| 29° CONGRESSO ANM: SUPERPROCURA RIFIUTI - CLANDESTINI - CARRIERE - I COMMENTI |
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| 06/06/2008 | |
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06 giu. - Dal suo ventinovesimo congresso che si é aperto oggi a
Roma alla presenza del capo dello Stato, l'Associazione nazionale
magistrati torna a bocciare l'ipotesi della superprocura e di un
giudice collegiale per le misure cautelari in materia di rifiuti in
Campania. Ed esprime solidarietà ai magistrati napoletani.
BOCCIATA LA SUPERPROCURA RIFIUTI - "Siamo consapevoli che la gravità della situazione campana richieda uno sforzo congiunto e consapevole di tutte le istituzioni sul territorio e che sia necessario e urgente intervenire anche con strumenti eccezionali", ma questi , ha ammonito il presidente Luca Palamara, devono essere "organici al sistema e rispettosi dei principi di legalità".
Il leader del sindacato delle toghe
CON REATO DI CLANDESTINITA' GRAVI DISFUNZIONI - L'introduzione del reato di clandestinità produrrà "gravissime disfunzioni" al sistema giudiziario e a quello delle carceri.
E in particolare "nei piccoli uffici dell'Italia meridionale sarà "praticamente impossibile celebrare ogni giorno centinaia di udienze di convalida e processi per direttissima".
Non solo accadrebbe tutto questo, ha detto il presidente Luca Palamara, ma non ci sarebbe "alcun reale beneficio in termini di effettività delle espulsioni e riduzione del fenomeno di immigrazione clandestina". L'Anm è preoccupata anche dall'aggravante prevista per i clandestini nel decreto sicurezza.
Un aumento di pena "esclusivamente in ragione della condizione soggettiva del colpevole" determinerebbe "un'incompatibilità con il principio di uguaglianza".
PRIORITA' I PROCESSI, NON SEPARARE LE CARRIERE - La giustizia è "in una gravissima crisi di efficienza" che si sta trasformando in "crisi" della sua credibilità.
I "rimedi non stanno in nuovi interventi sull'assetto della magistratura", ma in uno "sforzo per migliorare il funzionamento della giursidizione".
Il presidente Luca Palamara ribadisce che il "problema centrale" è "la durata eccessiva dei processi"; è questa la "priorità" su cui concentrarsi, non certo "interventi di correzione o modifica" della riforma dell'ordinamento giudiziario.
E riafferma il no del sindacato delle toghe alla separazione delle carriere e a una sezione disciplinare portata fuori dal Csm: l'assetto della magistratura disegnato dalla Costituzione è "tra i valori fondamentali e irrinunciabili"; per questo la magistratura continuerà a "difendere con fermezza" "l'unità dell'ordine giudiziario e il mantenimento della composizione e delle competenze del Csm, anche con riferimento alla giurisdizione disciplinare".
LEALE COLLABORAZIONE TRA POLITICA E TOGHE - 'Leale collaborazione tra tutte le
istituzioni e del rispetto reciproco, che significa reciproca
legittimazione'. E' il principio, piu' volte richiamato dal
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e condiviso
dall'Associazione Nazionale Magistrati, sul rapporto
politica-magistratura.
'Rifuggiamo da un malinteso contrasto
tra poteri dello Stato - spiega il presidente dell'Anm Luca
Palamara nella relazione di apertura al congresso
dell'Associazione - che invece mai come in questo momento
devono avere ben chiari i limiti del proprio ruolo, nel
rispetto dei valori costituzionali, per coniugare l'esigenza di
fronteggiare la criminalita', in tutte le sue forme: dalla
criminalita' di strada che crea insicurezza nei cittadini, alla
criminalita' organizzata, sempre piu' agguerrita e invasiva,
alla criminalita' economica, con quella primaria di preservare
le garanzie fondamentali dello stato di diritto, garanzie che
sono innanzitutto dei cittadini, anche di fronte ai poteri
dello Stato'.
Per questo, 'vogliamo confidare che la nuova
legislatura - continua il leader del sindacato delle toghe -
possa essere un'occasione per avviare un processo riformatore
che restituisca efficacia, funzionalita' e credibilita' alla
giustizia.
L'Anm intende fornire il proprio contributo
all'elaborazione di un processo per la giustizia' che abbia
come obiettivo 'una efficace tutela dei diritti dei cittadini,
attuata, secondo la promessa costituzionale, in tempi
ragionevoli'.
Palamara, in ogni caso, ricorda che 'purtroppo
negli ultimi anni si sono registrati attacchi, spesso
strumentali nei confronti di iniziative giudiziarie, a volte
addirittura nei confronti della persona del giudice,
finalizzati ad accreditare l'idea che le scelte dei magistrati
italiani fossero scelte di parte contro qualcuno o a favore di
qualcun altro': le 'critiche ai provvedimenti giudiziari sono
connotato ineludibile e irrinunciabile di un sistema
giudiziario diffuso e caratterizzato da autonomia ed
indipendenza - sottolinea il presidente dell'Anm - ma la
denigrazione del giudice e la attribuzione alle iniziative
della magistratura di finalita' estranee a quelle di giustizia
finisce per minare complessivamente la credibilita' della
funzione giudiziaria e la accettabilita' sociale delle sue
decisioni'.
MORTI BIANCHE: PIU' IMPEGNO CONTRO CASI AGGHIACCIANTI - Rafforzare l'impegno 'nella formazione
specifica dei magistrati' in materia di prevenzione di
infortuni sul lavoro, 'istituendo contestualmente dei canali di
priorita' nella trattazione dei processi legati a questi
fenomeni'.
