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02 lug. - L'aula del Senato ha votato la fiducia anche sul terzo e ultimo articolo del ddl sicurezza, con 161 voti favorevoli, 124 contrari e 2 astenuti. L'assemblea di Palazzo Madama è riconvocata alle 11.45 per il via libera definitivo al provvedimento. Verso le 12,45 il voto finale sul provvedimento che diventa legge dello Stato.
SICUREZZA: SI' A 2 VOTI DI FIDUCIA. OGGI AL SENATO IL VOTO FINALE - Anche il secondo voto di
fiducia sul ddl sicurezza ottiene il via libera del Senato. I voti a
favore sono stati 162, i no 127 (4 astenuti). Domani mattina e'
previsto il terzo voto di fiducia e poi, intorno alle 13, verra' sara' approvato in via definitiva il
provvedimento considerato come uno dei punti di forza del programma del
centrodestra.
La fiducia posta in mattinata, che segue l'analoga iniziativa presa a maggio a Montecitorio per far approvare il ddl, e' considerata dalla maggioranza come prova della determinazione del governo ad onorare le promesse fatte all'elettorato in tema di sicurezza e immigrazione clandestina, senza ulteriori indugi.
Al contrario, l'opposizione, con il Pd in testa, vede in questo ennesimo ricorso alla fiducia un segno di debolezza di un centrodestra che ha i numeri in Parlamento per farne a meno ma proprio su questo tema e' diviso e sconta l'egemonia della Lega Nord, che ha sempre considerato questo ddl un fiore all'occhiello del suo impegno legislativo.
''Dopo un anno di discussione la fiducia - ha detto Maurizio Gasparri - sottolinea la priorita' di un ddl a lungo discusso e che e' uno dei capisaldi della nostra azione. Per il capogruppo del Pdl al Senato, il Parlamento ha avuto tutto il tempo per legiferare sulla materia con ''arricchimenti e contribui'' venuti prima dal Senato e poi dalla Camera. Argomento ripreso dal capogruppo del Carroccio al Senato che ha elogiato l'iniziativa del governo e ha accusato la minoranza di ''fare polemiche sterili''.
''D'altra parte - ha sostenuto Federico Bricolo - sono diventati il partito del no su ogni proposta, pure sui temi come il contrasto all'illegalita' tanto sentiti dai cittadini''. Sul leit-motiv del ''a noi interessano i fatti e il giudizio dei cittadini'' diversi senatori, soprattutto della Lega, hanno difeso la scelta del governo. ''Pongono la fiducia - ha obiettato Anna Finocchiaro - perche' non hanno fiducia che tutti votino allo stesso modo, il centrodestra su questo testo e' profondamente diviso''. La presidente dei senatori del Pd ha sostenuto che ''si sta per approvare uno dei ddl piu' orribili, inutili e dannosi che siano stati concepiti, la cui inutilita' e' pari solo alla sua capacita' offensiva nei confronti dei piu' elementari diritti umani: dal diritto al matrimonio, al diritto di far nascere un figlio''. Anche per il capogruppo dell'Udc dietro la decisione dell'esecutivo ''c'e' la paura del voto segreto e la volonta' di imporre il pensiero unico leghista''. Intanto, anche oggi, il presidente della Camera Gianfranco Fini, pur non commentando la fiducia al Senato si e' distinto dal coro di assenso del centrodestra sulla sicurezza sostenendo che ''non si puo' pensare di affrontare il tema dell' immigrazione solo con politiche domestiche'' perche' ''sarebbe come porre francobolli su una parete grande chilometri''.'
'Vigileremo sugli atteggiamenti razzisti di eventuali forme paramilitari di ronde che si stanno auto organizzando in Italia''. Lo hanno detto alcuni esponenti delle 'ronde di autodifesa antirazzista' che hanno partecipato oggi indossando delle magliette con questa scritta durante il sit-in e il corteo che si e' svolto oggi a Roma contro il pacchetto sicurezza. ''I nostri sono gruppi di tutela dalle ronde di stampo fascista e razzista che si stanno formando contro gli immigrati, cercheremo di vigilare su eventuali episodi violenti cercando di prevenirli'', hanno detto alcuni esponenti delle 'ronde di autodifesa antirazzista'.
SICUREZZA: CON 164 SI' E 124 NO IL SENATO INCASSA IL PRIMO VOTO DI FIDUCIA SUL DDL - Il governo incassa al Senato il primo voto di
fiducia sul ddl sicurezza. Hanno votato sì 164 senatori, no 124, tre
sono stati gli astenuti.
Si sono astenuti nel voto di fiducia la senatrice Adriana Poli Bortone,
ora iscritta al gruppo Misto dopo essere uscita dal Pdl.
La senatrice di Lecce ha sempre espresso la sua contrarietà al Pdl sulla sicurezza e questo e' stato uno dei motivi una della sua iscrizione al gruppo Misto. Gli altri due senatori che si sono astenuti sono Manfred Pinzger e Helga Thaler Ausserhofer, entrambi della Svp autonomie.
Durante le operazioni di voto, gruppi e movimenti vicini alla sinistra radicale hanno manifestato di fronte all'edificio del Senato contro il provvedimento. La protesta è tuttora in corso.
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