“Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città, di fianco a mamma e papà”. Una frase detta dal ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, destinata a far discutere come e forse anche di più di quella di Monti sulla “monotonia” del posto fisso. E sull’empasse creata dal premier dice: “Monti ha voluto sdrammatizzare, non è stato fatto per mancanza di rispetto verso nessuno”.

Il ministro in un’intervista a Tgcom24 riscalda i toni sul difficile tema della riforma del lavoro, insistendo sull’inadeguatezza dei giovani italiani al mondo che sta cambiando: “Il mondo moderno ha grandi esperienza di mobilità, noi viviamo nella cultura del posto fisso. Il mondo sta cambiando, come avviene nei paesi emergenti”. Bisogna fare un salto, secondo la Cancellieri, ma senza demonizzare la mobilità. Le risponde il segretario della Cgil Susanna Camusso: “Questo è un governo che spesso pensa di non dover rendere conto a nessuno e quindi immagina di poter procedere anche da solo”.