| 2 milioni di euro al mese le buste paga del Governo. |
|
|
||
| 16/11/2007 | |
|
16 Nov. - Due milioni di euro al mese. Ecco a quanto ammonterebbe la retribuzione della compagine governativa secondo una ricerca fatta dall’Espresso. Mettendo insieme stipendi, pensioni, rimborsi, aumenti e assegni integrativi, i nostri “poveri” viceministri e sottosegretari arriverebbero a “racimolare” quasi due milioni di euro ogni mese.
E questo mentre si parla continuamente di voler tagliare i costi della politica. Tagliare? A quanto pare, non vi è alcuna intenzione di procedere al fastidioso intervento “chirurgico”, soprattutto se si prende in esame la classifica dei 101, ossia dei governanti più pagati, dove al primo posto troviamo Romano A ben guardare, anche Prodi, però, ha dovuto affrontare qualche grosso sacrificio, derivante dalla Finanziaria del 2007, che lo ha costretto a dover rinunciare al 30% del proprio compenso, come previsto anche per gli altri membri del Governo: un “taglietto” corrispondente ad un risparmio di 44.222 euro mensili, che non ha riguardato invece i quattro ministri tecnici (Padoa Schioppa, Bianchi, Ferrero e Nicolais) e i 46 sottosegretari non parlamentari. A tali categorie, infatti, spetta lo stipendio di circa 11.330 euro, pari a quello dei parlamentari, più un’indennità governativa che si aggira tra i 4.285 e i 4.859 euro. Un problema , quello del doppio incarico che non ha ancora trovato soluzione, se non per iniziativa di qualche singolo, come ad esempio di Livia Turco e di Paolo Ferrero, ministro quest'ultimo che si è dimesso da parlamentare, vedendo in tal modo diminuire il proprio compenso, fino ad arrivare a quota 16.128 euro, quasi 9 mila euro in meno rispetto agli altri colleghi ministri-deputati. A differenza di Ferrero, la situazione della Turco, che ha dato le dimissioni nel luglio dell’anno scorso, è in stand-by, visto che il Senato non si è ancora pronunciato in merito, come ha fatto invece per le richieste avanzate dai sottosegretari Maritati, Gianni e Pinza i quali, però, hanno perso la pensione del Senato recuperando, però, quella da parlamentare. Un gioco strano ma comunque sempre favorevole ai nostri governanti, tra i quali spicca Mastella con i suoi 22.934 che, dovendo affrontare le spese di viaggio da Ceppaloni a Roma, guadagna circa 300 euro in più della collega Turco, ministro della Salute. Tra gli altri parlamentari che hanno provveduto a dimmetersi troviamo i senatori Bubbico, Vernetti e Gianni e, per quanto riguarda la Camera, i deputati Maria Letizia De Torre, Milos Budin, Giorgio Calò e Patrizia Sentinelli.
Scorrendo la lista dei nostri “cari” governanti, poi, ci s’imbatte in un caso particolare, quello del senatore Elidio De Paoli che dopo tre mandati, percepisce una pensione di 6.590 euro, ai quali si aggiungono i 15.554 euro per la carica di sottosegretario alle Politiche giovanili. E meno male che non percepisce nulla come segretario del suo partito, visto che invece di uno sembrano essere tre: Lega per l’Autonomia, Alleanza Lombarda e Lega Pensionati. Degno di nota anche il suo collega, il sottosegretario Famiano Crucianelli che arriva ad una cifra davvero interessante: 25.501 euro, tra pensione, stipendi ed indennità, anche se bisogna dire che questa volta si tratta di un compenso davvero meritato, visto che è in Parlamento da più di 25 anni! Di Anna Taverniti
|
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Economia, altre notizie
Fai tu la notizia
Hai qualcosa da raccontarci? Ti sei imbattuto in un fatto che pensi meriti l'attenzione dei media? Scrivi il tuo pezzo e invialo a Clandestinoweb, la redazione ti contatterà per pubblicarlo sul sito





Segnalo
OKNOtizie
Smarking
Spurl
del.icio.us
Digg
Furl
Netscape
Yahoo! My Web
Google Bookmarks
Technorati
BlinkList
Newsvine
ma.gnolia
reddit
Tailrank








33 visitatori online

.jpg)


