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25 nov. - "Spero di essere l'ultima persona
che in questo Paese debba vivere quello che vivo io. Ho subito una
violenza pari a uno stupro. Mi hanno provovato un cambiamento di
personalita': ascoltare per ore una donna che parla al telefono e'
fuori da ogni regola, e' davvero tremendo".
Cosi' Deborah Bergamini,
capo del marketing della Rai, in un'intervista al direttore di
''Libero'' Alessandro Sallusti, si sfoga dopo la pubblicazione delle
intercettazioni sul presunto 'inciucio' tra Rai e Mediaset, che hanno
reso pubblici, spiega, "i fatti di lavoro, certo, ma anche pezzi della
mia vita privata".
Bergamini racconta di aver incontrato il direttore di
''Repubblica'' Ezio Mauro: "L'ho incontrato casualmente l'altra sera
in un ristorante. Non lo avevo mai visto prima.
Quando mi hanno detto
che quel signore al tavolo vicino era lui mi sono alzata e mi sono
presentata: buonasera, io sono Delta. Era piu' imbarazzato di me, mi
ha allungato la mano e mi ha detto: come sta? Gli ho risposto: io
bene, lei non so".
"In questi anni che ho trascorso alla Rai ho cercato di essere
accettabile, precisa, di stare alle regole -aggiunge- Non ha
funzionato evidentemente.
Mi sento tradita. Forse non era il mio
destino quello di stare a quelle regole, forse il mio destino e' di
essere una guerriera, di disegnare un futuro che mi piaccia invece di
subirne uno che mi schifa".
"Quindi si riparte. Subito, senza predere tempo.
Quello che e' successo mi da' molta forza -prosegue Deborah Bergamini-
C'e' un sistema, quello che mi ha fregato, che si permette di tutto
solo perche' agisce compatto.
Ma non rappresenta piu' nessuno al di
fuori di se stesso, non ha futuro. Di piu'. Immaginare il nostro
domani con quella gente mi fa solo paura".
Il futuro Bergamini lo vede in internet perche', spiega,
''dentro il popolo di internet, dentro la rete c'e' il paese vero''.
E
ad Alessandro Sallusti che le chiede 'il blog? Si riparte da qui',
risponde: "Puo' essere, io ne ho gia' uno mio da tempo. Attualmente
opero in incognito, ma un domani potrei anche uscire allo scoperto. Ho
capito piu' cose col blog che in anni di lavoro tradizionale. Dobbiamo
ribaltare il concetto: e' il singolo individuo che fa andare avanti la
societa', non viceversa come oggi, soprattutto a sinistra, ci vogliono
far credere.
Il sistemna attuale vuole rafforzare se stesso a scapito
dei singoli. Io ne sono la prova vivente. Nella rete ci sono tutte le
potenzialita' per invertire la rotta: sono convinta che l'intelligenza
di ogni persona puo' cambiare la societa', dobbiamo solo attrezzarci a
cercarle, incoraggiarle, stanarle, utilizzarle".
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