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22 ott. - Il corteo non autorizzato con
diverse centinaia di studenti dell'universita' degli Studi di
Milano e' arrivato alla stazione delle ferrovie Nord di piazzale
Cadorna nel tentativo di occuparla e fermare i terni.
All'ingresso dello scalo gli studenti hanno tentato di forzare
il blocco delle forze dell'ordine.
Ci sono stati scontri quando
i manifestanti hanno incominciato a spingere gli agenti, che
hanno reagito a colpi di manganello
Nello scontro diverse
persone sono cadute a terra ed e' stato esploso un fumogeno. La
situazione e' ora tornata alla calma, anche se gli studenti non
si muovono dagli ingressi della stazione, gridando 'Liberta',
liberta''.
MILANO; 3 FERITI E 3 CONTUSI IN SCONTRI A CADORNA - Il bilancio del breve scontro fra
forze dell'ordine e studenti dell'Universita' degli Studi di
Milano, avvenuto intorno alle 15.10 a uno degli ingressi della
stazione delle Ferrovie Nord di piazzale Cadorna, e' di 3 feriti
(due alla testa e uno al volto) e tre contusi.
Solo in due si sono fatti medicare dall'ambulanza che e'
arrivata in piazza subito dopo il fatto. Continua intanto il
sit-in dei ragazzi che blocca il traffico nelle vie circostanti
la stazione.
CAPEZZONE, SINISTRA SOFFIA SUL FUOCO - ''I fatti di oggi a Milano sono un
campanello d'allarme'', afferma Daniele Capezzone, Pdl,
portavoce di Forza Italia, a proposito dei tafferugli tra
studenti e polizia nel capoluogo lombardo.
''Per settimane, la sinistra ha irresponsabilmente soffiato
sul fuoco, alimentando una campagna di odio contro il Governo e
di disinformazione contro la positiva riforma messa in campo dal
ministro Gelmini. Ora, la situazione puo' sfuggire di mano agli
apprendisti stregoni''.
''Sarebbe il caso - conclude - che il Pd se ne rendesse
conto, ed evitasse di alimentare un clima che non portera' nulla
di buono a nessuno''
SCUOLA: E' POLVERIERA, SI ALZA LIVELLO PROTESTA - SCONTRI E FERITI A MILANO -ATENEI IN RIVOLTA, LA GELMINI MINIMIZZA
- La miccia l'ha accesa il Governo -
prima con i tagli della Finanziaria poi con il decreto che
ripristina il maestro unico alle elementari - e ora il mondo
dell'istruzione e' una polveriera pronta ad esplodere.
Partita
in sordina, la protesta - alimentata anche dalla rigidita' della
maggioranza su alcune questioni e da incursioni a gamba tesa
come quella della Lega che ha proposto classi ''a parte'' per
gli studenti immigrati - sta dilagando, dalle elementari alle
universita'.
E oggi il livello del contrasto si e' alzato: a
Milano, in uno scontro tra studenti e forze dell'ordine ci sono
scappati feriti e contusi. Insomma, dalle scaramucce si rischia
di passare al conflitto vero.
Una gatta da pelare non da poco per il ministro Mariastella
Gelmini che sapeva, si', di occupare una poltrona scomoda, ma
forse non si aspettava che le sue ''riforme'' avrebbero
sollevato un polverone simile.
Forse per questo ora, dopo aver
parlato fino a ieri di ''frange minoritarie'' di contestatori,
torna sui suoi passi. In un'intervista a un settimanale assicura
che le ragioni della protesta le interessano: ''So fare
autocritica, mi va bene il confronto anche quando e' aspro. Sono
una donna determinata, non una panzer ottusa''.
Oggi a dare man forte al ministro Gelmini e' sceso di nuovo
in campo il Premier, Silvio Berlusconi, puntando l'indice sulla
disinformazione - ''e' una cosa inaccettabile che si
strumentalizzino anche i bambini e che su molti mezzi di
informazione si dicano tante falsita', come quelle sul tempo
pieno'' - e sottolineando come ''i problemi si risolvono solo in
un modo, nel nostro modo, lavorando tutte le ore, tutti i
giorni, tute le settimane. Non e' andando in piazza per
manifestare contro non si sa che cosa o contro le riforme per
ammodernare il Paese che si risolvono i problemi''.
