Si e' tenuto un incontro informale alla foresteria di Confindustria tra Emma Mercegaglia, presidente dell'associazione degli industriali, e i segretari dei principali sindacati dei lavoratori: Susanna Camusso della Cgil, Raffaele Bonanni del Cisl e Luigi Angeletti della Uil. All'incontro partecipa anche il vice presidente di Confindustria Alberto Bombassei. Si e' discusso della linea da tenere nella riunione tra il governo e le parti sociali sulla riforma del lavoro.
ANGELETTI - Al termine dell'incontro il segretario UIL ha rilasciato delle brevi dichiarazioni. "Ci siamo scambiati delle opinioni e registrato che abbiamo una sufficiente vicinanza – ha detto Angeletti -. Non c'é un documento".
MERCEGAGLIA – Il presidente di Confindustria parla dell'esito positivo del confronto. "L'incontro e' andato bene, abbiamo avuto un lungo confronto utile, che non e' terminato, su tutti i temi a 360 gradi dalla flessibilita' in entrata, quella in uscita, fino agli ammortizzatori sociali. Un incontro che dovra' continuare – ha dichiarato Emma Mercegaglia -. Abbiamo deciso di non fare un documento perche' non vogliamo fare la guerra dei documenti: siamo invece interessati a un buon risultato del confronto".
BONANNI – In un'intervista rilasciata al Mattino, Raffaele Bonanni aveva fatto sapere che tra sindacati e industriali "ci sono le condizioni per portare avanti soluzioni comuni". Bonanni non vuole sentir parlare di articolo 18, negando che ci sia un tabu' nei suoi confronti. "Ormai l'articolo 18 e' diventato un tabu' per chi sistematicamente lo ripropone – ha spiegato il leader del Cisl -. Quasi come un elisir d'amore, come la panacea che cura ogni male. Ma io dico: qui la gente gia' e' esasperata. In tanti a stento riescono a tenersi un lavoro. E che facciamo? Andiamo a dire loro che tra un po' sara' persino piu' facile licenziarli?". Per quanto riguarda le proposte, i sindacati hanno come priorita' il lavoro giovanile. "Vogliamo rafforzare gli strumenti per rendere piu' efficaci i rapporti lavoro e piu' fluido il rapporto tra domanda e offerta – ha precisato -: a beneficio delle imprese e dei lavoratori, a partire dai giovani. Il contratto di apprendistato va potenziato, al punto da farne un canale pressocche' esclusivo per l'assunzione dei giovani".















