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PDL-SICILIA:15 DEPUTATI ADERSICONO AL NUOVO GRUPPO DI MICCICHE' ALL'ARS-IL MANIFESTO-video

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martedì 03 novembre 2009
04 nov. - Rilancio della questione meridionale, centralita' della Sicilia e sostegno al governo Lombardo, maggiore democrazia interna nel Popolo della Liberta'. Queste le tre "grandi questioni" su cui il progetto "Pdl Sicilia", tenuto a battesimo questa mattina all'Ars, intende "polarizzare l'attenzione della pubblica opinione", come si legge nel documento distribuito ai giornalisti prima dell' inizio della conferenza stampa. Il documento, approvato dai 15 parlamentari regionali che aderiscono al nuovo progetto promosso dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Micciche', critica l'operato dei co-coordinatori regionali e della presidenza del gruppo parlamentare dell'Ars. Al nuovo gruppo all'Ars hanno aderito i deputati regionali: Arico', Marrocco, Gentile, Scilla, Currenti, Incardona, Marinese, Scammacca, Mineo, Greco, Nicotra, Cristaldi, Bufardeci, Adamo, Cimino. Bufardeci e Cimino sono assessori del governo Lombardo, rispettivamente alla Cooperazione e all'Agricoltura.

IL MANIFESTO

Pur provenendo da storie e identità diverse, in questi mesi abbiamo dato vita a un comune itinerario politico e culturale che, col progetto "PDL SICILIA" ha avuto il merito di animare il dibattito politico regionale e nazionale all'interno e forse ancor più all'esterno del Popolo della Libertà, contribuendo a polarizzare l'attenzione della pubblica opinione, degli osservatori e dei cittadini
su tre grandi questioni:

  1. il rilancio politico e mediatico della QUESTIONE MERIDIONALE volutamente dimenticata o peggio negata sull'onda di crescenti suggestioni culturali leghiste, di un certo pensiero unico economico e di politiche di governo a senso unico che troppo spesso anziché riequilibrare hanno incrementato il divario tra il Sud e il Nord del Paese;
  2. la CENTRALITA' DELLA SICILIA e della esperienza, difficile ma carica di innovazione politica, del GOVERNO LOMBARDO, che abbiamo contribuito in modo determinante a fare nascere e nel quale riponiamo la nostra fiducia e tutto il nostro impegno, nella consapevolezza di essere noi la maggiore forza che lo sostiene con lealtà in questa importante stagione politica e nella prospettiva di sfide e appuntamenti che richiamano la nostra responsabilità di rappresentanti del Popolo della Libertà, con precisi ruoli e posizioni nella politica nazionale e regionale;
  3. la DEMOCRAZIA INTERNA AL POPOLO DELLA LIBERTA', partito in cui - senza equivoci o ambiguità - ci riconosciamo, che abbiamo scelto come appartenenza e nel quale continueremo a lavorare e condurre la nostra battaglia politica nella convinzione, che nessuno può smentire, che a tuttoggi non è stata risolta quella che può definirsi l'"ANOMALIA SICILIANA" del Popolo della Libertà che - caso unico su tutto il territorio nazionale - nella nostra regione non è mai nato, non si è mai strutturato nelle province e nei comuni, è rappresentato da due co-coordinatori che, sul piano formale impersonano una prolungata violazione dello statuto e su quello politico una rabbiosa quanto sterile linea di opposizione al governo Lombardo pienamente legittimato dal sostegno di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini oltre che dal consenso della totalità degli elettori del Popolo della Libertà.
A questa nostra sintesi progettuale aggiungiamo la valutazione che fino ad oggi è mancata qualunque iniziativa da parte del coordinamento nazionale per mettere fine a questa anomalia, anche in riscontro alla nostra proposta di un "triumvirato" di garanzia, rappresentativo di tutte le aree interne del Pdl siciliano con contestuale fissazione delle procedure e della data per scegliere la leadership regionale, anche come indicazione da sottoporre al vertice nazionale.
Da parte loro i due co-coordinatori regionali hanno dato vita esclusivamente a iniziative provocatorie o comunque dirette ad ampliare divisioni e lacerazioni all'interno del partito, ultima in ordine di tempo la convocazione a Palermo di una riunione da cui sono stati deliberatamente esclusi tutti i parlamentari nazionali e regionali che si riconoscono nelle posizioni espresse con questo nostro documento politico.
E' stata inoltre assente qualunque attività politicamente significativa dell'attuale presidenza del gruppo parlamentare del Pdl all'Ars anch'essa arruolata - senza l'ombra di un dibattito interno e all'insegna di operazioni strumentali e comunque non condivise - ad una linea di pregiudiziale opposizione invece che di sostegno al governo regionale in cui è rappresentato a pieno titolo il Popolo della Libertà.
Sulla base della linea politica e programmatica che abbiamo sopra evidenziato e delle conseguenti valutazioni che abbiamo esposto, abbiamo deciso di:
  • costituire all'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA un gruppo parlamentare autonomo con la denominazione "PDL-SICILIA", formato da 15 deputati regionali eletti e aderenti al Popolo della Libertà, aperto ad altre libere adesioni, come espressione tecnico-istituzionale di un'area politica interna al Pdl, che rimane sul piano politico il nostro partito di appartenenza col suo programma, col suo statuto, coi suoi valori di riferimento, con la leadership indiscussa di Silvio Berlusconi e l'ispirazione politica e culturale di Gianfranco Fini;
  • promuovere la costituzione in tutti gli ENTI LOCALI siciliani, iniziando da Consigli provinciali e consigli comunali dei capoluoghi, i gruppi consiliari "PDL-SICILIA";
  • ribadire il nostro leale e forte SOSTEGNO AL GOVERNO REGIONALE, di cui apprezziamo lo sforzo di rinnovamento e i primi importanti risultati raggiunti, sulla base di un rinnovato PATTO POLITICO-PROGRAMMATICO COL PRESIDENTE LOMBARDO per affrontare la seconda fase del percorso dell'esecutivo che dovrà vedere la nostra regione sempre più protagonista di una importante stagione di crescita, di sviluppo e di cambiamento al quale dovranno essere chiamati, con una grande operazione di partecipazione politica tutti i siciliani, per fare tagliare alla nostra comunità regionale traguardi irrinunciabili come la grande Riforma della Regione capace di caratterizzarla sempre più in termini di efficienza e legalità, il pieno utilizzo delle risorse e in particolare di quelle europee, del completamento della riforma sanitaria, di una maggiore funzionalità del Parlamento siciliano.
  • lanciare un APPELLO al Presidente del Partito Silvio BERLUSCONI perché, d'intesa con Gianfranco FINI, perché assuma la responsabilità di risolvere la grave crisi politica e organizzativa in cui versa il Pdl in Sicilia e di intraprendere una decisa iniziativa per superarla in tempi brevi.
Commenti (8) >>
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scritto da alessandro B, novembre 06, 2009

