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04 nov. - Rilancio della questione meridionale, centralita' della Sicilia e sostegno al governo Lombardo, maggiore democrazia interna nel Popolo della Liberta'. Queste le tre "grandi questioni" su cui il progetto "Pdl Sicilia", tenuto a battesimo questa mattina all'Ars, intende "polarizzare l'attenzione della pubblica opinione", come si legge nel documento distribuito ai giornalisti prima dell' inizio della conferenza stampa. Il documento, approvato dai 15 parlamentari regionali che aderiscono al nuovo progetto promosso dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Micciche', critica l'operato dei co-coordinatori regionali e della presidenza del gruppo parlamentare dell'Ars. Al nuovo gruppo all'Ars hanno aderito i deputati regionali: Arico', Marrocco, Gentile, Scilla, Currenti, Incardona, Marinese, Scammacca, Mineo, Greco, Nicotra, Cristaldi, Bufardeci, Adamo, Cimino. Bufardeci e Cimino sono assessori del governo Lombardo, rispettivamente alla Cooperazione e all'Agricoltura.
IL MANIFESTO
Pur provenendo da storie e identità
diverse, in questi mesi abbiamo dato vita a un comune itinerario politico e
culturale che, col progetto "PDL SICILIA" ha avuto il merito di animare il
dibattito politico regionale e nazionale all'interno e forse ancor più
all'esterno del Popolo della Libertà, contribuendo a polarizzare l'attenzione
della pubblica opinione, degli osservatori e dei cittadini
su tre grandi
questioni:
- il rilancio politico e mediatico della QUESTIONE MERIDIONALE volutamente
dimenticata o peggio negata sull'onda di crescenti suggestioni culturali
leghiste, di un certo pensiero unico economico e di politiche di governo a senso
unico che troppo spesso anziché riequilibrare hanno incrementato il divario tra
il Sud e il Nord del Paese;
- la CENTRALITA' DELLA SICILIA e della esperienza, difficile ma carica di
innovazione politica, del GOVERNO LOMBARDO, che abbiamo contribuito in modo
determinante a fare nascere e nel quale riponiamo la nostra fiducia e tutto il
nostro impegno, nella consapevolezza di essere noi la maggiore forza che lo
sostiene con lealtà in questa importante stagione politica e nella prospettiva
di sfide e appuntamenti che richiamano la nostra responsabilità di
rappresentanti del Popolo della Libertà, con precisi ruoli e posizioni nella
politica nazionale e regionale;
- la DEMOCRAZIA INTERNA AL POPOLO DELLA LIBERTA', partito in cui - senza
equivoci o ambiguità - ci riconosciamo, che abbiamo scelto come appartenenza e
nel quale continueremo a lavorare e condurre la nostra battaglia politica nella
convinzione, che nessuno può smentire, che a tuttoggi non è stata risolta quella
che può definirsi l'"ANOMALIA SICILIANA" del Popolo della Libertà che - caso
unico su tutto il territorio nazionale - nella nostra regione non è mai nato,
non si è mai strutturato nelle province e nei comuni, è rappresentato da due
co-coordinatori che, sul piano formale impersonano una prolungata violazione
dello statuto e su quello politico una rabbiosa quanto sterile linea di
opposizione al governo Lombardo pienamente legittimato dal sostegno di Silvio
Berlusconi e Gianfranco Fini oltre che dal consenso della totalità degli
elettori del Popolo della Libertà.
A questa nostra sintesi progettuale
aggiungiamo la valutazione che fino ad oggi è mancata qualunque iniziativa da
parte del coordinamento nazionale per mettere fine a questa anomalia, anche in
riscontro alla nostra proposta di un "triumvirato" di garanzia, rappresentativo
di tutte le aree interne del Pdl siciliano con contestuale fissazione delle
procedure e della data per scegliere la leadership regionale, anche come
indicazione da sottoporre al vertice nazionale.
Da parte loro i due
co-coordinatori regionali hanno dato vita esclusivamente a iniziative
provocatorie o comunque dirette ad ampliare divisioni e lacerazioni all'interno
del partito, ultima in ordine di tempo la convocazione a Palermo di una riunione
da cui sono stati deliberatamente esclusi tutti i parlamentari nazionali e
regionali che si riconoscono nelle posizioni espresse con questo nostro
documento politico.
E' stata inoltre assente qualunque attività politicamente
significativa dell'attuale presidenza del gruppo parlamentare del Pdl all'Ars
anch'essa arruolata - senza l'ombra di un dibattito interno e all'insegna di
operazioni strumentali e comunque non condivise - ad una linea di pregiudiziale
opposizione invece che di sostegno al governo regionale in cui è rappresentato a
pieno titolo il Popolo della Libertà.
Sulla base della linea politica e
programmatica che abbiamo sopra evidenziato e delle conseguenti valutazioni che
abbiamo esposto, abbiamo deciso di:
-
costituire all'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA un gruppo parlamentare autonomo
con la denominazione "PDL-SICILIA", formato da 15 deputati regionali eletti e
aderenti al Popolo della Libertà, aperto ad altre libere adesioni, come
espressione tecnico-istituzionale di un'area politica interna al Pdl, che rimane
sul piano politico il nostro partito di appartenenza col suo programma, col suo
statuto, coi suoi valori di riferimento, con la leadership indiscussa di Silvio
Berlusconi e l'ispirazione politica e culturale di Gianfranco Fini;
-
promuovere la costituzione in tutti gli ENTI LOCALI siciliani, iniziando da
Consigli provinciali e consigli comunali dei capoluoghi, i gruppi consiliari
"PDL-SICILIA";
-
ribadire il nostro leale e forte SOSTEGNO AL GOVERNO REGIONALE, di cui
apprezziamo lo sforzo di rinnovamento e i primi importanti risultati raggiunti,
sulla base di un rinnovato PATTO POLITICO-PROGRAMMATICO COL PRESIDENTE LOMBARDO
per affrontare la seconda fase del percorso dell'esecutivo che dovrà vedere la
nostra regione sempre più protagonista di una importante stagione di crescita,
di sviluppo e di cambiamento al quale dovranno essere chiamati, con una grande
operazione di partecipazione politica tutti i siciliani, per fare tagliare alla
nostra comunità regionale traguardi irrinunciabili come la grande Riforma della
Regione capace di caratterizzarla sempre più in termini di efficienza e
legalità, il pieno utilizzo delle risorse e in particolare di quelle europee,
del completamento della riforma sanitaria, di una maggiore funzionalità del
Parlamento siciliano.
-
lanciare un APPELLO al Presidente del Partito Silvio BERLUSCONI perché,
d'intesa con Gianfranco FINI, perché assuma la responsabilità di risolvere la
grave crisi politica e organizzativa in cui versa il Pdl in Sicilia e di
intraprendere una decisa iniziativa per superarla in tempi brevi.
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