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09 feb. - "Conosco la storia di Forza Italia per
poter dire che mai e poi mai abbiamo avuto la sensazione che
questa grande storia di partecipazione democratica che ha
emozionato milioni di persone possa avere avuto collegamenti
con la mafia". Lo ha detto il guardasigilli, Angelino Alfano, a
margine di un convegno della Uil Penitenziari, in merito alle
dichiarazioni rilasciate da Massimo Ciancimino.
"Non vorrei vi fosse un tentativo di
delegittimare l'azione di un Governo che contrasta la mafia".
Cosi' il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, risponde ai
giornalisti in merito alle dichiarazioni di Massimo Ciancimino.
"Non sempre la mafia sceglie l'assassinio fisico - ha
sottolineato il guardasigilli, a margine di un convegno della
Uil penitenziari - talvolta sceglie la via della
delegittimazione" e il Governo Berlusconi "ha fatto con le sue
leggi esattamente il contrario di cio' che prevede il
'papello'. La mafia non teme dibattiti e convegni, teme la
confisca dei beni e il carcere duro. Noi abbiamo fatto la
normativa di contrasto alla mafia piu' dura dai tempi di
Falcone e Borsellino".
In precedenza il ministro ad una richiesta di
commento delle parole di Massimo Ciancimino junior, aveva affermato:
''E' un teste che depone in un processo e il ministro della Giustizia
non espone il proprio giudizio''.
Pero', aveva aggiunto Alfano ricordando la sua militanza in
Forza Italia fin dal 1994, nel corso della quale ha ricoperto numerosi
incarichi in Sicilia, ''conosco la storia di Forza Italia di questi
anni per poter dire che mai e poi mai noi abbiamo avuto neanche per un
istante la sensazione che la nostra storia, questa grande storia di
partecipazione democratica che ha emozionato e fatto partecipare alla
storia della Sicilia e dell'Italia milioni di persone, attraverso
questo splendido sogno che e' stato rappresentato da Forza Italia,
possa avere avuto un collegamento con la mafia''.
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