|
07 feb. - "Se la comunita' internazionale resta
unita, siamo ancora in tempo perche' le pressioni sull'Iran e
le sanzioni abbiano l'effetto desiderato, ma dobbiamo lavorare
insieme". E' quanto il monito lanciato dal segretario alla
Difesa Usa, Robert Gates, nel corso di una conferenza stampa a
Roma con il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in cui ha
ribadito di considerare "molto deludente" la risposta di
Teheran alle aperture occidentali per risolvere la crisi
innescata dal suo programma nucleare.
"Tutti noi possiamo fare di piu'", ha insistito il capo del
Pentagono, avvertendo che "le pressioni devono essere
esercitate sul governo e non sul popolo iraniano gia'
abbastanza provato".
LA RUSSA, OGNI SFORZO PER FERMARE ESCALATION MA AL MOMENTO ESCLUSA OPZIONE MILITARE - E' necessario "usare ogni mezzo
lecito per frenare l'escalation di aggressivita'" da parte del governo
iraniano. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, al termine di un
incontro a palazzo Marina con il segretario alla Difesa Usa Robert
Gates, illustra la posizione dell'Italia sul tema delle sanzioni
all'Iran e dell'ipotesi di un intervento militare.
"Non bisogna
lasciare nulla di intentato -spiega- per convincere il governo
iraniano a desistere dall'escalation che sta mettendo in campo nei
rapporti internazionali".
Quanto all'opzione militare, nel corso dei colloqui con Gates,
l'argomento "non e' stato preso minimamente in esame. Abbiamo preso in
considerazione la possibilita' che questa escalation possa portare ad
un maggiore pericolo, non certo per volonta' nostra, per l'equilibrio
internazionale". Proprio per questo motivo e' necessario "mettere in
campo tutti gli strumenti possibili perche' non si arrivi mai
all'ipotesi di un'opzione militare".
|