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01 ago. - Le donne in gravidanza sono particolarmente esposte al virus dell'influenza A/H1N1 e devono ricevere immediatamente un trattamento adeguato a base di antivirali. Lo ha annunciato l'Organizzazione mondiale della sanità riferendosi a uno studio pubblicato su Lancet, secondo il quale la donna incinta ha un rischio maggiore di mortalità se colpita dal virus. Cresce la preoccupazione anche per i bambini: uno studio britannico ha dimostrato infatti che in metà dei ragazzini a cui è stato somministrato l'antivirale Tamiflu, in via preventiva, si sono presentati degli effetti collaterali.
Intanto, mentre il numero totale dei contagiati nel
mondo ha superato i 180.000 casi, cresce in Europa l'allarme per
l'aumento dei contagi a causa dei viaggi estivi: su un volo Alitalia
proveniente dalla Grecia sono stati segnalati 10-15 casi di passeggeri
con sintomi sospetti, mentre una nave francese proveniente da
Civitavecchia ha contato 60 persone malate e 70 con sintomi
influenzali.
Ma le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della
sanità sono rivolte oggi soprattutto alle donne in gravidanza alla luce
di una recente ricerca pubblicata su Lancet che ha evidenziato che il
rischio di mortalità aumenta nelle donne incinte che abbiano contratto
il virus H1N1, così come aumenta il rischio di morte per il feto e
quello di aborto spontaneo. Per questa categoria il trattamento con
l'antiretrovirale Oseltamivir deve cominciare appena compaiono i
sintomi influenzali, senza attendere i risultati degli esami di
laboratorio. Il trattamento preso entro 48 ore dà il maggior beneficio
ma l'Organizzazione raccomanda di assumerlo anche dopo, poiché
l'antiretrovirale diminuisce il rischio di polmonite e il bisogno di
ospedalizzazione.
Un modus operandi su cui concorda anche il virologo
Fabrizio Pregliasco, dell'Università statale di Milano, che assicura
che "le pandemie del passato non hanno dimostrato danni neurologici sul
feto a seguito del contagio della madre".
Preoccupazioni invece per i
bambini a cui viene somministrato l'antivirale Tamiflu. Uno studio
britannico, pubblicato sulla rivista Eurosurveillance, ha dimostrato
che in metà dei bambini a cui era stato dato l'antivirale in via
preventiva si erano presentati effetti collaterali quali nausea,
vomito, diarrea, incubi e insonnia. Intanto, mentre nel mondo i casi di
contagio hanno superato i 180.000, il commissario europeo alla Salute
annuncia un aumento dei casi di nuova influenza nel periodo estivo in
conseguenza dei flussi turistici.
Oggi il comandante di un volo
Alitalia proveniente da Mikonos ha segnalato la presenza di circa 10-15
casi di passeggeri con sintomi sospetti.
Il personale aeroportuale si è
limitato a consegnare loro degli appositi moduli con l'invito a
contattare, nel caso dovessero insorgere i sintomi riconducibili al
virus A/H1N1, le previste strutture sanitarie. E proprio il ministro
della Salute greco ha annunciato oggi l'intenzione di vaccinare
l'intera popolazione contro il virus della nuova influenza. Contagiati
anche i passeggeri di una nave da crociera francese proveniente da
Civitavecchia, ora attraccata al porto di Villefranche-sur-mer in COsta
Azzurra.
60 membri dell'equipaggio risultano malati di A/H1N1 e altri
70 presentano i sintomi del virus. Il comandante della nave è stato
denunciato alla magistratura per aver concesso ai croceristi non
contagiati, ma potenziali portatori del virus, di scendere a terra.
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