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02 lug. - Poste Italiane hanno aumentato il costo per
spedire una raccomandata. La notizia e' stata pubblicata sulla
'Gazzetta ufficiale' di ieri. Il prezzo minimo oggi e' di 3,3 euro,
contro i precedenti 2,8 euro, con un incremento di quasi il 18%. Per le
lettere che superano i 20 grammi di peso e fino a 50, l'aumento e' del
37,5%, da 3,2 euro a 4,4 euro.
Critico il commento dell'Aduc: "Nella giornata in cui si celebrano le riduzioni dei prezzi in settori parzialmente liberalizzati (gas, luce e telefonia) e' la dimostrazione che il monopolio pubblico nuoce all'utente, costretto per invii ufficiali ad usare la cara vecchia raccomandata per mettere in mora l'azienda inadempiente o per disdire il canone Rai. E visto che di solito questo tipo di invii si presta all'abbinamento con la ricevuta di ritorno, il costo per inviare una raccomandata ar diventa di quasi 4 euro, a fronte di nessuna garanzia in termini di giorni entro cui verra' recapitata".
A essere colpiti dagli aumenti sono gli invii sporadici, cioè quelli utilizzati principalmente dalle famiglie. La raccomandata per l'interno "retail" ovvero "al minuto" che pesa fino a 20 grammi, ad esempio, passa da 2,80 a 3,30 euro; per un plico dal peso di 30 grammi non si pagherà più 3,20 euro, ma 4,40; idem per uno da 60 per cui toccherà sborsare 4,75 euro, invece dei vecchi 3,25. Un adeguamento dei prezzi anche del 45 per cento.
Aumenti consistenti anche sull'invio delle raccomandate all'estero. Una raccomandata da 1 a 2 chilogrammi destinazione Australia una settimana fa costava 24,50 euro, adesso ben 34 (con un rincaro del 40%). Peggio il paragone con 3 anni fa quando la stessa avrebbe richiesto l'esborso di soli 15,55 euro (+130%) . Per lo stesso plico diretto in Germania la tariffa è passata negli ultimi giorni da 12 a 19 euro. Per il viaggio inverso l'invio costerà 14 euro, secondo il sito di Deutsch Post.
Il provvedimento che adegua alcune tariffe riguardanti raccomandate e assicurate - si legge nel sito delle poste - è stato deciso dal Ministero dello Sviluppo economico nell'ambito dell'attuale normativa. E' il primo adeguamento in 6 anni e con le nuove tariffe Poste Italiane si allinea a quelli praticati in Francia e Lussemburgo collocandosi al di sotto della media europea. "L'ultima rimodulazione dei prezzi di raccomandate e assicurate che non coinvolge la posta prioritaria - fanno sapere da Poste - risale al 2003, nonostante l'inflazione e gli investimenti per una sempre maggiore qualità nel servizio".
L'azienda stima che l'aumento inciderà in modo del tutto marginale sulla spesa delle famiglie e sull'inflazione dal momento che gli invii della clientela privata costituiscono solo il 25 per cento dei volumi di raccomandate e assicurate.
Sgomento e rabbia sulle pagine italiane del sito di commercio elettronico più famoso del mondo: eBay. Le tariffe di vendita, infatti, tengono conto delle spese di spedizione. Utenti non informati non hanno avuto il tempo di rivedere al rialzo i loro prezzi e così nel compra-vendi della rete ci hanno perso.
Alcuni arrivano addirittura ad ipotizzare il funerale della loro attività: "Oggi ho perso quasi 30 euro perché non sapevo di questi aumenti e non posso certo chiedere al cliente di versarmi la differenza" conclude laconico un commerciante di eBay. E si fanno largo ipotesi di complotti "E' lampante lo scopo di paralizzare il commercio elettronico verso l'estero".
Diminuisce, invece, il prezzo della raccomandata cosiddetta Smart, accettata solo presso i centri abilitati della rete logistica postale (elenco centri sul sito internet di Poste Italiane o chiamando all'803.160) e che prevede l'adeguamento ad alcune condizioni tecniche come peso, dimensione e disposizione dell'indirizzo. Per questo tipo di raccomandata, il prezzo varia non solo in base al peso e al formato, ma anche in base alla destinazione: area metropolitana, capoluogo di provincia o area extra urbana. Una Smart fino a 20 grammi nell'area metropolitana, per esempio, passa da 2,80 euro e 2,20. L'utilizzo è limitato però solo all'Italia.
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