La situazione e' critica e una delegazione di studenti,
incontrando stamani a ''La Sapienza'' di Roma il presidente
della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha consegnato una
lettera in cui chiede al Capo dello Stato di ''prendere
posizione, affinche' il carattere pubblico della formazione non
venga definitivamente dismesso''.
Il presidente, pur assicurando
che l'universita' ''e' una priorita' del Paese'', ha ribadito
che la sua funzione ''non e' politica'', promettendo di
rispondere ai ragazzi, secondo quanto riferito dal rettore
Frati, ''con la sua responsabilita' morale, nei modi
consentiti''.
Intanto, pero', la protesta continua: un centinaio di
studenti ha fatto irruzione nel rettorato dell'universita' di
Bologna e poi ha occupato simbolicamente il primo binario della
stazione; oltre 40 mila persone hanno sfilato a Firenze (''la
ricerca si fa non si distrugge'', ''Gelmini sei, sei, sei
rimandata''); lezioni a singhiozzo in molte scuole superiori e
occupazioni in altre a Trieste; occupati anche molti istituti
superiori della Capitale dove da oggi fino a giovedi' gli
insegnanti del I circolo didattico Pietro Maffi simuleranno il
modello Gelmini: maestri unici nelle classi con orario ridotto
(8.30-12.30); autogestioni e manifestazione a Napoli e, nel
pomeriggio, assemblea permanente nella facolta' di Lettere e
Filosofia della Federico II con all'ordine del giorno il blocco
della didattica.
Se non bastasse il ''no'' della piazza, contro le politiche
scolastiche del Governo si sono scagliati oggi anche il
presidente della regione Piemonte, Mercedes Bresso, e il
settimanale ''Famiglia Cristiana''.
La prima facendo notare al
ministro Gelmini che dal prossimo anno la materia
dell'istruzione passa alle Regioni e dunque ''il piano brutale
di tagli che vanno fino al 2011 andavano concordati con i
soggetti interessati''.
Il secondo attaccando la proposta delle
classi-ponte per i bambini immigrati: ''la mozione della Lega fa
scivolare pericolosamente la scuola verso la segregazione e la
discriminazione'' scrive il settimanale, per il quale ''la
fantasia padana non ha piu' limiti, ne' pudore''
FORZA NUOVA, SIAMO PRONTI AD OCCUPARE CONTRO GELMINI - In queste ore di continue proteste
contro la riforma del Ministro Gelmini, gli studenti di Lotta
Studentesca, sigla vicina a Forza Nuova si dicono pronti ad
''occupare''.
''Continueremo a manifestare in tutte le citta' d'Italia, al
fianco degli studenti di sinistra e degli studenti che
normalmente non si interessano di politica, perche' questa
riforma interessa il futuro dell'Italia intera. La Gelmini, che
non ha mai insegnato - e' detto in una nota - si sta comportando
con arroganza nel chiuderci la porta in faccia. Siamo pronti ad
occupare ed a partecipare a tutte le occupazioni''
MILANO; FORZE POLIZIA, NO ABUSI AZIONE CONTENIMENTO - Secondo i dirigenti dell'ordine
pubblico milanese quanto accaduto oggi e' stata una ''necessaria
azione di contenimento'' data l'aggressione alle forze
dell'ordine con la manifesta intenzione di occupare la stazione
di Cadorna.
Su ipotetici abusi delle forze dell'ordine, poi,
semplicemente ''non risultano'', anche se forse e' presto per
avere contezza di tutti i rapporti dei vari organi di polizia
presenti ai tafferugli. Dalla Prefettura, in attesa delle
relazioni ufficiali, per ora non viene quindi diffuso alcun
commento.
Di certo alcuni, tra i manifestanti, hanno fatto vedere un
filmato in cui si nota un carabiniere manganellare una persona a
terra, forse caduto durante l'ondeggiamento dei due schieramenti
e colpito in ritardo. Secondo alcuni dei funzionari e ufficiali
presenti, pero', quella di Cadorna e' stata un'azione di ordine
pubblico da manuale, dato che non risultano feriti refertati,
che i tafferugli sono durati solo 30 secondi e che non c'e' un
danno a un'auto o a una finestra.
(ANSA)
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