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19 mag. - "Alla crisi bisogna reagire non andando in piazza ma con l'innovazione, la ricerca, la scuola". Questa e' la ricetta di Romano Prodi per superare l'attuale contingenza. "E' una sfida - spiega - in cui il cervello conta piu' dei muscoli". L'ex premier non vede alle porte scontri sociali come e' stato per la Grecia. "Con questi livelli di disoccupazione, come il 20% in Spagna, 30 o 40 anni fa sarebbe successo il finimondo. Con la gente in piazza. Oggi - osserva Prodi - l'Europa e' dominata piu' da rassegnazione che da ribellione".
Quindi, ribadisce, "il problema e' di esserci rassegnati a condizioni di vita che tagliano il futuro alle nuove generazioni. Questa crisi e', in questo senso, molto subita, mentre invece bisogna reagire, riprendere questo senso di essere all'avanguardia del mondo. Soprattutto con la globalizzazione dobbiamo essere uniti"
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