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08 feb. - “Gli appalti d’oro e gli intrecci d’affari per il G8 della Maddalena. Sulle opere da 300 milioni mai terminate per il summit dei potenti del pianeta, che doveva svolgersi a luglio 2009, in Sardegna ora indaga la procura di Roma”: lo rende noto LA REPUBBLICA. “Tra le ipotesi di reato al vaglio, abuso d’ufficio e corruzione. Nel mirino dell’inchiesta sono finite le procedure firmate dall’allora commissario straordinario, l’ingegnere Angelo Balducci, ex numero due della Protezione Civile, l’uomo più potente dopo Guido Bertolaso, poi promosso presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il fascicolo è ancora contro ignoti.
Ma presto potrebbero essere iscritti i primi indagati.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore Giovanni Ferrara e dal
sostituto Sergio Colaiocco, vuole fare luce su rapporti d’affari e
legami più o meno diretti tra Balducci, suoi familiari e le società di
costruzione che avrebbero dovuto trasformare l’ex base Nato in un
villaggio a cinque stelle, in occasione del vertice, prima che venisse
trasferito a L’Aquila.
La nuova indagine dei pm romani potrebbe anche
assorbire, per competenza territoriale, il filone fiorentino nato dalle
intercettazioni dei carabinieri del Ros sugli appalti a favore del
costruttore Ligresti e quello di Tempio Pausania sul recupero, mai
eseguito, dei fari sugli isolotti di Razzoli e Santa Maria.
Sulle opere
fantasma alla Maddalena, dopo l’inchiesta di Repubblica, sono state
presentate interrogazioni parlamentari e una denuncia alla Corte dei
conti. L’inchiesta dei pm romani, affidata alla Finanza, ha preso avvio
invece dagli accertamenti sulle presunte irregolarità commesse dai
commissari straordinari nominati per i Mondiali di nuoto e il G8.
In
entrambi i casi l’ingegnere Balducci ne sarebbe stato un protagonista
con il gruppo Anemone che, oltre a essersi accaparrato la riconversione
dell’ex arsenale della Maddalena (un appalto da 100 milioni), aveva
messo le mani su uno dei poli natatori privati più importanti della
capitale, il Salaria Sport Village, ampliato per i Mondiali proprio
grazie alle deroghe urbanistiche concesse dai commissari (...)”.(Velino)
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