La Corte internazionale di giustizia dell’Aja, il più alto organo di giustizia dell’Onu, ha deciso: la Germania non dovrà rimborsare gli italiani vittime dei crimini nazisti, dato che l’Italia “ha mancato di riconoscere l’immunità prevista dal diritto internazionale” a Berlino per i reati commessi dal Terzo Reich.

La disputa giudiziaria era iniziata nell’ottobre del 2008 quando la Cassazione riconobbe la Germania come la prima responsabile dell’eccidio del 29 giugno 1944 dei 203 abitanti di Civitella, Cornia e San Pancrazio. Questa era stata la prima sentenza che sanciva il diritto delle vittime di crimini nazisti a chiedere risarcimento. Fu anche la prima volta che un paese chiedeva indennità alla Germania: nessun altro Paese al mondo lo aveva mai fatto, in ottemperanza alla clausola dell‘immunità giurisdizionale. A dicembre del 2008 la Germania presentò però il ricorso, di cui oggi si è avuto l’epilogo.