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20 nov. - Ci sarebbe gia' un accordo fra i 27 paesi
dell'Unione europea per la nomina del primo presidente permanente e
dell'alto rappresentante per la Politica estera europea: secondo le
informazioni diffuse da fonti diplomatiche mentre il vertice dei leader
e' ancora in corso, sul premier belga Herman Van Rompuy, candidato
ufficialmente dalla presidenza di turno svedese, e sulla commissaria
europea al commercio Catherine Ashton ci sarebbe il consenso dei
governi di centro destra e dei leader socialisti. Tramonta quindi la candidatura per Massimo D'Alema.
L'accordo deve ora essere formalizzato, ma il principale ostacolo, legato al sostegno della candidatura di Tony Blair da parte del governo inglese, e' stato rimosso con la "concessione" della seconda poltrona alla socialista inglese Ashton, che soddisfa anche le numerose richieste di inserire una donna al vertice dell'Europa approfittando dei nuovi posti chiave previsti dal trattato di Lisbona, che entrera' in vigore il prossimo 1 dicembre.
Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona da primo gennaio prossimo vengono istituite due nuove figure istituzionali per il governo di Europa volte a rafforzarne il ruolo a livello internazionale: MR EUROPA: Il presidente del Consiglio Europeo.
Viene creata la figura del Presidente dei 27 con carica di due anni e mezzo. Il Presidente UE rappresenta l'Unione nelle sedi internazionali e ha principalmente il compito di garantire la preparazione e la continuità dei lavori del Consiglio europeo e di ricercare il consenso. Finisce la rotazione semestrale che sarà mantenuta per i Consigli dei Ministri.
MR PESC: Alto rappresentante per la politica estera Nasce la figura dell'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Ha un doppio incarico: mandatario del Consiglio per la politica estera e di sicurezza comune (PESC) e vicepresidente della Commissione, responsabile delle relazioni esterne. Incaricato di condurre sia la politica estera che la politica di difesa comune, presiede il Consiglio Affari Esteri. Rappresenta l'Unione Europea sulla scena internazionale per le materie che rientrano nella PESC.
La laburista Ashton, 53 anni, baronessa di Upholland, era stata sin dall'inizio una delle candidature "rosa" più quotate. Nell'esecutivo Barroso era entrata nell'ottobre del 2008 con il rimpasto che l'aveva vista sostituire Peter Mandelson, entrato nel governo Brown. E' una grande esperta del Trattato di Lisbona, essendo stata lei a seguirne l'iter alla Camera dei Lord, e di Welfare ma non di politica estera.
Ashton ha studiato economia all'Università di Londra. Dal 1983 al 1989 direttore di Business in the community, un'associazione di imprese che ha nel suo statuto l'impegno a occuparsi dei problemi relativi alle diseguaglianze, dal 1998 al 2001 è stata anche responsabile dell'Autorità sanitaria nell'Hertfordshire, prima di essere nominata sottosegretario all'Istruzione.
Il 28 giugno del 2007 è stata scelta da Brown come leader dei laburisti alla Camera dei Lord. Poco più di un anno dopo, il trasloco a Bruxelles, tra lo scetticismo e le critiche di quanti la consideravano troppo poco esperta e di basso profilo per un portafoglio cui Londra teneva molto.
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