| 10-15% : i lavoratori a rischio di malattie respiratorie |
|
|
||
| 25/10/2007 | |
|
Uno studio condotto in vari paesi europei (tra cui l'Italia), Stati Uniti e Canada, dimostra che la percentuale della popolazione adulta a rischio di malattie respiratorie per cause occupazionali oscilla tra il 10 e il 25%.
Chi è impegnato in settori industriali come quelli
editoriale, della lavorazione del legno, della gomma o di plastiche, delle
vernici ma anche nell'agricoltura o nel settore delle acconciature e Sono queste le conclusioni di uno studio condotto in vari paesi europei (Italia compresa), Stati Uniti e Australia da un gruppo internazionale di ricercatori su un campione di quasi 7 mila lavoratori delle varie qualifiche professionali che avevano preso parte a una ricerca chiamata European Community Respiratory Health Survey. I dati dimostrano che le persone che per motivi di lavoro sono esposte a sostanze considerate pericolose per le vie respiratorie mostrano un rischio maggiore di sviluppare l'asma. La percentuale della popolazione adulta a rischio per le cause occupazionali studiate oscilla tra il 10 e il 25%. I dati più alti si sono riscontrati nei Paesi dell'Europa meridionale, rispetto ai Paesi del Centro e del Nord Europa. Inoltre, secondo i ricercatori, la malattia risulta piuttosto frequente anche nei lavoratori coinvolti in incidenti (ad esempio incendi, fuoriuscite di sostanze chimiche o pericolosi mix fra prodotti usati per le pulizie), che dovrebbero essere monitorati con più attenzione. |
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
All news, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito

.jpg)




Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








34 visitatori online
.jpg)



