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05 ott. - "Se qualcuno vuole cambiare le carte in tavola -e vedremo cosa succedera' sul lodo Alfano, sul lodo Mondadori, su altre strane cose di cui si parla, sugli attacchi anche contro la Lega- altro che piazza. Dobbiamo portare i cittadini a votare". Lo dice il ministro per la Semplificazione e coordinatore delle segreterie della Lega, Roberto Calderoli, in un'intervista al ''Corriere della sera''.
"I poteri forti -aggiunge l'esponente del Carroccio-
vogliono condizionare l'agenda del Governo, e quando trovano resistenza
reagiscono attaccando in modo scomposto chi e' stato legittimamente
eletto. Ma noi non ci stiamo, se lo mettano bene in testa. Se c'e' un
colpo di Stato, perche' si impedisce di governare a chi e' stato eletto
e ha rivinto le elezioni anche alle scorse Europee, noi non siamo
affatto disponibili a subire. La risposta da dare e' una sola, ed e'
concreta: bisogna chiamare a raccolta i cittadini, e farli esprimere
con il voto".
"Quando i leader di una maggioranza lo decidono, si va
alle urne, non c'e' dubbio. E si da' cosi' una lezione ai 'viscidoni'
che anche all'interno del Governo mantengono ambigue connivenze con i
poteri forti. Ce n'e' uno in particolare, ma non e' il solo, ce ne sono
almeno dicei-venti che hanno la coscienza sporca, e noi gli amici del
giaguaro non li vogliamo".
Quanto al presidente della Camera Gianfranco
Fini, "lui fa politica, ha le sue posizioni e le porta avanti, ma
questo e' legittimo. Non e' a lui che bisogna guardare. Io non ho
parlato di ministri, ma di Governo. Chi deve capire, capisce. Ma
-conclude Calderoli- stia certo il Gran Visir dei poteri forti: non
l'avra' vinta"
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