16 Marzo 2010 02:04

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PRIVACY - I DUBBI DI FRANCESCO PIZZETTI CONTRO LE SANZIONI PER I GIORNALISTI

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02 lug. - Perplessita' "sul ricorso a sanzioni penali a carico dai giornalisti" sono state espresse dal presidente dell'Autorita' garante per la protezione dei dati personali, Francesco Pizzetti, "per quanto riguarda le nuove regole relative ai limiti della pubblicabilita' delle informazioni acquisite e trattate dai giudici".
Secondo Pizzetti occorre una nuova disciplina anche se - aggiunge - "non tocca all'Autorita' fissare le regole che presiedono al rispetto della liberta' di informazione garantita dalla Costituzione, se non quando siano concretamente in discussione eventuali e puntuali violazioni della riservatezza dei cittadini".
A suo avviso infatti "non c'e' ragione di ritenere che la regolazione in via generale della liberta' di stampa abbia una diretta e immediata connessione con la tutela della privacy, che deve essere sempre valutata caso per caso".
Il Garante e' invece "stato spesso impegnato nello sforzo di trovare il corretto bilanciamento fra due diritti fondamentali delle societa' democratiche: quello ad informare e ad essere informati, e quello a veder tuttelata la propria riservatezza e la sfera piu' intima della vita privata".
Pizzetti ha sottolineato i "non pochi casi" che "hanno riguardato la tutela della dignita' delle persone, specialmente minori o vittime di reati, rispetto a un esercizio del diritto di cronaca esasperato e spesso non corretto". Il presidente ha rinnovato un appello perche' siano sempre rispettati codice deontologico, Carta di Treviso e soprattutto le degole della buona informazione e di "effettuare sempre una valutazione rigorosa sulla sussistenza o meno di un effettivo interesse pubblico alla diffusione" delle notizie.
Commenti (7) >>
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scritto da Marc'Aurelio, luglio 03, 2009

Signori miei, tutti i comuni mortali che hanno avuto la sfiga d'essere stati trovati al volante, senza patente (innocentemente dimenticata nell'altra giacca) si sono beccati la multa. Ai meno comuni mortali che hanno tralasciato di chiudere a chiave l'archivio di una Procura non è mai stata irrogata alcuna sanzione. C'è sproporzione: l'automobilista è sbrigativamente colpevolizzato e condannato d'autorità. Il magistrato no. Tutto questo perché, caduto il Fascismo, i partiti democratici non riformarono immediatamente la Magistratura, tutt'ora strutturata corporativamente, secondo i dettami littorii. Idem per la Banca d'Italia, il cui governatore è eletto a vita, caso forse unico in Occidente. Va da sè che tali istituzioni siano quasi intoccabili e che, pertanto, la politica ricorra ad ogni espediente, compreso l'odioso bavaglio ai giornalisti, per arginare gli strapoteri

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scritto da andrade, luglio 02, 2009

la casta vuole oscurare i loro malefatti - il diritto ad essere informati viene calpestato

MA CI STIAMO ACCORGENDO COSA STA SUCCEDENDO IN QUESTO PAESE DI MERDA !!!??

PERDERE LE LIBERTA' E' FACILE - PER RICONQUISTARLE E' STATO VERSATO MOLTO SANGUE

SVEGLIA ITALIANI - POPOLO IN COMA PERMANENTE !!!!!!!

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scritto da Marc'Antonio, luglio 02, 2009

Egregio Francesco Tarallo,
anch'io - per qualche tempo - credetti nel lavacro di Mani Pulite. Smisi nel momento in cui vidi arenarsi tutte le inchieste riconducenti al Pci e dintorni. Nel frattempo ebbi modo di vedermela direttamente con la giustizia. 2 non luogo a procedere (dopo circa 3 anni d'attesa)perché il fatto non sussisteva ed un risarcimento a mio favore accordato dopo otto anni. Da bastonato, le assicuro che la giustizia italiana, così com'è, mi provoca il vomito. Non mi illudo, però. Temo manchino i modi ed i mezzi per contrastare alla superfialità di troppi giudici. Quindi, machiavellicamente, per evitare la diffusione di notizia riservate non resta che tappare la bocca ai giornalisti che ora, in buona percentuale, fingono di lagnarsi del veto. Oh, dimenticavo, appartengo alla categoria...

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scritto da andrade, luglio 02, 2009

TARALLO

SEI UN IDIOTA !!!!!!!!!

PER CASO SEI UN DELINQUENTE CRIMINALE E UN PUTTANIERE COME BERLUSCONI ???????

MI SA PROPRIO DI SI

CIAO TARALLO PUTTANIERE !!!!!!!!!!!

- PER VOI ADESSO QUESTO E' UN COMPLIMENTO , DA QUANDO LA MORALE E' STATA CAMBIATA CON IL COMPORTAMENTO DI PAPI

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scritto da Francesco Tarallo, luglio 02, 2009

be, fossi per me sarei anche più drastico, visto che i magistrati non pagano mai, beh allora introdurrei il concetto del giusto licenziamento, visto è considerato che sono dei funzionari di Stato. Non lo ha forse chiesto on.le Di Pietro per il povero Minzolini? Siccome, questi si considerano intoccabili, beh allora che paghi il giornalista, specie quando, non controlla la notizia. La magistratura ha ammazzato il paese sul piano economico con la prima tangentopoli e sono ormai 15 anni che continuiamo di questo passo. Qualcuno, dovrà prima o poi prendere atto di questo stato di cose

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scritto da Marc'Aurelio, luglio 02, 2009

Pessima cosa, pigliarsela con i giornalisti che pubblicano documenti riservati. Giusto sarebbe condannare coloro non li tengono sotto chiave. Questi ultimi, però, sono i magistrati. Mai sentito di un Pm condannato per non avere applicato la diligenza del bonus pater familias nella custotia dei documenti? Va da sè che che l'unico modo possibile per scongiurare le violazioni del segreto consiste nel pigliarsela con i giornalisti. Realpolitik, direi

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