Di Carlotta Sabatino

Non ci arrenderemo mai al terrorismo“. Quanto annuncia  premier britannico David Cameron all’indomani dell’attacco al soldato britannico ucciso a colpi di mannaia a Londra.

“Non vi è assolutamente alcuna giustificazione per questi attacchi, la cui responsabilità ricade sugli individui che li commettono”, ha aggiunto il premier, sottolineando come si sia trattato di “un attacco alla Gran Bretagna ma anche di un tradimento dell’Islam, e delle comunità di musulmani che tanto danno a questo paese”. Cameron ha inoltre aggiunto che  ”nulla nell’Islam giustifichi questo atto veramente spaventoso”. Un plauso speciale alla donna, Ingrid Loyau-Kennett, che ha parlato con i due aggressori subito dopo i fatti. Quando uno di loro le ha detto di voler ingaggiare una guerra, ha risposto: “Perderete. Siete solo voi contro molti”. “Ha parlato per tutti noi”, è stato il commento del premier.

Cameron ha poi rivolto un pensiero alla vittima e alla sua famiglia e ha assicurato che il paese affronterà in modo incisivo e deciso  ”l’estremismo violento e il terrorismo”

Le immagini di  quanto accaduto sono “profondamente scioccanti”, ha proseguito Cameron sottolineando che i terroristi, ”che stanno cercando di dividerci, ci uniranno ancora di più“.

Fonti del governo britannico hanno confermato che la vittima del sanguinoso attacco con l’ascia era un militare senza però fornire ulteriori dettagli sulla sua identità. Intanto, i due aggressori  feriti dalla polizia, sono piantonati in ospedale. Uno è in gravi condizioni.

Le indagini proseguono e, rende noto la Bbc, la polizia britannica ha effettuato delle perquisizioni nel Lincolnshire, a un indirizzo di Saxilby, vicino Lincoln. L’indagine, riferisce la polizia, è stata affidata agli esperti dell’antiterrorismo.I due sospetti, fanno sapere fonti governative  citate da Sky News, erano noti ai servizi di sicurezza. Uno dei due sarebbe stato identificato: si tratta di un 28enne londinese di origini nigeriane, nato a Lambeth, e cresciuto a Londra. Era stato iscritto all’università di Greenwich. Nella zona vivono tuttora altri membri della sua famiglia e si ritiene che l’abitazione perquisita nel Lincolnshire sia quella di suo padre.

Oggi è in programma una nuova riunione del comitato interministeriale per le emergenze, il Cobra, presieduta dal primo ministro britannico, per esaminare diverse opzioni per il rafforzamento della sicurezza