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Ultimo aggiornamento: 05.12.2008 ore 01:00
29° CONGRESSO ANM: SUPERPROCURA RIFIUTI - CLANDESTINI - CARRIERE - I COMMENTI Stampa E-mail
06/06/2008
06 giu. - Dal suo ventinovesimo congresso che si é aperto oggi a Roma alla presenza del capo dello Stato, l'Associazione nazionale magistrati torna a bocciare l'ipotesi della superprocura e di un giudice collegiale per le misure cautelari in materia di rifiuti in Campania. Ed esprime solidarietà ai magistrati napoletani.
toghe280x200.jpgBOCCIATA LA SUPERPROCURA RIFIUTI - "Siamo consapevoli che la gravità della situazione campana richieda uno sforzo congiunto e consapevole di tutte le istituzioni sul territorio e che sia necessario e urgente intervenire anche con strumenti eccezionali", ma questi , ha ammonito il presidente Luca Palamara, devono essere "organici al sistema e rispettosi dei principi di legalità".
Il leader del sindacato delle toghe
CON REATO DI CLANDESTINITA' GRAVI DISFUNZIONI - L'introduzione del reato di clandestinità produrrà "gravissime disfunzioni" al sistema giudiziario e a quello delle carceri.
E in particolare "nei piccoli uffici dell'Italia meridionale sarà "praticamente impossibile celebrare ogni giorno centinaia di udienze di convalida e processi per direttissima".
Non solo accadrebbe tutto questo, ha detto il presidente Luca Palamara, ma non ci sarebbe "alcun reale beneficio in termini di effettività delle espulsioni e riduzione del fenomeno di immigrazione clandestina". L'Anm è preoccupata anche dall'aggravante prevista per i clandestini nel decreto sicurezza.
Un aumento di pena "esclusivamente in ragione della condizione soggettiva del colpevole" determinerebbe "un'incompatibilità con il principio di uguaglianza".
PRIORITA' I PROCESSI, NON SEPARARE LE CARRIERE - La giustizia è "in una gravissima crisi di efficienza" che si sta trasformando in "crisi" della sua credibilità.
I "rimedi non stanno in nuovi interventi sull'assetto della magistratura", ma in uno "sforzo per migliorare il funzionamento della giursidizione".
Il presidente Luca Palamara ribadisce che il "problema centrale" è "la durata eccessiva dei processi"; è questa la "priorità" su cui concentrarsi, non certo "interventi di correzione o modifica" della riforma dell'ordinamento giudiziario.
E riafferma il no del sindacato delle toghe alla separazione delle carriere e a una sezione disciplinare portata fuori dal Csm: l'assetto della magistratura disegnato dalla Costituzione è "tra i valori fondamentali e irrinunciabili"; per questo la magistratura continuerà a "difendere con fermezza" "l'unità dell'ordine giudiziario e il mantenimento della composizione e delle competenze del Csm, anche con riferimento alla giurisdizione disciplinare".
LEALE COLLABORAZIONE TRA POLITICA E TOGHE - 'Leale collaborazione tra tutte le istituzioni e del rispetto reciproco, che significa reciproca legittimazione'. E' il principio, piu' volte richiamato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e condiviso dall'Associazione Nazionale Magistrati, sul rapporto politica-magistratura.
'Rifuggiamo da un malinteso contrasto tra poteri dello Stato - spiega il presidente dell'Anm Luca Palamara nella relazione di apertura al congresso dell'Associazione - che invece mai come in questo momento devono avere ben chiari i limiti del proprio ruolo, nel rispetto dei valori costituzionali, per coniugare l'esigenza di fronteggiare la criminalita', in tutte le sue forme: dalla criminalita' di strada che crea insicurezza nei cittadini, alla criminalita' organizzata, sempre piu' agguerrita e invasiva, alla criminalita' economica, con quella primaria di preservare le garanzie fondamentali dello stato di diritto, garanzie che sono innanzitutto dei cittadini, anche di fronte ai poteri dello Stato'.
Per questo, 'vogliamo confidare che la nuova legislatura - continua il leader del sindacato delle toghe - possa essere un'occasione per avviare un processo riformatore che restituisca efficacia, funzionalita' e credibilita' alla giustizia.
L'Anm intende fornire il proprio contributo all'elaborazione di un processo per la giustizia' che abbia come obiettivo 'una efficace tutela dei diritti dei cittadini, attuata, secondo la promessa costituzionale, in tempi ragionevoli'.
Palamara, in ogni caso, ricorda che 'purtroppo negli ultimi anni si sono registrati attacchi, spesso strumentali nei confronti di iniziative giudiziarie, a volte addirittura nei confronti della persona del giudice, finalizzati ad accreditare l'idea che le scelte dei magistrati italiani fossero scelte di parte contro qualcuno o a favore di qualcun altro': le 'critiche ai provvedimenti giudiziari sono connotato ineludibile e irrinunciabile di un sistema giudiziario diffuso e caratterizzato da autonomia ed indipendenza - sottolinea il presidente dell'Anm - ma la denigrazione del giudice e la attribuzione alle iniziative della magistratura di finalita' estranee a quelle di giustizia finisce per minare complessivamente la credibilita' della funzione giudiziaria e la accettabilita' sociale delle sue decisioni'.
MORTI BIANCHE: PIU' IMPEGNO CONTRO CASI AGGHIACCIANTI - Rafforzare l'impegno 'nella formazione specifica dei magistrati' in materia di prevenzione di infortuni sul lavoro, 'istituendo contestualmente dei canali di priorita' nella trattazione dei processi legati a questi fenomeni'.
