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09 giu. - di Giovanni Zambito. Oggi a
viale Mazzini è stato presentato alla stampa "Il viaggio - Itinerari di
spiritualità", ovvero quattro documentari sui percorsi di fede, un
progetto di Franco Scaglia, prodotto da Rai Cinema e Fidia Film. Il primo dvd "Il Viaggio di Gesù", diretto da Sergio Basso con Valerio Binasco come testimonial, ripercorre un cammino di duemila anni fa con l'intento di esplorare i luoghi citati dal Vangelo, cercando di seguire la sequenza dei sinottici, per vedere cosa ne è rimasto oggi e far riemergere in ogni luogo il tema di cui il Vangelo parla.
"Verso il Santo Sepolcro", tratto dall’ultimo manoscritto di Michele Piccirillo e diretto da Luca Archibugi, si presenta come un viaggio nei fondamenti della religione cristiana, un luogo da cui si parte per poi ritornarvi, per poi ripartire ancora.
Archibugi ha diretto anche il terzo documentario "Tessere di pace in Medio Oriente", che ripercorre le fasi salienti di trent’anni di scavi e restauri dedicati al mosaico in tutto il Medio Oriente compiuti da Padre Michele Piccirillo, mentre il quarto "La grazia della parola", con la regia di Gianni Barcelloni Corte, è dedicato al monastero benedettino camaldolese di Fonte Avellana che si trova nelle Marche.
Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il presidente e il direttore generale della Rai, Paolo Garimberti e Mauro Masi, e rappresentanti delle tre grandi religioni monoteiste.
Ospite d'eccezione il Ministro degli Esteri Franco Frattini che ha sottolineato come in Terrasanta si giochi "la credibilità della politica internazionale, dell'Italia, dell'Europa e della nuova amministrazione americana. Medio Oriente non significa solo crisi israelo-palestinese ma la prospettiva si allarga anche al Pakistan e all'Afghanistan che saranno tra le priorità del G8 e della conferenza internazionale di Trieste''.
Ha pure auspicato che la Rai si faccia sempre più promotrice della cultura della pace, in particolare in Medio Oriente: e nel progetto firmato da Franco Scaglia, Frattini ha colto ''un nuovo inizio'', con l'impegno della Rai a farsi ''strumento di public diplomacy in grado di proiettare fuori dei nostri confini l'immagine di un'Italia che vuole lavorare per la pace: e' questo - ha sottolineato il ministro - il vero ruolo del servizio pubblico radio televisivo''.
''Non sempre è stato così - ha detto ancora Frattini - e non sempre la politica estera ha provato una public diplomacy che si avvalesse di strumenti del servizio pubblico''. Il dialogo, ha concluso, ''è più forte dell'uso della forza, è l'unica ricetta per sradicare i conflitti di religioni e civiltà, l'unico modo attraverso il quale con la politica internazionale si potra' promuovere la realizzazione dei diritti umani, la democrazia e quindi la pace''. Giovanni Zambito.
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