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26 set. - INTERVISTA di Giovanni Zambito. Da pochi giorni in edicola si possono trovare al prezzo di 1,20€ le sedici pagine de Il Fatto quotidiano diretto di Antonio Padellaro:
la nuova testata sin dai primi numeri si è voluta dare una connotazione
particolare con evidenti scoop di natura giudiziaria. A finire nel suo
mirino Gianni Letta, e i ministri Angelino Alfano e Raffaele Fitto.
Clandestino Web ha parlato della nuova avventura giornalistica con l'editore Fabio Caso: "La reputo - ammette - un'iniziativa apprezzabile per il target cui si rivolge. Conosco bene il suo amministratore delegato Giorgio Poidomani, bravissimo nella realizzazione di questi prodotti".
Quale aspetto del giornale trova più interessante?
"Mi piace lo stile, lo trovo ben fatto e so di certo che prenderà un respiro ancora più ampio: i giornalisti della redazione sono giovani e a mio parere daranno filo da torcere a l'Unità che in termini di formato ne costituisce la metà. Il progetto editoriale si rivolge ai giovani della sinistra e avrà un buon riscontro come testimoniano le vendite dei primi giorni: il primo numero è andato esaurito con una ristampa e nei giorni seguenti le copie hanno tenuto".
C'è invece un lato che la convince meno?
"Devo ammettere che dal punto di vista grafico non mi fa impazzire, l'impaginazione non è così accattivante: trovo che la grafia sia bruttina, vecchiotta".
Pensa che il titolo della testata sia azzeccato?
"Sì, certo: richiama la famosa trasmissione di Enzo Biagi: un'ottima idea dal punto di vista del marketing".
Passiamo ai contenuti: gli scoop proposti da Il Fatto rendono bene l'idea di una linea editoriale politico-giudiziaria...
"Non poteva che essere così con Padellaro, Marco Travaglio..."
...E come altri quotidiani si prefigge di fare opposizione al Governo ma anche alla stessa sinistra...
"Verissimo: all'interno della sinistra hanno un bel da fare; il riferimento è l'Italia dei Valori e saranno inferti parecchi colpi al Pd: non per nulla l'intento è quello di rubare copie a l'Unità".
Le piacciono le rubriche che propone?
"Sì, specialmente Telecomando che parla di eventi che girano intorno al mondo della tv; Mondo web, una rassegna stampa delle chiacchiere che circolano su internet e Feedback, nella quale riproducono su carta le mail che arrivano".
Sembrano riassumere le necessità di garantire pluralità d'informazione, attenzione ai lettori e al contempo di seguire la linea editoriale: che ne pensa?
"Sicuramente la trasposizione cartacea della comunicazione di internet è complicata: se la linea editoriale riuscirà a tradurre le modalità e i tempi tipici della rete allora ha fatto tredici".
Un'ultima domanda: nel primo editoriale Padellaro ha assicurato i lettori che come linea politica si seguirà semplicemente la Costituzione della Repubblica. Secondo lei, un fine così nobile è facilmente perseguibile?
"Credo di no: dovrebbero fare la Gazzetta Ufficiale". Giovanni Zambito.
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