| 3D: il cinema del futuro |
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| 10/01/2008 | |
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10 gen. - Negli anni ’80 aveva avuto vita breve, tra improbabili
occhialini di plastica multicolori, gag da luna park e film mediocri
(il più celebre, «Lo Squalo 3», fu un sonoro fiasco). Ma la fine degli
anni 2000 segnerà il grande ritorno del cinema a 3D, e stavolta,
giurano gli esperti, sarà vera rivoluzione.
Un’inchiesta pubblicata ieri sul quotidiano inglese The Independent evidenzia la crescita della nuova tecnologia, sintetizzata in due nomi: gli U2, che a febbraio regaleranno un’esperienza «virtuale» ai cinema inglesi, dove verrà proiettato un loro concerto del "Vertigo Tour" che darà al pubblico in sala la sensazione di essere davvero tra i fan scatenati della band irlandese, e James Cameron, che 12 anni dopo il trionfo di "Titanic" tornerà alla regia proprio nel 2009 con il supertecnologico "Avatar", anche questo in tre dimensioni.
Il rilancio del 3D passa per due novità sostanziali rispetto alla falsa partenza dei primi anni ’80: la tecnologia digitale 3D, che, garantisce chi ne ha avuto un assaggio, offre esperienze sensazionali, e i Dvd, che stanno pian piano erodendo il mercato del cinema tradizionale, spinto giocoforza a cercare nuove attrattive.
Gli spettatori potranno sentirsi immersi in un film, grazie a sofisticatissimi occhiali polarizzati lisci e neri, simili ai classici Rayban. «L’unica cosa che rende tutto questo possibile è la tecnologia digitale», spiega Steve Schklair di 3ality digitale, la casa di produzione che ha creato "U2 3D". «Usiamo l’elaborazione delle immagini digitali in tempo reale, e le digitalizziamo nel momento esatto in cui le catturiamo, cosa impensabile 30 anni fa».
Oggi la storia è cambiata: lo dimostra il film animato "Beowulf", uscito come film tradizionale ma proiettato in 50 cinema in digitale 3D, ottenendo un vero trionfo di pubblico.
E Hollywood ha fiutato subito l’aria nuova: un mostro sacro come Jeffrey Katzenberg della Dreamworks (il signore, per intendersi, che ha prodotto "Shrek", "Madagascar" e "Bee Movie") si è innamorato del 3D, tanto da annunciare che dal prossimo anno ogni sua produzione sarà tridimensionale.
E poi c’è il fenomeno Cameron: il regista di "Terminator" sta girando "Avatar", filmone di fantascienza in 3D da 195 milioni di dollari, che uscirà a fine 2009, come "Final Destination 4".
Lo stesso anno uscirà l’attesissima trilogia di Steven Spielberg e Peter Jackson , "Tintin".
L’unico problema sarà l’adeguamento degli schermi dei cinema, ancora indietro.
Ma, come fa notare un esperto come Olly Richards, direttore dell'Empire film magazine, «se si muovono registi come Cameron, Spielberg e Jackson, che sono probabilmente i tre più grandi al mondo, altri seguiranno l’esempio, e i film in 3D potrebbero diventare lo standard del prossimo decennio». (LaStampa)
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