| RIFORME: Bossi sospettoso, Fini irritato, Casini, si dice, soddisfatto. |
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| 30/11/2007 | |
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1 dic. - "Quando non vedo niente di scritto -
ha detto Umberto Bossi, oggi a Torino per partecipare ad una
iniziativa sulla sicurezza - comincio ad avere dei sospetti. Se
ci si incontra per parlare di legge elettorale, infatti,
bisogna uscire con un documento scritto, altrimenti non vale
niente".
Oggi, secondo me siamo un po' in ritardo, pero' si puo' ancora trovare la via di uscita sulla legge elettorale". Quello che deve essere pero' certo, secondo Bossi, e' che la Lega non deve essere tagliata fuori da questo processo: "Una legge elettorale che lascia fuori noi, che abbiamo cosi' tanti voti significa innescare un processo rivoluzionario in tempi brevissimi. Con il referendum noi non moriamo ugualmente, pero' che interesse c'e' a scatenare la rabbia lombarda, veneta e piemontese. In qualche modo - ha proseguito - cercano di ridurre le nostre forze, anche se non riescono a fare niente perche', anche se passa il referendum non ci fanno fuori ugualmente, siamo troppo grossi e avremo l'alibi per andare in piazza e reagire. Non capisco - ha concluso il leader della Lega - chi dirige la politica e non si rende conto che a furia di fare il 'pirla' alla fine verra' fuori un casino". (AGI) L'irritazione di Fini e la soddisfazione di Casini Assolutamente da non perdere. Gianfranco Fini non nasconde la sua irritazione per le aperture del Cavaliere sul modello elettorale elaborato dal think tank veltroniano. Scrive LA REPUBBLICA: "'È positiva la volonta' di Berlusconi di discutere per arrivare a varare una nuova legge elettorale che renda possibile il ritorno rapido alle urne. É negativa la sua indisponibilita' ad una nuova legge elettorale che preveda la dichiarazione delle alleanze prima del voto'. La distanza politica fra i due ex alleati si misura plasticamente nel pomeriggio quando il presidente di An, mentre Berlusconi e Veltroni alla Camera tessono la loro tela, a poche centinaia di metri presiede una manifestazione del suo partito proprio contro il sindaco di Roma. La risposta a Berlusconi e' condita da una rivendicazione di orgoglio identitario, perche' 'un partito che ha una storia, un radicamento e un consenso non deve temere nulla, ne' il venir meno di alleanze, ne' le riforme della legge elettorale(...)'". Al contrario del leader di An, Pier Ferdinando Casini canta vittoria. Considera il feeling tra Silvio Berlusconi e Walter Veltroni il frutto della sua politica. Scrive LA REPUBBLICA: "'Mi sembra un incontro positivo. Finalmente si va verso un bipolarismo fatto senza la demonizzazione dell´avversario'. E proprio sulla base di questo dialogo, intravede la 'possibilita'' di dare vita ad un 'nuovo governo'. Un esecutivo che faciliti il percorso riformatore per poi andare a votare nel 2009. Un appuntamento che aprira' la strada ad una 'Grande coalizione'. Ma lei non si sente tagliato fuori? Non teme di essere emarginato? 'Perche' dovrei? Perche' si sta realizzando quello che dico da un anno? Perche' finalmente emerge la possibilita' di dar vita ad una democrazia dell´alternanza senza demonizzare l´avversario? Eppoi mi pare di capire che si discuta su un´intesa in cui c´e' la proporzionale e non c´e' il premio di maggioranza. In cui si ipotizza la riforma dei regolamenti parlamentari. Questa e' la mia linea'. Non mi dica che se due grandi partiti, come il Pd e Forza Italia, si incontrano non c´e' il rischio di marginalizzare le altre forze. 'Proprio perche' sono due grandi partiti hanno la responsabilita' di discutere, di incontrarsi. È come se gli Usa e la Russia si mettono d´accordo e l´Italia si dispiace.
L´Italia, se c´e'
la possibilita' di un mondo piu' sicuro e pacificato, sara'
contenta. Ma poi le dico: vi sembra questo il risultato della
manifestazione del 2 dicembre scorso? Quella voluta dal
Cavaliere e alla quale io non ho partecipato? L´incontro tra
Veltroni e Berlusconi e' figlio della "spallata"? A me sembra
di no(...)'". (ilvelino) scritto da lucio, dicembre 03, 2007 tutti fanno a gara nel rivendicare primogeniture; ma a me sembra di vedere il topolino sulla groppa dell'elefante che corre nella foresta ed al suo passaggio tronca alberi e quant'alto trova e il topolino all'elefante:- "dì un po, ma che casino si farà uniti insieme" -. A voi stabilire chi è l'elefante e chi il topolino scritto da Giulio, dicembre 01, 2007 Qualunque accordo possa mettere da parte la catastrofica estrema sinistra per me è benvenuto. Se gli incontri tra Berlusconi e Veltroni hanno questo fine li vedo di buon occhio anche se non mi è ancora chiara la stretegia. Detto questo, auspico un ricompattamento del Centrodestra perchè soltanto uniti possiamo avere futuro e possibilità di successo, queste divisioni non le comprendo nè le condivido, si mettano da parte i protagonismi e si torni presto a ragionare per l'interesse del Paese che l'attuale sinistra sta rovinando di giorno in giorno. scritto da GIO48, dicembre 01, 2007 Secondo me Berlusconi si e' fatto incastrare da Veltroni e da Prodi.Gli hanno teso un trappolone e lui ci e' cascato come un allocco.Ormai Prodi ce lo terremo per altri 3 anni - se la gente invece di scioperare ognuno per difendere il proprio pur legittimo interesse particolare della propria organizzazione sindacale non organizza una manifestazione unitaria e compatta. Oggi i Poliziotti sono scesi in piazza. Si lamentano per i 1200 Euro al mese che prendono. Hanno ragione ma altri prendono 1000 Euro - altri 800 e altri ancora di meno. Ma tutti hanno lo stesso problema. Ma vi pare possibile che un medico del P.S. guadagni 1500 Euro al mese? Qui bisogna marciare tutti uniti e compatti contro la casta - 1 settimana intera - 1 mese intero di sciopero e paralisi assoluta finchè la casta non si dimette in blocco. Ora cambiano le carte in tavola fondando nuovi partiti che cambiano nome ogni settimana. Ma chi ci capisce qualcosa? Berlusconi e Veltroni vogliono fare gli inciucioni? o ci vogliono prendere tutti per ...coglioni - parola giustamente sdoganata da Berlusconi ma che ora si puo' applicare sia agli elettori di destra che di sinistra. Grillo e' chiaro che non puo' far niente. Come insegna Marx - ma io non sono marxista nè di sinistra - e' il popolo che si deve muovere. Non se ne puo' assolutamente piu' . La triade sindacale non organizzerà mai uno sciopero generale contro questo governo. La sinistra estrema si e' ormai sputtanata da sola. Ed il peggio deve ancora arrivare (petrolio a 200 Dollari ecc.) |
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