta in
un villaggio vacanze tunisino.
Se non fosse inserito tra i tascabili, e
come saggio, ci sarebbe pure il racconto di Bajani in gita scolastica.
La fabbrica degli ignoranti di Floris (in ascesa in
saggistica) è un filone rigoglioso: sta arrivando La classe di Bégadeua
(da cui il film premiato a Cannes) e Adelphi ripropone in tascabile
Ehi, prof! di McCourt, mentre il Diario di Pennac è in classifica da 31
settimane.
Per una verifica «storica» si potrebbero aggiungere Il primo
della classe di Cremieux (Aragno), romanzo del 1921 paragonato al Grand
Meaulnes di Alain-Fourneir e la piccola antologia letteraria Insegnanti
di carta, da Orazio alla Mastrocola, composta da Paolo Cardoni
(Edizioni Conoscenza).
Quanto ai ragazzi lettori, i numeri anticipati
dall’Aie per gli «Stati dell’editoria» (a Roma, l’1 e 2 ottobre) ci
dicono che tra i 6 e i 19 anni leggono più degli adulti. Però poi si
perdono. E soprattutto, almeno dalla nostra tabella, più che ragazzi
sembrano bambini.
Avanti giovani, alla riscossa, titolo dell’inchiesta
di Massimo Livi Bacci su «come uscire dalla crisi giovanile» (il
Mulino) risuona come un melanconico ottimismo della volontà. (LaStampa)
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