meglio buffoni fuori dal coro che dentro il coro e pergiunta muti

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scritto da gundam verso il POPOLO delle LIBERTA', novembre 04, 2009

X MANU
SONO COSE che NN MI TOCCANO:
SONO PADANO.......
E LA PADANIA nn centra un PIFFERO con le altre REGIONI.......

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scritto da BEARD, novembre 04, 2009

Pardon il gruppo E' formato da Miccichettiani e fininiani è sicuro.Poi un ultima cosa neon pensate che i Lealisti siano migliari anzi, si dicono pronti a riusumare l'alleanza con Totò vasavasa, e inoltre sono sono pure un pò vigliacchetti, in quanto chiedono l'espulsione dei pdl Sicilia, ma non di chi come goccia di miele da mesi tessa la tela dietro le quinte, insomma ache loro poco credibili,. La poilitca Italiana fà schifo ma quella Siciliana non ha uguali

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scritto da BEARD, novembre 04, 2009

2009

Il gruppo dovrebbe essere formato oltre che dai Miccichettiani dai Finiani, ma vedremo, io personalmente da Finiani reputo che stavolta si sia fatto un errore la tanta declamizzata area Micciche non è nient'altra che l'area capeggiata dietro le quinte da Marcello Dell'Utri, inoltre questa amicizia cosi stretto con Lombardo deve far riflettere, in quanto Micciche fu colui che osteggiò apertamente la candidatura di Raff, perchè era convinto convinto che lui sarebbe stato un governatore con i fiocchi, dicendo che Raff era la continuazione del Cuffarismo ( cosa vera nei modi, qui prima c'era il potere Cuffariano ora cè quello Lombardiano) ora sono pappa e ciccia forse chi sà perchè ormai è minoranza nel partito? ma attenzione non è che i cosidetti lelisti siano migliari anzi, pronti anche a riusumare il marcio Cuffariano, senza .Poi è facile fare il meridionalista oggi come il signor Micciche, ma quando era ministro per il mezzogiorno dov'era il Micciche antileghista?, siamo sempre alle solite il piagnisteo meridianale che ci fà solo male, piagnistero ad intermittenza.
Cmq vi dò io l'elenco dei deputato Pdl-Sicilia, da dove arrivano geograficamente e da che area politica, li si conosce tutti bene: I Miccihettiani sono Greco e Mineo del Palermitano, Giulia Adamo di Marsala, Cimino dell'Agregentino e l'ex sindaco di Siracusa vicino a goccia di miele Bufardeci, poi ci sono i 2 Miccichettiani ma ancor piu vicini al deputato Misuraca cioè Marinese di Palermo e Scammacca della Bruca Catanese ex udc passato al pdl prima del voto dello scorso An,, poi ci sono il Socialista di Caldoro, Nicotra del Catanese e l'altro Catanese Cristaudo che pero non ricordo da dove arriva forse An.Per i Finiani abbiamo Livio Marrocco di Trapani, Tony Scilla di MAzara del Vallo, Alessandro Aricò di Palermo,Gentile dell'Agrigentino,Currenti di Messina,Incardona del Ragusano, da segnalere che tutti e 3 i nostri reppresentanti del pdl Trapanese sono li (uno di loro l'ho anche votato e credo che lo rivoterei), mentre manca il Siracusano di An Vinciullo che non ha seguito per la gioia di CAGI, il capo di An Siracusa il deputato Granata

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scritto da BEARD, novembre 04, 2009

Che c'entra Cristaldi?Nicolino è deputato nazionale e sindaco di Mazara del Vallo, appartiene alla corrente Aennina che fà capo a Nania, alleata degli Alfaniani, che scrivete?

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scritto da manu, novembre 04, 2009

non arrivano più soldi per alimentare i voti di scambio, ed allora si fanno un partito a loro uso e consumo, è solo questa la questione meridionale. Ingrassare la mafia e la politica.
Chi li vota visto che sono in tanti se li tiene. permè va bene

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scritto da Francescouno, novembre 03, 2009

E se invece il popolo loro non li considererà buffoni e li voterà dove lo metterai, al confino fuori dall'Italia?

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scritto da Gabriele, novembre 03, 2009

Che buffonata....ce li dovremo subire fino alla prossima tornata elettorale, quando il popolo rimetterà in riga questi buffoni fuori dal coro!

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