E' l'auspicio del presidente dell'Anm Luca Palamara, espresso nel corso della relazione introduttiva, letta alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, del 29 esimo congresso dell'Associazione magistrati. 'Continueremo sempre a batterci - afferma Palamara - anche per la tutela dei diritti, dei cittadini, dei piu' deboli. Al riguardo, il mio pensiero non puo' non andare all'agghiacciante sequela di morti sui luoghi di lavoro, la cui drammaticita' della situazione deve impegnarci tutti come operatori del diritto per la nostra parte a ribadire che la tutela del lavoro e' un fondamento della Repubblica, condizione essenziale della cittadinanza sociale e presupposto della dignita' della persona', la quale non deve 'rimanere una previsione astratta ma imporre incisivi interventi affinche' la sicurezza personale dei lavoratori si trasformi in garanzia effettiva e concreta della vita di ogni giorno tornando ad occupare un posto centrale nelle preoccupazioni e nelle strategie politiche, imprenditoriali e sindacali a livello nazionale ed europeo'.
I COMMENTI:
MASTELLA - "Siamo ai limiti della costituzionalita', ma sara' la Corte Costituzionale a valutare i rilievi che emergeranno". Cosi' l'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella -presente all'auditorium 'Parco della Musica' di Roma in occasione del congresso dell'Anm, l'Associazione nazionale magistrati- commenta le polemiche sollevate dai giudici campani in merito alla superprocura sull'emergenza rifiuti. "Dal punto di vista dell'iter parlamentare -ricorda Mastella- l'obiezione di incostituzionalita' e' stata respinta con ampio margine dalla maggioranza e, quindi, si va avanti. Dopodiche', giudichera' la Consulta".
ALEMANNO - "Voglio manifestare il dovuto apprezzamento all'Associazione nazionale magistrati che ha espressamente e recentemente accolto positivamente le modifiche normative del processo penale contenute nel decreto legge sulla sicurezza, mentre lascia perplessi l'iniziativa di singoli o gruppi di magistrati che al di fuori dei meccanismi processuali consentiti ritengono di sindacare la costituzionalita' o meno di una o piu' norme di legge". Lo dice il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, intervenendo al XXIX Congresso nazionale dell'Anm.
MANCINO - "Nei rapporti fra politica e magistratura stiamo vivendo una fase di responsabile attesa". Cosi' il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, descrive il clima fra i politici e le toghe, a margine del congresso dell'Anm, l'Associazione nazionale dei magistrati, in corso all'auditorium 'Parco della Musica' di Roma.
"Bisognera' vedere le proposte e poi, su quelle, si confronteranno le posizioni -continua Mancino- noi, come Csm non mancheremo di dare il nostro apporto tutte le volte che ci verra' richiesto e quando riterremo che ci sono provvedimenti che riguardano l'organizzazione della giustizia". Quanto alle recenti polemiche sul reato di immigrazione clandestina e sull'istituzione della superprocura per l'emergenza rifiuti, il vicepresidente del Csm afferma: "Il presidente di un'associazione di magistrati ha il diritto e il titolo ad esprimere perplessita' e anche riserve. Io mi riservo di esprimerle, dopo che avremo deciso nell'ambito del Consiglio superiore della magistratura".
GASPARRI - "Dispiace che l'Associazione nazionale magistrati invece di contribuire ad aumentare il tasso di sicurezza nel nostro Paese si abbandoni a critiche contro le nuove norme che il governo ha proposto per contrastare l'immigrazione clandestina e contro l'ipotesi della Superprocura per contrastare l'emergenza rifiuti". Lo afferma Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl. "Dall'Anm -aggiunge- ci si aspetterebbe un contributo positivo per tutelare di piu' i cittadini, vittime anche delle inefficienze e delle lungaggini che caratterizzano la giustizia nel nostro paese. Per fortuna in democrazia il Parlamento e' sovrano e certamente -conclude- le proposte per una maggiore severita' nei confronti dell'immigrazione clandestina e di una piu' efficace azione di contrasto dei fenomeni di illegalita' collegati all'emergenza rifiuti prevarranno".
TENAGLIA - ''Andro' per illustrare la proposta del PD in materia di giustizia -afferma Tenaglia- che vede, al centro della priorita', l'intervento sull'efficienza della giustizia e sulla riduzione dei tempi dei processi e sulla lotta alla criminalita' organizzata''.
''Il Pd auspica che su questi obbiettivi, gia' concretizzati con la presentazione di Disegni di Legge, si abbia la convergenza della maggioranza di governo. La giustizia ha bisogno -conclude il ministro ombra della Giustizia del Pd- di interventi urgenti ed efficaci.''
ALFANO - Il reato di immigrazione clandestina e' ''presente in numerose legislazioni occidentali e non ha prodotto guasti''. E' quanto ha risposto il ministro della Giustizia Angelino Alfano ai giornalisti a proposito della presa di posizione dell'Anm.
"Prima dell'estate presenteremo delle norme che hanno l'obiettivo di accelerare la conclusione dei processi. Il centro della nostra battaglia sara' l'efficienza del sistema giustizia". Lo ha annunciato il ministro della Giustizia Angelino Alfano, a Lussemburgo per partecipare a un Consiglio Ue con i colleghi europei. Il ministro ha inoltre annunciato di voler inquadrare le misure nel decreto dello sviluppo previsto dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
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