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14 giu. - "Mi hanno detto di tutto, ci manca solo che mi
dicano che sono gay..." Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi,
scherza con i fotografi, mentre si fa immortalare con il ristoratore
piu' famoso di Portofino al termine di una cena con Marco Tronchetti
Provera.
Una cena all'insegna del buonumore, in mezzo agli habitue' della perla ligure, con tanto di stornellatore e di canzoni cantate in italiano e in francese. Al termine tante strette di mano, poi le foto con i turisti e quella sottobraccio al ristoratore che gli strappa l'ultima battuta.
"Complimenti presidente, sempre attento a non offendere nessuno e a fare paragoni delicati e rispettosi!". E' Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, a replicare sul filo dell'ironia. "Siamo certi - prosegue - che lei non sia gay, non tanto per le performance di cui danno conto i giornali di tutto il mondo, ma perche' il suo linguaggio e' solitamente intriso da un tronfio machismo, comune a tanti eterosessuali che ci tengono a mostrare in pubblico la loro ridicola virilita' che in troppi casi alimenta l'omofobia".
"Non si preoccupi, siamo contenti che lei non sia gay. Quando incontra Obama - conclude - tra una battuta e l'altra, chieda di poter leggere il suo discorso d'augurio alla comunita' Lgbt per il mese del Pride, potrebbe finalmente imparare qualcosa".
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