| 24 paesi in Europa senza frontiere da dicembre |
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| 27/10/2007 | |
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Sono stati
definiti gli ultimi dettagli tecnici per l'allargamento della zona Schengen ai
nove paesi appena accolti nell'Unione Europea
In una serie di riunioni fra Bruxelles e Praga, sono stati definiti gli ultimi dettagli tecnici per l'allargamento della zona Schengen ai nove paesi appena accolti nell'Unione Europea: Polonia, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Estonia, Lituania, Lettonia, Malta.
Tutto questo accadrà il 21 dicembre: un cittadino europeo potrà attraversare 24 diversi paesi, senza dover mai mostrare il passaporto o la carta di identità (Cipro, Romania e Bulgaria dovranno aspettare ancora un poco, ma al loro posto ci sono già Norvegia e Islanda, anche se non membri dell'Ue). La data potrà ancora slittare di poco per la definizione delle ultimissime modalità, ma forse non è stato scelto a caso questo tempo del Natale. Un nuovo flusso di lavoro, risorse e anche di speranze (oltre che di problemi, ma questi già li si conosce) sta per rovesciarsi su Roma o Francoforte: gli esperti di Bruxelles stimano che, solo fra badanti e infermiere, saranno forse centinaia di migliaia i nuovi arrivi diretti soprattutto verso Italia, Germania, e Svizzera (nel marzo 2008 si spalancheranno anche le sue frontiere). E saranno migliaia i lavoratori specializzati che dai paesi baltici si rovesceranno sulla Scandinavia, che già da molto li corteggia A Natale, nel Nord, ci sarà quasi un'anteprima o una presentazione in contemporanea della Carta blu europea (il suo varo è previsto comunque per dicembre), la risposta alla Carta verde americana, che sarà riservata ai lavoratori extracomunitari altamente qualificati. Soltanto i cittadini di «paesi terzi», cioè esterni alla Ue, avranno bi sogno di un visto e dovranno sottostare ai controlli, svolti dalle guardie di frontiera «nel rispetto della dignità della persona». Saranno predisposti ovunque due flussi di traffico: uno per i cittadini Ue, l'altro per i cittadini di «paesi terzi», come già accade oggi negli aeroporti. Il «Sis1+4all» (Sistema informativo di Schengen per tutti), una versione aggiornata del sistema informatico di banca- dati varato con gli accordi di Schengen, dovrebbe individuare - così almeno si spera - eventuali «indesiderabili», anche cittadini Ue; ricercati e gente inseguita da una richiesta di estradizione, terroristi o comunque sospetti tali perché in contatto con terroristi (in questo caso potranno scattare misure di «discreta sorveglianza», senza l'arresto, e allarmi in tempo reale comunicati agli altri paesi Ue). E ancora: trafficanti di braccia e di droga, pedofili, minorenni scomparsi. Ma spetterà ai singoli Stati definire poi nei dettagli le liste degli «indesiderabili», nella cornice dei principi fissati dall'Unione. Il sistema farà capo a Lisbona (la presidenza di turno della Ue spetta in questo momento al Portogallo), dove una sorta di «specchio» informatico raccoglierà e rimanderà in circolo tutte le informazioni provenienti dai vari stati membri. Quanto al SisII, l'altro sistema preannunciato per il 2007, ha subito gravi ritardi tecnici e così dovrebbe entrare in vigore solo nel 2009. Per ora, non vi saranno controlli basati sulle impronte digitali. (Corriere.it) |
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