E' l'auspicio del presidente dell'Anm Luca Palamara,
espresso nel corso della relazione introduttiva, letta alla
presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, del 29 esimo
congresso dell'Associazione magistrati. 'Continueremo sempre a
batterci - afferma Palamara - anche per la tutela dei diritti,
dei cittadini, dei piu' deboli. Al riguardo, il mio pensiero
non puo' non andare all'agghiacciante sequela di morti sui
luoghi di lavoro, la cui drammaticita' della situazione deve
impegnarci tutti come operatori del diritto per la nostra parte
a ribadire che la tutela del lavoro e' un fondamento della
Repubblica, condizione essenziale della cittadinanza sociale e
presupposto della dignita' della persona', la quale non deve
'rimanere una previsione astratta ma imporre incisivi
interventi affinche' la sicurezza personale dei lavoratori si
trasformi in garanzia effettiva e concreta della vita di ogni
giorno tornando ad occupare un posto centrale nelle
preoccupazioni e nelle strategie politiche, imprenditoriali e
sindacali a livello nazionale ed europeo'.
I COMMENTI:
MASTELLA - "Siamo ai limiti della
costituzionalita', ma sara' la Corte Costituzionale a valutare i
rilievi che emergeranno". Cosi' l'ex ministro della Giustizia Clemente
Mastella -presente all'auditorium 'Parco della Musica' di Roma in
occasione del congresso dell'Anm, l'Associazione nazionale magistrati-
commenta le polemiche sollevate dai giudici campani in merito alla
superprocura sull'emergenza rifiuti.
"Dal punto di vista dell'iter parlamentare -ricorda Mastella-
l'obiezione di incostituzionalita' e' stata respinta con ampio margine
dalla maggioranza e, quindi, si va avanti. Dopodiche', giudichera' la
Consulta".
ALEMANNO - "Voglio manifestare il dovuto apprezzamento
all'Associazione nazionale magistrati che ha espressamente e
recentemente accolto positivamente le modifiche normative del
processo penale contenute nel decreto legge sulla sicurezza,
mentre lascia perplessi l'iniziativa di singoli o gruppi di
magistrati che al di fuori dei meccanismi processuali consentiti
ritengono di sindacare la costituzionalita' o meno di una o piu'
norme di legge". Lo dice il sindaco di Roma, Gianni Alemanno,
intervenendo al XXIX Congresso nazionale dell'Anm.
MANCINO - "Nei rapporti fra politica e
magistratura stiamo vivendo una fase di responsabile attesa". Cosi' il
vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, descrive il clima fra i
politici e le toghe, a margine del congresso dell'Anm, l'Associazione
nazionale dei magistrati, in corso all'auditorium 'Parco della Musica'
di Roma.
"Bisognera' vedere le proposte e poi, su quelle, si
confronteranno le posizioni -continua Mancino- noi, come Csm non
mancheremo di dare il nostro apporto tutte le volte che ci verra'
richiesto e quando riterremo che ci sono provvedimenti che riguardano
l'organizzazione della giustizia". Quanto alle recenti polemiche sul
reato di immigrazione clandestina e sull'istituzione della
superprocura per l'emergenza rifiuti, il vicepresidente del Csm
afferma: "Il presidente di un'associazione di magistrati ha il diritto
e il titolo ad esprimere perplessita' e anche riserve. Io mi riservo
di esprimerle, dopo che avremo deciso nell'ambito del Consiglio
superiore della magistratura".
GASPARRI - "Dispiace che l'Associazione
nazionale magistrati invece di contribuire ad aumentare il tasso di
sicurezza nel nostro Paese si abbandoni a critiche contro le nuove
norme che il governo ha proposto per contrastare l'immigrazione
clandestina e contro l'ipotesi della Superprocura per contrastare
l'emergenza rifiuti". Lo afferma Maurizio Gasparri, presidente dei
senatori Pdl.
"Dall'Anm -aggiunge- ci si aspetterebbe un contributo positivo
per tutelare di piu' i cittadini, vittime anche delle inefficienze e
delle lungaggini che caratterizzano la giustizia nel nostro paese. Per
fortuna in democrazia il Parlamento e' sovrano e certamente -conclude-
le proposte per una maggiore severita' nei confronti dell'immigrazione
clandestina e di una piu' efficace azione di contrasto dei fenomeni di
illegalita' collegati all'emergenza rifiuti prevarranno".
TENAGLIA - ''Andro' per illustrare la proposta del PD in
materia di giustizia -afferma Tenaglia- che vede, al centro della
priorita', l'intervento sull'efficienza della giustizia e sulla
riduzione dei tempi dei processi e sulla lotta alla criminalita'
organizzata''.
''Il Pd auspica che su questi obbiettivi, gia' concretizzati con
la presentazione di Disegni di Legge, si abbia la convergenza della
maggioranza di governo. La giustizia ha bisogno -conclude il ministro
ombra della Giustizia del Pd- di interventi urgenti ed efficaci.''
ALFANO - Il reato di immigrazione
clandestina e' ''presente in numerose legislazioni occidentali e
non ha prodotto guasti''. E' quanto ha risposto il ministro
della Giustizia Angelino Alfano ai giornalisti a proposito della
presa di posizione dell'Anm.
"Prima dell'estate
presenteremo delle norme che hanno l'obiettivo di accelerare la
conclusione dei processi. Il centro della nostra battaglia sara'
l'efficienza del sistema giustizia". Lo ha annunciato il ministro
della Giustizia Angelino Alfano, a Lussemburgo per partecipare a un
Consiglio Ue con i colleghi europei. Il ministro ha inoltre annunciato
di voler inquadrare le misure nel decreto dello sviluppo previsto dal
ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
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