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Ultimo aggiornamento: 09.07.2008 ore 07:51
1° APRILE LA NUOVA STANGATA AUMENTANO LUCE +4,1% E GAS +4,2% Stampa E-mail
29/03/2008
30 mar. - Volano i prezzi delle bollette della luce e del gas, spinti dal caro-greggio. Da martedì primo aprile le tariffe - secondo quanto reso noto dall'Autorità per l'Energia - registreranno un rialzo del 4,1% per l'elettricità e del 4,2% per il metano.
euro_08_280x200.jpgL'aumento delle tariffe di elettricità e gas che scatterà dal primo aprile (e fino al 30 giugno 2008) comporterà una maggiore spesa annuale per una famiglia tipo di 58 euro.
Lo dice l'Autorità per l'energia e il gas. L'aumento si deve ai 18 euro che saranno spesi in più per l'elettricità (consumo medio da 2.700 kilowattora l'anno) e ai 40 euro spesi in più per il gas (riscaldamento autonomo e consumo annuale di 1.400 metri cubi)
A spingere le tariffe del secondo trimestre, spiega l'Autorità nel comunicato, è come sempre il caro greggio, con un aumento che da gennaio del 2007 "é stato del 93%".
Sull'aggiornamento tariffario, poi, ha influito anche la particolare situazione degli approvvigionamenti del nostro Paese e il mix delle fonti di produzione: "L'Italia - osserva nella nota il presidente dell'Autorità Alessandro Ortis - dipende dall'estero per l'85% del suo fabbisogno energetico, un grado ben superiore alla media europea e il 60% dell'energia elettrica è prodotto con costosi idrocarburi, i cui prezzi sono fortemente influenzati dalle quotazioni internazionali".
Secondo Ortis, dunque, "é molto frustrante essere costretti a registrare aumenti ma, a parte le imposte, il 60% delle nostre bollette di luce e gas, è fortemente condizionato dal costo del petrolio: in queste condizioni il caro-greggio travolge purtroppo anche i pur sensibili benefici della continua riduzione delle tariffe dei servizi infrastrutturali da noi amministrate, del contenimento degli oneri di sistema grazie ai provvedimenti adottati e dei primi vantaggi delle liberalizzazioni. Senza questi benefici, gli aumenti sarebbero stati superiori".
In particolare, senza un provvedimento che ha reso più aderenti ai costi reali gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate Cip 6, "l'aumento dal 1 aprile sarebbe stato del 5,6%". Inoltre, continua l'Autorità, l'avvio del processo di liberalizzazione, con l'apertura del mercato ed una maggiore concorrenza, ha iniziato a produrre positivi risultati per il nostro Paese: "Nonostante la forte esposizione ai prezzi petroliferi - sottolinea l'Autorità - rispetto al primo trimestre del 2007, nel primo trimestre di quest'anno, il differenziale rispetto a Francia, Germania, Spagna si è dimezzato, da 36,7 euro a 18,3 euro a MWh" (ANSA)

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