|
04 lug. - "Il corteo di oggi e' un messaggio per Obama che deve dirci se per lui e' normale che in un paese civile, definito amico, la democrazia venga calpestata in questo modo". Cosi' Marco Palma, portavoce del presidio 'No Dal Molin', spiega la ragione della manifestazione che oggi pomeriggio circondera' la futura base americana a Vicenza. Gli organizzatori attendono 10-15mila persone, la polizia ne prevede dalle 5 alle 10mila. Il portavoce del presidio contro il Dal Molin sottolinea: "Il nostro interlocutore, non certo il governo italiano ma il presidente Obama, deve dimostrarci che lui e' davvero l'uomo del cambiamento e che non e' uguale al suo predecessore Bush".
"Per questo noi lo sfidiamo -continua il portavoce del presidio 'No Dal
Molin'- dopo il G8 venga qui a Vicenza, una nuova base Usa di 100mila
metri quadrati costruita in un'unica area verde della citta', sopra la
piu' grande falda acquifera del nord Italia, e quindi a rischio
inquinamento, e soprattutto ad un solo chilometro dalla Basilica
palladiana. Vicenza e' patrimonio mondiale dell'Unesco, la nuova base
non si puo' fare".
Marco Palma, portavoce del presidio 'No Dal Molin',
a poche ora dal via del corteo di oggi pomeriggio contro la nuova base
Usa a Vicenza annuncia che "tenteremo di entrare e di piantare le
nostre bandiere su un prato verde, nulla di violento, ma soltanto di
creativo, eppure oggi qui c'e' un grande dispiegamento di forze
dell'ordine, si parla di almeno un migliaio tra poliziotti e
carabinieri. Eppure, -continua il portavoce del presidio- qui non c'e'
nessun pericolo di arrivo di black block. Qui oggi manifestano soltato
i vicentini, uomini e donne di ogni eta' e di ogni fascia sociale e
tante altre associazioni per la pace, arriveranno tra gli altri i
rappresentanti della 'No Tav', e dell'Abruzzo".
Perche', continua Palma "vogliamo ricordare a Obama che la democrazia
e' dei cittadini, come del resto lui stesso ha detto ricordando
Lincoln: il governo e' del popolo e per il popolo. Ma qui -continua- si
e' calpestata la democrazia e la legalita'".
E il portavoce del presidio 'No Dal Molin' annuncia che le iniziative
nei prossimi giorni non si fermeranno: "Andremo con un volo charter a
Washington a manifestare in occasione della discussione per il terzo
finanziamento alla base Usa" che, ricorda Palma "sara' la sede di tutta
la 173esima brigata aereotrasportata, gia' in azione ai tempi del
Vietnam: la base attuale occupa 10mila persone tra militari e personale
civile e le previsioni sono per un raddoppio del personale". Infine, il
portavoce del presidio 'No Dal Molin' ricorda che "abbiamo acquistato
questo terreno su cui sorge il nostro tendone e dove dovrebbe essere
situato l'ingresso nord della nuova base Usa: siamo 500 persone, auguri
a chi dovra' procedere agli espropri".
BOTTENE, VARCHEREMO LA LINEA ROSSA ED ENTREREMO NELLA BASE - "Non abbiamo mai nascosto le nostre intenzioni,
oggi varcheremo la linea rossa ed entreremo nella base, per noi non e'
un'occupazione". Lo ha annunciato Cinzia Bottene, da sempre leader del
movimento 'No dal Molin', spiegando le intenzioni del corteo previsto
per oggi pomeriggio alle 15.30 intorno alla nuova base Usa di Vicenza.
"Lo faremo per sollecitare Obama perche' venga a Vicenza -sottolinea
Cinzia Bottene- e si renda cosi' conto della scelta scellerata che
stanno facendo", ricordando inoltre di aver "gia' inviato una lettera
di invito, tramite canali istituzionali al presidente Usa".
|